FIRENZE.

Tra Carabinieri e barriere anticarro, una lunga fila si snoda nel centro storico … o no?

Cassandra talvolta la mattina si concede un cappuccino in una piazza storica del centro città (no, non è piazza Duomo, ma le serviva una “licenza poetica”).
Dunque, svoltando il solito angolo si trova di fronte un cellulare dei carabinieri, evento non raro, visto che mettere blindati in Piazza Duomo è ahimè ormai una abitudine, pare apprezzata da molti, assai utile per tener ben vivo lo spettro del terrorismo.

A fianco dei familiari portici hanno installato una lunga fila di transenne, protette da una altrettanto lunga file di barriere (anticarro?) di cemento; lungo di essa si snoda una fila di signori, ma soprattutto ragazzi, in divisa blu con l’aria un po’ spaesata di chi si sente solo.

In cima un gruppo di una ventina di ragazzi prevalentemente anche loro in blu ma senza divisa, sono in evidente attesa … di cosa? Ah, oggi deve essere il giorno di inizio vendita dell’iCoso più desiderato e più visto in televisione di ogni tempo. Si, quello pieno di vernice, bravi. Cassandra si dovrebbe fermare per raccontare come mai, anche se hai mille euro da spendere, non dovresti farlo a favore di walled garden, che terranno te e tutti gli altri ancor più prigionieri.
Ma son concetti complicati per poterli esporre efficacemente prima del caffè.
Poi, in un lampo, Cassandra ricorda quando anche lei era altrettanto affascinata dalla stessa tecnologia (ma gli iCosi di allora si aprivano, Woz c’era ancora e la vendita di media non aveva ancora complicato il gioco) e decide, a malincuore, di lasciar perdere.

Il negozio di iCosi è addirittura più vuoto del solito perché fanno entrare solo uno alla volta; anche i portici hanno l’aria più deserta del solito, non ci sono nemmeno i soliti breaker perché per loro è troppo presto.
Discendendo la fila che non c’è, lungo le barriere a prova di carro armato, Cassandra passa accanto alla rada fila dei vigilantes con cartellino che devono garantire l’ordine pubblico; sono almeno una ventina, e hanno l’aria un po’ spaesata di che cerca qualcosa da fare.

Mi fermo per fare una foto alle barriere, vicino ad un vigilantes particolarmente giovane che mi chiede da accendere.
Non ce l’ho, ma laidamente ne approfitto per chiedergli informazioni; mi racconta di essere ovviamente un avventizio, che cosi’ tirerà su un cinquantino, che è li dalle 5 del mattino e che c’erano già alcune persone in fila.

Nel dire cosi’ scuote la testa; mi sento piacevolmente e completamente d’accordo, ma non posso fare a meno di chiedermi cosa farebbe se avesse in tasca una dozzina di verdoni che gli avanzassero.

C’è una bellissima libreria sotto lo stesso portico, ricavata da un vecchio cinema; 10 anni fa, senza bar/ristorante, era ancora più bella, ma vabbè, questione di gusti.

Illudersi che avrebbe scelto quella per spendere i verdoni forse è chiedere troppo, ma sperare che non avrebbe comprato l’iCoso ma magari un buon portatile ed uno smartphone nuovo, avanzando qualche centinaio di euro per i vizi o per le opere buone natalizie forse si.
Un giornaletto telematico sostiene che nel grande centro commerciale fuori città i primi sono arrivati due giorni fa, e che stanotte c’erano 100 aidioti in fila.
Mi chiedo se a New York, nella 5th avenue, attorno al cubo di cristallo ci fosse schierata la SWAT.
Chissà, ma almeno qui nel centro storico, sotto i portici, guardie ed aidioti insieme sono stati all’asciutto…

 

Le profezie di Cassandra: @XingCassandra
Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”
Lo Slog (Static Blog) di Cassandra
Per parlare a Cassandra
L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.