REBECCA

 

Da D.Lama, Rebecca, in “Una frase un rigo appena, Racconti brevi e brevissimi”, Torino, Einaudi, 1994

Sono molto innamorato. Sono molto timido. Amo Rebecca. Non ho il coraggio di dirglielo.
L’ho scritto su un foglio di carta, ma non ho il coraggio di dirglielo. Ho paura possa scoprirlo, così l’ho nascosto in una busta, poi ho nascosto la busta in un quaderno, ho nascosto il quaderno in una borsa, ho nascosto la borsa in un cassetto, ho nascosto il cassetto in un armadio di una stanza, ho nascosto la stanza in una cantina, ho nascosto la cantina sotto casa mia, ho nascosto la mia casa in un vicolo cieco.
Giro alla larga da quel vicolo cieco. Frequento altre vie. In una via ho trovato una villa, nella villa c’era un baule, nel baule c’era un pacco, nel pacco c’era un cofanetto, nel cofanetto c’era un diario, nel diario c’era una busta, nella busta c’era una frase d’amore scritta per lei, perchè anche lei è timida.
Ma ama un altro.

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