Shinrin Yoku

Camminare nei boschi è da sempre considerato un toccasana: già nel 1854 Henry David Thoreau parlava dei benefici di questa pratica (Life in the Woods). Ma perché si diffondesse come terapia è stato necessario attendere gli anni Ottanta.

In Giappone questa pratica è diventata scienza ma anche cultura. Lo Shinrin-yoku (letteralmente “bagni nella foresta”) questo il suo nome nel paese del Sol Levante, consiste in brevi visite nei boschi per migliorare l’intera funzione immunitaria.

Da sempre è stato considerato uno dei capisaldi della medicina preventiva, ci si limitava a ritenere che una “passeggiata tra i boschi” fornisse benefici prima di tutto sotto il profilo psicologico, per liberarsi dallo stress e dalla depressione. Ora i ricercatori hanno dimostrato che i benefici che si ottengono camminando nei boschi vanno ben oltre. I bagni di foreste possono ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, limitare la produzione di ormoni dello stress, aumentare il sistema immunitario e migliorare le sensazioni generali del benessere. Recentemente i ricercatori hanno scoperto che questo sistema è utile anche per combattere la stanchezza e per stimolare il nostro sistema immunitario. Spafinder Wellness, il può autorevole medium nell’industria del wellness a livello mondiale, lo ha definito una vera e propria cura che coinvolge diversi sistemi del nostro organismo.

La spiegazione è semplice: il fogliame e il legno degli alberi rilasciano oli essenziali e sostanze aromatiche che esercitano un effetto benefico rinforzando il sistema immunitario e favorendo un abbassamento della pressione arteriosa nei soggetti ipertesi. Ma non basta. Gli studiosi hanno scoperto che una full immersion nel bosco abbassa i livelli di cortisolo e riduce i livelli di zucchero nel sangue.

Per oltre un decennio, i ricercatori giapponesi hanno studiato gli effetti fisiologici e psicologici dei bagni nella foresta, indicando 48 tipologie di percorsi terapeutici. Qing Li, professore presso la Nippon Medical School di Tokyo, ha misurato l’attività delle cellule umane sul sistema immunitario prima e dopo l’esposizione ai boschi e ha dimostrato che, dopo i bagni nella foresta, queste forniscono risposte rapide alle cellule infette da virus e pare agiscano addirittura nella prevenzione dei tumori. In uno studio del 2009, i pazienti di Li hanno mostrato un aumento significativo dell’attività della cellula NK la settimana dopo una visita in foresta e gli effetti positivi sono durati per oltre un mese dopo ogni fine settimana trascorso nei boschi.

Il merito non è solo della maggiore ossigenazione legata alla presenza degli alberi. Camminando nel bosco, si assumono alcune sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, i monoterpeni (ne esistono migliaia di tipi diversi tra loro in struttura, aroma e funzione) e i fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, in molte piante, e in alcuni frutti e verdure (gli alberi li emettono per proteggersi da germi e insetti). Sostanze che pare migliorino la funzione del sistema immunitario.

Attenzione, però: per ottenere i benefici sperati non ci si deve lasciare prendere dalla smania di contare i passi (magari con una delle ultime app installate sullo smartphone), nessuna fretta. Si può camminare o stare seduti, ma il punto fondamentale è quello di rilassarsi. “Non si devono compiere sforzi”, ha detto Gregg Berman, guida certificata di “bagni nella foresta” in California.

Gli esperimenti sui “bagni nella foresta”, condotti dal Centro per l’Ambiente, la Salute e le Scienze Campo nell’Università di Chiba del Giappone, hanno analizzato gli effetti prodotti su un campione di 280 soggetti e la conclusione è stata che “gli ambienti forestali promuovono basse concentrazioni di cortisolo, diminuiscono il tasso di impulso, diminuiscono la pressione sanguigna, aumentano l’attività del nervo parasimpatico e diminuiscono l’attività del nervo simpatico rispetto agli ambienti urbani”. Dopo un bagno di foresta i soggetti erano più riposati e meno inclini a stress.

Un altro studio sugli effetti psicologici della balneazione forestale condotto su 498 volontari sani (tenuti due volte il doppio del tempo abituale in un bosco e in ambienti controllati) ha dimostrato una riduzione significativa dell’ostilità e della depressione, accoppiate ad una maggiore vivacità, dopo l’esposizione ad alberi.

Anche in Italia sono stati condotti alcuni studi sui benefici dei Shinrin-yoku,i bagni nella foresta: Nieri e Mencagli hanno dimostrato che le masse fogliari delle faggete della Valsessera avrebbero un’elevata capacità di rilasciare dal fogliame i monoterpeni capaci di apportare benefici all’organismo e stimolare positivamente le difese immunitarie. Secondo i due ricercatori, tre giorni di passeggiate nei boschi (quattro ore al giorno nel bosco, alternando passeggiate a soste lungo i sentieri) sono sufficienti per produrre effetti sulla salute e sul sistema immunitario che rimangono a lungo.

Shinrin Yoku was last modified: maggio 9th, 2017 by C. Alessandro Mauceri

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CC BY-NC-SA 4.0 Shinrin Yoku by Aneddotica Magazine is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

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C. Alessandro Mauceri
Since thirty years C.Alessandro Mauceri deals, writes and talks about issues related to the environment and a sustainable development, as well as internationalization. He is author of several books, including Water War and Finta Democracy. His research and papers were reported in several newspapers, in Italy and abroad.POSTS ENG

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