Nasce il colosso Anas -Fs

Era un vecchio progetto, ma nell’ultimo Consiglio dei Ministri ha cominciato a prendere forma, pertanto le strade ferrate assorbiranno quelle asfaltate, ossia Ferrovie dello Stato gestirà Anas. Il valore patrimoniale dei due colossi ammonta a non meno di 40 miliardi di euro; almeno questa è la stima fornita da “Il Sole 24 ore”. L’intento del Governo è quello di realizzare delle economie e, nello stesso tempo, accollarsi e chiudere il pesante contenzioso che opprime la società delle strade, con la speranza che si possa rivolgere lo sguardo verso nuovi investimenti. E dunque in questa logica ci sarebbero delle buone speranze in un effetto “ trickle-down” cioè di un gocciolamento finanziario verso il basso tale da portare questo nuovo colosso di stato, Fs-Anas, a realizzare delle infrastrutture di comunicazione al Sud, sia ferroviarie che stradali . Di sicuro quella fusione tra le due aziende statali dovrebbe mettere a disposizione un fatturato di almeno 10 miliardi di euro a fronte di una capacità d’investimenti, attuale, che s’aggira intorno ai 7 miliardi di euro Inoltre. la nuova società potrà portare a 75 mila il numero dei propri dipendenti. L’Anas è una società per azioni italiana che ha come unico socio il Ministero dell’Economia e delle Finanze, essa gestisce la rete stradale e autostradale italiana sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2000 con la legge Bassanini venne introdotto il federalismo stradale e di conseguenza si passò alla regionalizzazione di una parte della rete stradale con le consegne delle relative funzioni agli enti territoriali ad eccezione delle strade statali amministrate direttamente dall’ ’Anas. Nel 2002, grazie alla cosiddetta “Legge obiettivo” che comprendeva la realizzazione di infrastrutture considerate strategiche per l’Italia, è partito l’ammodernamento della Salerno – Reggio Calabria. Nel 2006 presidente di Anas è stato Pietro Ciucci, nonché amministratore delegato della società “ Stretto di Messina”, carica che ha mantenuto fino al 2015 sostituito da Gianni Vittorio Armani. Cosa abbia rappresentato l’ammodernamento dell’autostrada Sa – RC lo sappiamo bene. Anni di lavori, una tela di Penelope che sembrava non avere più fine ma che ha lasciato in Calabria una situazione stradale con viadotti in bilico; strade rimaste ai tempi in cui a percorrerle erano le diligenze trainate da cavalli. Dinanzi a cotanta innovazione, licenziata dall’ultimo Consiglio dei Ministri, c’è da chiedersi se la Calabria potrà dotarsi di una rete stradale e ferroviaria al passo con i tempi. Per adesso i calabresi continuano a mantenere in piedi col pensiero il viadotto Cannavino, per esempio, quello che collega Cosenza con i centri della Sila. Ma il dubbio che dovrebbe assalire gli italiani è se la fusione Fs-Anas non abbia come scopo principale e recondito allo stesso tempo, la realizzazione del “Ponte sullo stretto di Messina” che Armani, attuale A.d, di Anas caldeggia in linea e in piena condivisione con Berlusconi e Renzi. Ciò nonostante il Sud sia bisognoso di investimenti congrui per la manutenzione e il riammodernamento dell’esistente. Ma le mire e le ambizioni che scaturiscono dalla fusione FS- Anas, parrebbero essere ben altre, come fare della autostrada Salerno- Reggio Calabria la prima abilitata alla percorribilità di auto senza conducente. Roba da fantascienza ( o da spazzatura mentale), secondo i punti di vista. Chi vivrà vedrà, ma i frutti a imminente della recente fusione varata dal Governo, saranno senz’altro la formazione di nuovi consigli di amministrazione e gli incarichi di direzione da affidare a seconda delle influenze e il peso dei singoli poteri in gioco. La politica è espertissima nella formazione di siffatti ordigni (consigli di amministrazione) che puntualmente deflagrano nelle mani della Magistratura; un po’ come è accaduto di recente ai vertici di Sacal, a Lamezia. Per completare invece il discorso sul neonato colosso ferroviario e stradale italiano, la sua formazione deriva altresì dalla volontà di creare un asset appetibile per la eventuale cessione nelle mani di investitori privati. La società Anas era sin qui autonoma, così come Fs operava per conto proprio, generando, secondo la narrazione ufficiale, utili in continua crescita. Il piano industriale di Ferrovie dello Stato prevede da qui ai prossimi dieci anni, investimenti pari a 17 miliardi di euro. Speriamo che almeno uno di quei 17, possa essere speso per migliorare la rete ferroviaria che congiunge la Puglia con la Calabria e che, quantomeno la metà, possa essere reperito per la trasformazione della Statale 106. Per il resto, gli eclatanti annunci del Governo in merito alla crescita dell’Italia, lasciano sempre il tempo che trovano e, soprattutto i calabresi, con un pugno di mosche in mano.

Nasce il colosso Anas -Fs was last modified: maggio 9th, 2017 by Antonella Policastrese

Also published on Medium.

CC BY-NC-SA 4.0 Nasce il colosso Anas -Fs by Aneddotica Magazine is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here