THE EMIGRANT

THE GREAT ACTOR ERMETE ZACCONI, ONE OF THE BEST EXAMPLES OF “VERISM” OF THE ITALIAN SILENT CINEMA.

Regia/Director: Febo Mari – Soggetto e sceneggiatura/Story and Screenplay: Febo Mari – Fotografia/ Director of photography: Natale Chiusano, Segundo De Chomón – Interpreti/Cast: Ermete Zacconi (L’emigrante/The Emigrant), Valentina Frascaroli (Sua figlia/his daughter), Enrichetta Sabbatini (Sua moglie/His wife), Felice Minotti (l collega/The colleague), Amerigo Manzini (Il Conte/The Count, non appare nella copia/does not appear in this copy), Lucia Cisello (La mezzana/The procuress, non appare nella copia/does not appear in this copy).

THE EMIGRANT
An elderly man decides to leave his small town to seek his fortune in South America and ensure a better life for his wife and daughter. The film displays the difficult stages of preparation for the travel abroad: the sale of the poor furniture to raise the money for the trip, the purchase in the marketplace of the needed working tools, the departure attended by the entire village. The journey by ship, despite the poor conditions of the third-class travelers, is full of hope, however, reached his destination, the immigrant realizes that for a man of his age to find work is not that simple. The film, played by the great stage actor Ermete Zacconi, is one of the best examples of Italian realism in the silent era of cinema.
The video is a copy from the film (which is only a fragment of the original film) print held by the Museo Nazionale del Cinema: 35mm, positive, acetate, 486 m, 24′ at 18 fps, black and white, Italian intertitles, silent.

 

ELENCO DIDASCALIE / LIST OF INTERTITLES:
• L’Emigrante
• L’emigrante: Comm. Ermete Zacconi / Sua moglie: Enrichetta Sabatini. / Sua figlia: Valentina Frascaroli / La mezzana: Lucia Cisello / Il conte: Amerigo Manzini
• Un robivecchi spoglia la casa misera per il prezzo del viaggio
• Al mercato
• La marra e la vanga paesane feconderanno le terre d’oltremare
• Sono ancora senza lavoro a causa della crisi. Ho qualche promessa ma spero che i guadagni di Maria e le tue economie ti basteranno fino a che io trovi lavoro.
• Nel paese della chimera
• Le fatiche più gravose.
• L’impresa da una parte di paga in vettovaglie che si consumano nel recinto del cantiere.
• Dopo un’ora si ritorna al lavoro ed al pericolo.
• All’ospedale
• Caro padre, sono certa che tu stai bene e pensi a noi come noi possiamo dire di te. Ti scrivo io soltanto perché..
• Scrivo io soltanto perché la mamma non sta troppo bene. Io vado sempre al lavoro, ma il denaro non basta perché le medicine costano care. Perciò la mamma en-…
• trerà all’ospedale per raccomandazione d’un bravo signore. Non ti affliggere però non è cosa grave e speriamo esca presto. Ti bacio. Quando ritorni? Tua figlia.

 

Un uomo non più giovane decide di lasciare il suo piccolo paese per cercare fortuna in Sud America e garantire un futuro migliore alla moglie e alla figlia. Il film ci mostra le tappe dolorose della preparazione al viaggio: la vendita dei poveri mobili per raccogliere i soldi del viaggio, l’acquisto al mercato degli strumenti di lavoro, la partenza accompagnato dall’intero villaggio.
Il viaggio in nave, pur nelle condizioni misere dei viaggiatori di terza classe, è colmo di speranza, tuttavia, giunto a destinazione, l’emigrante si rende conto che per un uomo della sua età trovare lavoro non è così semplice. Gli uomini in cerca di lavoro sono tanti e la paga, per i semplici braccianti è assai misera e il lavoro è duro e pericoloso. Nel corso di un lavoro di cantiere l’emigrante ha un grave incidente che lo rende invalido. L’azienda per cui lavorava, però lo costringe a firmare un documento in cui si prende la responsabilità dell’incidente avvenuto, per evitare che si possa rifare con l’assicurazione. Il frammento conservato dalla Cineteca del Museo si ferma qui, mentre i resoconti d’epoca permettono di ricostruire il tragico epilogo in cui la moglie muore e la figlia si lascia sedurre da un ricco conte. Il film è uno dei migliori esempi del realismo del cinema muto italiano, interpretato dal grande attore di teatro Ermete Zacconi.
Il video è un riversamento della copia in pellicola conservata dal Museo: 35mm, positivo, triacetato, 486 m, 24′ a 18 fps, bianco e nero, didascalie italiane, muto.

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