Venti anni fa la tragedia. L”alluvione a Fornovolasco

Sono già passati venti anni da quel 19 giugno del 1996.Le previsioni meteo in Garfagnana avevano dato cielo sereno e terso…niente di più falso.In verità si stava formando sulle creste delle Alpi Apuane uno scontro di aria fredda proveniente dal nord Italia,con aria calda umida proveniente dalle coste, creando così una rapidissima evoluzione meteorologica,ed infatti violentissimi temporali si scatenarono a partire dal primo mattino sulle Apuane a cavallo fra la Garfagnana e la Versilia e precisamente nella “striscia” di terra compresa fra i paesi di Cardoso di Stazzema  e Fornovolasco. La mattinata passò quasi indenne a Fornovolasco,pioveva forte si, la Turrite si era ingrossata, ma niente lasciava  presagire a quello che sarebbe successo di lì a poco.Verso le ore tredici il disastro si compì,la pioggia si trasformò in vero e proprio diluvio, in poche ore il pluviometro delle Apuane registrò un valore cumulativo di precipitazioni da record pari a 440 mm in otto ore con una punta massima di 157 mm in un ora.Fatto sta che dalla montagna scese acqua mista a fango e detriti che distrusse i ponti di Fornovolasco e le case.

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Fornovolasco, qualche mesedopo l’alluvione (foto tratta da facebook Laura Giannini)

Dal Monte Forato che sta ad ovest del paese,ma sopratutto dalla Pania Secca e dalla Pania della Croce insieme all’acqua, questi monti “vomitarono” migliaia di metri cubi di terra dalla profondità delle loro viscere.Purtroppo la tragedia ebbe il suo apice con la morte della povera signora Isola Frati,la sua casa fu travolta dalla furia dell’acqua e dei massi.Il paese di Fornovolasco quel giorno rischiò veramente di sparire dalla faccia della terra.Ben più grave in fatto di vittime fu il bilancio versiliese. Cardoso contò quel maledetto 19 giugno ben 12 vittime. Lo stesso Gallicano è bene precisare a detta degli esperti rischiò seriamente quel giorno,fortuna volle che più a valle la diga di Trombacco fosse completamente vuota perchè in manutenzione e fu così in grado di accogliere l’impeto della gran parte della piena.A tragedia avvenuta ancora in molti non si spiegano la tanta acqua precipitata in così poco tempo,mai era successa una cosa simile,mai da archivi storici locali risulta almeno in tempi moderatamente recenti una catastrofe simile.

forovolasco garfagnana
Oggi Fornovolasco

Comunque il paese si rimboccò le maniche e trovò l’immediata reazione dei suoi abitanti e degli enti locali e Fornovolasco un anno dopo poté già inaugurare i due ponti e la ricostruita Piazza Pascoli,nonché il ripristino della chiesa di San Francesco di nuovo agibile e affrescata dal maestro Paolo Maiani.Ad oggi Fornovolasco è ancora lì;grazie a Dio più bello che prima.

Paolo Marzi
Paolo Marzihttp://paolomarzi.blogspot.de
Mi chiamo Paolo Marzi sono nato a Barga il 2 settembre del 1971, sono sposato ho due belle figlie e vivo da sempre in Mologno, un piccolissimo paese nel comune di Barga nella Valle del Serchio. Il mio paese è una “terra di confine” solamente un chilometro (nemmeno) e un ponte (il ponte di Gallicano) mi divide dalla Garfagnana (così come geografia dice) Oltre al mio paese sono legato molto a Gallicano, il luogo dove è nata la mia mamma e dove ho vissuto la mia bella infanzia. Non ho diplomi ne tanto meno lauree,ho solo la grande passione per lo scrivere e per la Storia, in particolare della Nostra Storia, la storia della nostra valle, della nostra Garfagnana.Questa passione mi porta a fare continue ricerche,verifiche,visite,viaggi e foto. Tutto questo materiale ho cercato di raccoglierlo in questo blog,nella speranza che possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono informarsi su tutto quello che era il nostro passato. Partecipo poi con il comune di Gallicano nell’organizzazione di eventi storico-culturali (l’ultimo in ordine di tempo “La Grande Guerra, storia e memoria del fronte alpino”). Faccio poi parte dell’istituto storico lucchese e collaboro con i miei articoli su “Il Giornale di Castelnuovo Garfagnana” e sulla testata on line “Lo Schermo”,inoltre ho contribuito con testi e foto alla bellissima opera “I luoghi del cuore”(un componimento fotografico e scritto sui luoghi più suggestivi di Lucca e la lucchesia), pubblicazione a dispense sul quotidiano “Il Tirreno”,in più sono uno dei vicepresidenti dell’Associazione culturale gallicanese “L’Aringo”, che ci ha visti uscire nel 2015 con una nuova pubblicazione trimestrale.Questo nuovo giornale si chiama anch’esso “L’Aringo” e si occuperà di storia, tradizioni e cultura e sarà il primo giornale ufficiale nel comune di Gallicano e mi vedrà oltre che “giornalista” anche nel comitato di redazione,mi occuperò della sezione storica.Da aggiungere che le mie ricerche storiche effettuate sul canale irrigatorio Francesco V di Gallicano, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rivolte alla Sopraintendenza della Belle Arti, hanno contribuito al finanziamento per restaurare la bellissima opera dell’architetto Nottolini. @ Articoli

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