PER LO STATO O PER LA SOCIETA’?

 

Lo Stato e’ un’entita’ impositiva che si serve del potere in tutte le sue forme (remunerativo, punitivo e condizionatorio) per affermare la sua esistenza e il suo potere. Lo scopo dello Stato e’ quello di garantire legge ed ordine (law & order). (*)

Ora, quando tutte le leggi sono state fatte e l’ordine e’ raggiunto, tutti gli scopi di uno Stato sono stati conseguiti, quindi costui non avrebbe piu’ ragione di esistere. Ed invece il Leviatano ricrea fittiziamente nuovo disordine che richiede nuovo ordine e nuove leggi. Questa attivita’ e’ atto criminale che va punito con la sentenza piu’ dura possibile: la dannazione eterna di chi la compie.

Il termine societa’ deriva dal Latino societas e sta ad indicare l’intera collettivita’ umana che e’ titolare del patrimonio naturale messo a disposizione dal Creatore.

Una società (dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè “compagno, amico, alleato”) è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, variamente aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni.

Il cosiddetto Stato moderno ha inizio nella seconda meta’ del XIX secolo quando l’Impero di Sua Maesta’ britannica decide di acquisire il controllo anche dell’Europa e avvia la sua politica di rimodellazione degli Stati nazionali europei.

Da quella data ad oggi la societa’ e’ mutata radicalmente, la tecnologia ha sconvolto il modo di vivere e di pensare, mentre lo Stato e’ rimasto immobile (steady) sulle sue posizioni e sul modo di governare. Anche la Chiesa ha commesso lo stesso errore per molti secoli ed oggi paga con l’abbandono delle chiese la sua ingordigia ed il suo malaffare.

Lo Stato temporale non e’ mai stato da meno ed impone con la costrizione il pagamento di tasse e gabelle per alimentarsi, mentre al contrario la Chiesa, tutt’alpiu’, ti lancia la scomunica (che oggi lascia il tempo che trova).

Lo Stato e’ stato e tuttora e’ fonte di ogni delinquenza e sopruso, sia nei confronti di quanti siano considerati nemici, sia della sua stessa popolazione. Il fatto che il Segretario di Stato USA Clinton abbia inviato emails in cui incitava a distruggere la Siria e’ una dimostrazione di quanto uno Stato possa essere criminale.

Del resto, tutta la storia e’ piena di guerre di conquista e di economia di rapina.

Aneddotica Magazine ha scritto gia’ molto a proposito e vi invitiamo a prendere visione degli articoli relativi a questi argomenti. Gia’ Egiziani, Sumeri, Assiri, Babilonesi, Popoli del mare e altri ancora non hanno mai vissuto per lavorare per la societa’, ma per l’acquisizione del potere tramite lo scippo delle ricchezze altrui. Quando Roma conquista la Grecia, razzia talmente tante ricchezze che i Romani non dovettero pagare tasse per molti anni. La Gran Bretagna, e poi gli USA, l’URSS e tanti altri hanno campato di prepotenza sfruttando le colonie e i possedimenti. Altri Stati hanno munto la loro popolazione fino all’osso (Italia, Grecia, Brasile, etc.), depauperando il patrimonio pubblico per alimentare la corruzione dei loro “clientes”.

Lo Stato pretende di governare presente e futuro con l’esperienza del passato, senza minimamente considerare che quell’esperienza si e’ dimostrata ormai fallimentare, ed insiste a ricorrere al potere per imporre la sua autorita’, finanche con l’imbroglio e la menzogna. Che significato ha, infatti parlare di partiti politici quando questi sono fonte di corruzione e malaffare? Che significato ha parlare di denaro quando questo e’ solo una menzogna giuridica imposta, senza alcun valore reale? Oggi i cittadini lavorano non per il beneficio della societa’, ma per fare quattrini. Per molti questo ha senso, ma se ci riflettete bene, cari lettori, vi renderete conto che questo modo di vivere portera’ all’implosione del sistema sociale e a conseguenze nefaste che potrebbero durare moltissimo e, addirittura, potrebbe portare alla scomparsa della societa’ attuale.

Lo Stato non e’ inutile, e’ dannoso.

E’ dannoso perche’ qualsiasi somma impegnata in una cosa inutile e’ un danno.

E’ dannoso perche’ impone con la forza il pagamento di tasse ed imposte che servono solo ad alimentare il malaffare, considerando che il concetto di politica economica cosi’ come inteso da Keynes (unico pensante tra gli economisti) non esiste piu’ da tempo.

E’ dannoso perche’ impone l’educazione di Stato, con un sistema educativo becero e finalizzato all’affermazione del potere dello Stato (concessione di un titolo di studio).

Conclusione? Se lo Stato e’ dannoso, va eliminato, cosi’ come si eliminano virus e batteri, con una corretta igiene e appropriati medicamenti.

Che cosa mettiamo al posto dello Stato? Una scopa fa perfettamente all’uopo, anche perche’ la scopa e’ molto piu’ utile dello Stato.

Consideriamo ora che cosa fa per noi lo Stato, analizzando il nostro comportamento da quando ci svegliamo la mattina fino a quando torniamo di nuovo a dormire.

Ebbene, la mattina ci svegliamo ed accendiamo la luce. Questa e’ pagata da noi, non dallo Stato.

Andiamo in bagno e ci laviamo: la casa, l’acqua calda, sapone ed asciugamani li paghiamo noi.

Scendiamo in cucina a fare colazione: gas, elettricita’, apparecchi domestici e quant’altro li paghiamo noi. Il riciclo dell’acqua e dei rifiuti lo paghiamo noi.

Una volta pronti usciamo di casa per andare a scuola o al lavoro. La strada che percorriamo fino all’autobus, e’ vero, non la paghiamo noi, ma il Comune ed a costui dovremmo dare qualcosa per la costruzione e la manutenzione.

Montiamo sull’autobus (che paghiamo noi) per percorrere la strada (che paga l’autobus con il contributo dei nostri biglietti) per portarci a destinazione.

Se entriamo a scuola, questa la paga lo Stato, ma i libri, la mensa e quant’altro li paghiamo noi e gli edifici sono di proprieta’ della societa’ civile. Io personalmente ne farei proprio a meno della scuola pubblica.

Se entriamo nel posto di lavoro, qui veniamo pagati noi ed i locali di lavoro dal datore di lavoro.

Se ci sentiamo male, crediamo che la sanita’ sia a carico dello Stato, ma e’ falso, in quanto siamo noi a pagare e lo Stato ad amministrare. Anche quando lo Stato dice di pagare lui, afferma una bugia, in quanto il ticket che viene richiesto e’ molte volte ben superiore o pari al costo del servizio ricevuto fuori dal servizio sanitario pubblico.

Durante la giornata siamo “protetti” da un servizio di polizia (carabinieri, vigili, pompieri, etc.) per mantenere la legge e l’ordine che, da quanto osservato dallo scrivente ci costano, e quando sembra che non costino, c’e’ l’inganno. Il serivizio di polizia dice di proteggerci da tutte quelle attivita’ criminali che potrebbero nuocerci, mafie comprese. Ma nessuna mafia, se non vuoi essere mafioso, te lo impone.

Siamo protetti da aggressioni esterne dall’esercito (aggressioni da chi? Bo!). Non so cosa faccia questo organismo (ormai di soli professionisti), ma so che manipola una barca di soldi per costruire ed usare armi vantaggiose solo per costruttori e trafficanti.

Lo Stato dice di assicurare la giustizia; quindi, se litighi col tuo vicino di casa, o chiunque altro, puoi portarlo in Tribunale (dove si paga gia’ per avviare una causa, e poi paga le spese chi perde). Ma allora, che giustizia ci da lo Stato, se paghiamo interamente noi? Potremmo ricorrere all’arbitrato, piu’ economico, ed il giudice lo scelgono le parti.

Lo Stato dice di fornirci dei servizi (anagrafe, passaporti, poste, etc.) che, a quanto mi risulta paghiamo noi, non lo Stato per noi.

Orbene, lo Stato italiano costa piu’ o meno, (800.000.000.000) 800 miliardi di Euro l’anno, per fare cosa? Amministrare gli affari propri per conto dei cittadini? (Chi lo sa?), incassando in tasse, tributi e balzelli cira 770 miliardi di Euro l’anno.

Dove vanno a finire ogni anno tutti questi miliardi di Euro? Ad alimentare clientele mafiose, banche corrotte, servizi dannosi e il grande oceano della corruzione.

In Italia all’attuale Governo viene chiesto di diminuire l’allucinante costo dello Stato, ma costui se ne frega, tanto e’ al potere illecitamente ed illecitamente ci resta.

Al Governo italiano e’ stato chiesto dalla Corte Costituzionale di produrre una nuova legge elettorale e di tornare al piu’ presto alle elezioni, ma costui se ne frega e da illegittimo, perche’ abusivo, si permette persino di voler modificare la Costituzione.

Enrico Furia

nov. 2016


(*) Il termine Stato deriva dal Latino status, participio passato del verbo esse (essere). Lo Stato è un’entità giuridica temporanea, che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. La delega nonche’ la trasmissione della responsabilità sulla propria esistenza umana – attraverso il voto o l’imposizione violenta – sono la base su cui ogni Stato ha fondamento.

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