Protestare e vivere

promessi sposi

di Antonella Policastrese

La notizia è da giorni che viene censurata. Protestano i Greci per via di aumenti delle imposte e tagli alle pensioni secondo quanto dettato dalla Troika. Nessuno deve sapere, specie da noi, con un premier che sta seguendo le orme del suo omonimo greco: Tsipras. Renzi non solo attua la propaganda di regime, mostrandoci un’Italia cresciuta dello zero virgola, ma adesso ci sta deliziando con la riforma dei diritti sulle unioni civili, che guarda caso sta producendo i suoi primi effetti . Diritti all’incontrario. E’ di oggi la novità che verrà abolita con un decreto retroattivo, la pensione di reversibilità alle vedove. Ma niente paura, ciò che toglie ai poveri lo mette sul piatto d’argento per i ricchi. Diritti, ma quali? Il canone si dovrà pagare in bolletta, come già avvenuto in Grecia, le tasse devono subire un ritocchino e i dipendenti pubblici meglio spedirli a casa con un bel grazie, non ci servite più. Stessa identica situazione dei nostri fratelli greci, privati del loro patrimonio ,svenduto a società tedesche, come gli scali aeroportuali dell’Egeo che godevano di ottima salute. Per cederli alla Merkel non si è badato al personale ,tagliato senza pietà e che importa se poi ci saranno famiglie private anche dell’aria che si respira, l’importante è razziare, togliere diritti e democrazia, lasciando intatti i privilegi di chi fa il lavoro sporco in casa e certamente non dovrà misurarsi con gli effetti della crisi creata appositamente per rottamare apparati produttivi e ridurre la gente a larve. Meglio tenere le persone impegnate, farle divagare, raccontargli scemenze, mentre Renzi viaggia sul suo air one che ovviamente siamo noi a pagare. . Un taglio sulla sanità e via, un taglio alle pensioni e sono soldi che entrano, privatizzazione dei servizi, cessione del nostro patrimonio o di intere aree urbane, tramite fondi sovrani come è avvenuto a MI, con sceicchi che hanno comprato a prezzi davvero convenienti tutta Porta Nuova. La Grecia come l’Italia. Afflitta dagli sbarchi con immigrati che non si sa come gestire, tanto l’ Europa , o meglio la Germania ordina ed i mercenari pronti ad ubbidire. A chi serve questa Europa se non alla Germania, che ha alzato la testa ed obbliga gli stati dell’Eurozona a piegarsi ai suoi diktat. Unì’Europa unificata solo dai soldi ,che non applica le stesse clausole per quanto riguarda gli stipendi, che non parla un’unica lingua che promuove la schiavitù per gli altri, il benessere solo per se stessa. Una Germania pronta a fare la voce del leone, chiamando tutti agli ordini, con un Mediterraneo un tempo culla di civiltà, ma ora in fiamme a causa delle mire espansionistiche di potenze che vogliono a tutti i costi crearsi un varco, per poter espandersi commercialmente e geograficamente in Oriente. Un’Europa che nel silenzio tartassa la Grecia, la cinge di filo spinato, perché la protesta non varchi i confini, come i profughi costretti a scappare e che si ritrovano nei lager di confine.Eppure una via di fuga e di salvezza potrebbe esserci. Nel romanzo di Manzoni “I Promessi Sposi” Renzi si trova coinvolto nella rivolta dei forni. La storia si svolge durante il periodo in cui l’Italia era sotto la dominazione Spagnola, ed i milanesi stanchi di essere affamati eressero le barricate. Ieri come oggi i dittatori sono sempre gli affamatori dei popoli. Ci vorrebbe un atto di coraggio ed unire le nostre sofferenze, la nostra miseria, la nostra voglia a vivere in uno Stato di diritto. Noi come i Greci stiamo perdendo la nostra identità la nostra cultura che ha caratterizzato le nostre storie e non possiamo morire. I barbari sono destinati a perire ma non le civiltà, che dal Mediterraneo si sono espanse rendendoci fieri di noi stessi. Ribellarsi e vivere tacere o morire.

 

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Antonella Policastrese
Antonella Policastresehttp://blogdiantonella.altervista.org
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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