Occhio,malocchio, prezzemolo e finocchio

I segnatori

di Paolo Marzi

Oggi mi voglio addentrare in un campo di cui ho poca conoscenza. La mia poca conoscenza è dovuta dal mio scetticismo,ma l’argomento è talmente interessante e legato a doppio filo con la Garfagnana che vale la pena di essere affrontato,è un tema che svaria fra il sacro e il profano, tra la magia e la religione. La materia è talmente vasta che direi di andare subito al nocciolo della questione e domandarci: chi sono i cosiddettisegnatori della Garfagnana? Per spiegarla brevemente il segnatore è colui che tramite gesti e formule riesce a guarire da certe malattie. Il segnatore è bene precisare è culturalmente e tipicamente legato alla Garfagnana, al limite ne possiamo trovare alcuni in Lunigiana. Oscar Guidi (scrittore e storico locale) addirittura negli anni 80 fece un censimento in tutta la Garfagnana degli ultimi segnatori rimasti e ne pubblicò un bellissimo volume nel 1987 con tanto di interviste, ebbene all’epoca di segnatori in tutta la valle erano rimasti in attività  92,di cui 67 donne e 25 uomini, tutti ultrasessantenni, ad oggi non si sa niente né di chi è rimasto né di chi è subentrato. Bene, allora addentriamoci ancora di più nell’argomento. La pratica della segnatura risente notevolmente dell’influenza religiosa (cattolica) e difatti nelle formule di guarigione compaiono sempre Dio, Gesù, la Madonna e i Santi. Le preghiere vengono recitate sia prima che dopo la “segnatura” e la stessa guarigione viene imputata alla Provvidenza Divina.

“Il gruppo di Salomone” uno dei segni praticati

 

Naturalmente anche fra i segnatori stessi, come in tutti i campi che si rispettano vi è un’altra scuola di pensiero, e dice che tutto non è da ricondursi alla religione, ma bensì anche nel credere veramente e fermamente al potere della segnatura stessa, quest’altra categoria disegnatori oltre al tracciare segni sul corpo del malato come la croce di chiara ispirazione cristiana, l’altro segno che usano è il “gruppo di Salomone” conosciuto meglio come stella a cinque punte, espressione questa neo pagana. La procedura consiste (questa vale per ambedue le scuole di pensiero) in una prima parte gestuale dove con le mani o con alcuni oggetti particolari si tracciamo segni sulla parte malata, mentre la seconda è verbale e riguarda formule segrete e preghiere tramandate nel tempo da generazione in generazione. Le sedute per vincere la malattie possono essere più di una, non esiste una regola precisa si può arrivare a tre in un giorno come una volta al mese.Le segnature possono essere  rivolte sia alle persone, agli animali, ma anche ai terreni infestati da parassiti e quindi improduttivi.Le malattie più comuni per le quali ci si rivolge a un segnatore sono: “il foco di Sant’Antonio”, porri,orzaioli, bruciature addirittura si può guarire anche dalle cosiddette “malattie dell’anima”come le chiamano oggi,come la depressione e la paura (questa specialmente rivolta ai bambini) e sopratutto i segnatori sono specializzati nel togliere il malocchio (solo sull’argomento si potrebbe scrivere un libro…) naturalmente ogni tipo di malattia ha il suo particolare rituale.Ma come si viene in possesso di tali virtù? Abitualmente è bene sottolineare che tutti i segnatori sono persone anziane. L’arte viene tramandata generalmente ai familiari o ai conoscenti nella notte della vigilia di Natale. Fra questi si dice che vi siano persone più predisposte di altre a ricevere tali poteri, come quelle persone dette”settimine” (n.d.r: persone nate al settimo mese) o anche quelle nate nel giorno di Natale.  oralmente, può

Vecchissimi formulari

 

Le formule di solito sono tramandate succedere anche che siano scritte, ma successivamente vanno bruciate immediatamente nel fuoco.Impossibile naturalmente conoscere queste formule, il segreto più profondo regna intorno ad esse. Sono formule a dir poco misteriose. Solo una persona seria e di conclamata fede può entrarne in possesso. Rivelare questi segreti ad una cattiva persona porta all’immediata perdita dei poteri. Naturalmente anche qui esiste una scala gerarchica basata sul numero delle formule conosciute. Alcuni di questi segnatori “a cinque stelle” riescono a guarire anche a distanza, basta un indumento o una foto. Tutto questo ha origine nella notte dei tempi,nessuno sa e nessuno ricorda la genesi dei segnatori. Pratiche che sicuramente hanno avuto inizio prima della venuta di Cristo e che si sono fuse poi con il cristianesimo, fatto sta che sono giunte fino ad oggi e ancora la segnatura viene praticata in Garfagnana. Tradizioni belle che raccontano ancor di più la nostra storia…ma è bene e giusto sottolineare due cose; la prima  è che queste persone (i segnatori) non sono assolutamente da considerarsi dei ciarlatani o imbroglioni “spillasoldi” come quelli che spesso scova la televisione, anzi spesso sfuggono dalla gente e per ricompensa non chiedono soldi,al limite come nelle migliori tradizioni contadine qualche ortaggio, un bel pane fatto in casa e perchè no anche qualche fungo porcino,altra considerazione da fare è bene specificare che tali pratiche non possono e non devono essere MAI sostituite da un serio e competente giudizio medico.

 

di Paolo Marzi

http://paolomarzi.blogspot.de/

 


 

Paolo Marzi
Paolo Marzihttp://paolomarzi.blogspot.de
Mi chiamo Paolo Marzi sono nato a Barga il 2 settembre del 1971, sono sposato ho due belle figlie e vivo da sempre in Mologno, un piccolissimo paese nel comune di Barga nella Valle del Serchio. Il mio paese è una “terra di confine” solamente un chilometro (nemmeno) e un ponte (il ponte di Gallicano) mi divide dalla Garfagnana (così come geografia dice) Oltre al mio paese sono legato molto a Gallicano, il luogo dove è nata la mia mamma e dove ho vissuto la mia bella infanzia. Non ho diplomi ne tanto meno lauree,ho solo la grande passione per lo scrivere e per la Storia, in particolare della Nostra Storia, la storia della nostra valle, della nostra Garfagnana.Questa passione mi porta a fare continue ricerche,verifiche,visite,viaggi e foto. Tutto questo materiale ho cercato di raccoglierlo in questo blog,nella speranza che possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono informarsi su tutto quello che era il nostro passato. Partecipo poi con il comune di Gallicano nell’organizzazione di eventi storico-culturali (l’ultimo in ordine di tempo “La Grande Guerra, storia e memoria del fronte alpino”). Faccio poi parte dell’istituto storico lucchese e collaboro con i miei articoli su “Il Giornale di Castelnuovo Garfagnana” e sulla testata on line “Lo Schermo”,inoltre ho contribuito con testi e foto alla bellissima opera “I luoghi del cuore”(un componimento fotografico e scritto sui luoghi più suggestivi di Lucca e la lucchesia), pubblicazione a dispense sul quotidiano “Il Tirreno”,in più sono uno dei vicepresidenti dell’Associazione culturale gallicanese “L’Aringo”, che ci ha visti uscire nel 2015 con una nuova pubblicazione trimestrale.Questo nuovo giornale si chiama anch’esso “L’Aringo” e si occuperà di storia, tradizioni e cultura e sarà il primo giornale ufficiale nel comune di Gallicano e mi vedrà oltre che “giornalista” anche nel comitato di redazione,mi occuperò della sezione storica.Da aggiungere che le mie ricerche storiche effettuate sul canale irrigatorio Francesco V di Gallicano, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rivolte alla Sopraintendenza della Belle Arti, hanno contribuito al finanziamento per restaurare la bellissima opera dell’architetto Nottolini. @ Articoli

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