Vietato fumare ma ammesse le droghe (a patto che siano prescritte da un medico)

Tra poche settimane inizieranno i Mondiali di calcio 2018 in Russia. Un evento di dimensioni globali che prevede l’arrivo di milioni di tifosi da ogni parte del pianeta.

Ebbene proprio in vista del consistente flusso di persone che si recheranno a vedere le partite di calcio l’Unione economica eurasiatica (Eaeu) e il blocco economico di paesi dell’ex Unione sovietica tra cui Russia, Bielorussia e Kazakistan, hanno deciso di consentire l’ingresso in questi stati di fino a sette tipi di stupefacenti e psicofarmaci normalmente vietati (come cocaina, codeina, morfina, anfetamine e cannabis). A patto, però, che siano accompagnati da una ricetta medica che ne attesti l’uso a scopo terapeutico.

Pare che la decisione sia stata presa per venire incontro alle regole della Fifa, la federazione internazionale che governa il calcio, che consentono agli spettatori di portare sostanze narcotiche, purché accompagnate da una prescrizione in inglese o in russo.

Grazie a quella che molti considerano una mera scappatopia legale potranno entrare nel paese cannabis, cocaina e perfino eroina.

Le autorità si sono precipitate a sottolineare in una intervista a Russia Today che questo non vuol dire che sarà possibile introdurre nel paese illegalmente narcotici e sostanze illegali. Come ha confermato il Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo 2018, le forze dell’ordine che lavorano nei vari posti di controllo in tutto il paese saranno incaricati di verificare l’autenticità delle prescrizioni mediche. “I funzionari di sicurezza controlleranno l’applicazione delle norme per il trasporto di farmaci soggetti a prescrizione medica ai campi dello stadio ai posti di blocco”, ha dichiarato il Comitato.

Al tempo stesso le autorità hanno ribadito più volte che resteranno in vigore le leggi della Federazione Russa sulla corretta condotta degli spettatori negli stadi delle 11 città russe che ospiteranno le partite dei mondiali tra le quali il divieto di fumo a Mosca e San Pietroburgo.

Il trasferimento e il trasferimento di droga nella regione rientrano in una decisione del novembre 2015 della Commissione economica eurasiatica (ECE). In base a questi regolamenti, i viaggiatori possono portare una quantità limitata di farmaci nei paesi EAPC solo se accompagnati da “documenti medici di supporto che indicano il nome e la quantità di merci”. Si tratta degli stessi regolamenti ECE che vietano un’ampia varietà di prodotti bizzarri che vanno dalle “sostanze che riducono lo strato di ozono” ad animali come alcuni tipi di foca.

 

 

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