ORIGINE DELL’ESPRESSIONE “IL POMO DELLA DISCORDIA”

Turner,_Joseph_Mallord_William_-_The_Goddess_of_Discord_Choosing_the_Apple_of_Contention_in_the_Garden_of_the_Hesperides_-_c._1806

L’espressione ancor’oggi usata per indicare ciò che è causa di discordia deriva dalla mitologia greca.
Si racconta che alle nozze di Peleo e Teti (genitori di Achille), erano stati invitati tutti gli dei, tranne la dea Discordia. Costei, pur non invitata e senza annunciarsi, si presentò alla festa portando con sè una splendida mela d’oro. Fattasi avanti, la dea lanciò il pomo in mezzo alla sala, dicendo che quello era il dono per la dea più bella.
Subito le dee Atena, Era ed Afrodite incominciarono a reclamare il pomo pe sè, rivendicando ciascuna il primato della bellezza.
Per risolvere la disputa scelsero Paride, considerato allora il più bello tra i mortali e, per favorire la propria vittoria, ciascuna di loro promise di dargli una ricompensa straordinaria.
Era gli promise che sarebbe stato l’uomo più potente della terra; Atena che gli avrebbe concesso il dono della sapienza; Afrodite che gli avrebbe dato in sposa Elena, la donna più bella della terra.
Senza esitare, Paride scelse quest’ultimo dono, assegnando la mela ed il primato della bellezza ad Afrodite. La dea mantenne la promessa e, benchè la bellissima Elena fosse già sposa di Menelao, re di Sparta, fece in modo che Paride potesse rapirla, mentre il marito era lontano da Sparta, e portarla a Troia con sè.
Al suo ritorno Menelao, resosi conto dell’accaduto e volendo vendicare il proprio onore, radunò una grande spedizione di principi greci per muovere guerra contro quella città.
Dal pomo della discordia e dal giudizio di Paride ebbe così inizio la guerra di Troia, che sarebbe durata dieci lunghi anni, e che si sarebbe conclusa con la distruzione della stessa città.

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