ORIGINE DEI TERMINI “SPARTANO” E “LACONICO”

Spartan_hoplite-1_from_Vinkhuijzen

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Sparta era ed è ancor oggi il capoluogo della Laconia. Gli Spartani, tipini abbastanza strani, amavano parlare poco e menare le mani molto.
Sebbene della civiltà spartana non ci sia sato tramandato molto poco, dei loro costumi rimane traccia negli aggettivi spartano e laconico che, sebbene nel senso letterario possono essere considerati sinonimi in quanto significano entrambi “di Sparta”, sono passati nella nostra lingua a significare concetti diversi.
L’aggettivo “spartano”, ha assunto il significato di “severo, austero, rigido, sobrio, poco confortevole”. Si dice, ad esempio, “educare i figli in modo spartano” per indicare un’educazione che sia privi di vizi ed allo stesso tempo severa e rigida, oppure diciamo spartana una sistemazione in un albergo che non sia dotato di tutti i confort, ma che si limiti a fornire i servizi essenziali.
Presso gli Spartani, infatti, era abitudine che i ragazzi all’età di sette anni fossero sottratti alle cure familiari e venissero educati alla vita comunitaria affinchè si abituassero a diventare soldati forti e ben addestrati. Desta stupore il fatto che essi andassero scalzi, che possedessero un’unica veste per tutte le stagioni, che dormissero su giacigli improvvisati e che non di rado si procurassero cibo con espedienti improvvisati. Sappiamo, inoltre, che erano soggetti a punizioni corporali e che, sebbene fossero picchiati, non erano soliti spargere nemmeno una lacrima.
“Laconico” deriva da Laconia, l’antica regione abitata dagli Spartani o Laconi, nonchè dalla loro predisposizione ad essere di poche parole, tanto da rasentare la scortesia.
A questo proposito si tramanda che Licurgo, il leggendario legislatore di Sparta, che sembra sia vissuto nell’VII-VII secolo avanti Cristo, avesse voluto che i ragazzi imparassero a parlare in modo stringato ed efficace e ad esprimere un concetto con il minor numero di parole.
A riprova dell’ndofferenza degli Spartani per le chiacchiere inutili si racconta che un giorno un seccatore avesse chiesto con insistenza ad uno Spartano chi fosse ritenuto da lui il migliore dei suoi concittadini e che da questi gli fosse stato risposto: “Credo che possa essere definito tale chiunque ti somiglia il meno possibile”.
Durante la guerra tra Atene e Sparta, gli Ateniesi, che avevano cinto d’assedio la città, mandarono un ultimatum: “Se prendiamo la città, la radiamo al suolo”. Gli Spartani risposero con un messaggio brevissimo: “Se”.

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