ORIGINE DELL’ESPRESSIONE “PASSARE LA NOTTE IN BIANCO”

Forse pochi sanno che l’espressione “passare a notte in bianco” ha avuto origine dal rito medioevale che precedeva l’investitura  dei cavalieri.
Nel Medioevo la società era divisa in tre classi: i monaci, che trascorrevano la vita pregando; i cavalieri, che la passavano combattendo; i contadini, che la passavano lavorando.
Nella scala sociale i cavalieri occupavano una posizione di grande prestigio, ma entrare a far parte di questa categoria non era così facile. Afficnchè un individuo potesse fare il suo ingresso nella cavalleria, era necessario che dimostrasse innanzitutto destrezza e abilità nell’uso delle armi e che successivamente si sottoponesse ad un rito di purificazione che lo rendesse degno di essere consacrato.
Il guerriero in attesa di essere nominato cavaliere doveva dapprima trascorrere un certo periodo di tempo vegliando e digiunando ed infine aveva l’obbligo di passare la notte precedente la cerimonia di investitura in un luogo consacrato indossando una tunica bianca e rimanendo sveglio accanto alle armi.
Proprio da questi due aspetti del rito deriva l’espressione “passare la notte in bianco”, che viene ancora oogi usata per indicare genericamente una notte trascorsa insonne, vegliando a causa di un motivo qualsiasi. Quanto all’aspirantecavaliere, va precisato che solo dopo questa forma di purificazione poteva entrare a far parte della cavalleria e che il suo ingresso nell’ordine avveniva promettendo fedeltà alla Chiesa e deponendo la spada sull’altare, gesto simbolico con cui egli dichiarava la sua intenzione di porsi al servizio di Dio.

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