ORIGINE DELLA MARATONA

Il termine “maratona”, con il quale indichiamo oggi una gara di corsa a piedi su strada, trae la sua origine da Maratona, la località situata nei pressi di Atene, dove anticamente si svolse un’importante battaglia tra le forze ateniesi e quelle persiane. La storia tramanda che, proprio nell’estate di quell’anno, il re persiano Dario I, per punire duramente gli Ateniesi per l’aiuto che avevano dato poco prima alle colonie ioniche che si erano ribellate, inviò contro di loro un ingente esercito che lo storico del tempo Erodoto valuta in più di centomila uomini, ma che gli storici moderni ridimensionano a circa settemila. Quando giunse la notizia dello sbarco inaspettato dei Persiani, gli Ateniesi chiesero subito aiuto agli spartani i quali, adducendo motivi religiosi, risposero che potevano partire solo dopo due settimane. Allora Milziade, che nel frattempo era stato eletto stratega, non si abbattè più di tanto e decise di bloccare l’invasione schierando l’esercito non molto distante dalla pianura di Maratona dove i due eserciti si affrontano. Quello greco, molto meno numeroso aveva al centro delle schiere deboli, mentre le ali erano più numerose.
Appena ricevuto l’ordine di attacco, gli Ateniesi si scagliano di corsa contro i Persiani i quali, vedendoli avanzare in pochi, li tacciano di follia. I Greci combattono con eroismo e anche se il loro schieramento aveva ceduto inizialmente nel corpo a corpo, con le ali pesanti riescono ad aggirare letteralmente i fianchi del nemico, distruggendo la retroguardia costringendo i Persiani a fuggire disordinatamente verso le navi. Questi però non pensarono affatto di sgombrare il campo: imbarcatisi sulle navi si presentarono davanti al porto di Atene nella speranza di trovare la città del tutto priva di difensori. Molziade, nel frattempo aveva riportato velocemente le truppe indietro, schierandole inaspettatamente a difesa della città, costringendo così i Persiani ad abbandonare definitivamente la guerra.
A tal proposito si narra che Filippide, per portare al più presto la notizia della vittoria di Maratona ai suoi, avesse fatto di corsa la strada fino ad Atene e che fosse stramazzato poco dopo per lo sforzo compiuto. In suo onore venne appunto istituita una gara di ayletica che porta ancor oggi il nome di “maratona”, che si corre sulla distanza da Maratona ad Atene di 42,192 chilometri.