Home ATTUALITA' ORIGINE DELL’ESPRESSIONE “IL DADO E’ TRATTO”

ORIGINE DELL’ESPRESSIONE “IL DADO E’ TRATTO”

Bust_of_Gaius_Iulius_Caesar_in_Naples

Benchè la frase sia molto famosa, forse non tutti sanno da chi è stata pronunciata e per quali motivi.

Questa espressione risale a Giulio Cesare ed è la traduzione del latino “alea iacta est”, espressione usata per indicare una decisione dalla quale non si poteva tornare indietro e che ha mantenuto lo tesso significato anche nell’italiano.
Il racconto dell’episodio che ne fu all’origine e che avvenne nel 49 a.C. ce lo tramanda lo storico Svetonio, che riferisce che Cesare, avendo concluso felicemente la campagna in Gallia e avendo ottenuto da questa grande prestigio e gloria aveva presentato la sua candidatura al consolato. Il senato, però, temendo la sua potenza, decretò che egli avrebbe dovuto congedare le sue legioni e recarsi a Roma come semplice cittadino e, nonostante Cesare avesse cercato di venire a patti, si mostrò irremovibile. Allora egli escogitò un piano per impadronirsi del potere e, dato l’ordine alle sue truppe di precederlo di nascosto per non destare sospetti, la notte seguente le raggiunse nel massimo segreto al fiume Rubicone (nei pressi di Rimini). Questo fiume faceva da confine tra la Gallia Cisalpina e l’Italia e chiunque l’avesse superato al comando di un esercito sarebbe stato considerato nemico di Roma. Lì Cesare si fermò e, mentre era incerto su quale decisione prendere, vide un giovane misterioso di incredibile bellezza che suonava il flauto. Dopo che molti soldati ed alcuni trombettieri erano accorsi ad ascoltarlo, il giovane all’improvviso afferra una tromba ad uno di questi ed intona il segnale di battaglia ed oltrepassa il fiume. Cesare allora, colpito da quella apparizione, ordinò ai soldati: “Andiamo, dunque, per quella strada che ci è indicata dai prodigi degli dei: il dado è tratto”.

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