Manchester: giovani vite stroncate

Manchester Evening News Arena

Il terrore si scatena in un’Arena di Manchester, la più grande sala concerti  d’Europa. Adolescenti e anche tanti bambini si trovavano lì per ascoltare l’idolo delle teenager: Ariana Grande. Un concerto che si è tinto di rosso a causa del deflagrare di un ordigno che ha provocato la morte di 22 giovanissimi e 60 feriti. Una carneficina, specie se si considera il luogo e l’occasione in cui tutto ciò è avvenuto. 22 giovani vite spezzate e proprio nel momento in cui assistevano magari al primo concerto della loro beniamina. Un’evasione divenuta ben presto congedo dalla vita, quando quelle vittime erano nel pieno della loro esistenza  e la gioventù stava sbocciando come i petali di un fiore al sole. Per loro adesso ci sarà la Terra ad accogliere corpi che rimarranno in quel buio, senza possibilità alcuna di calpestare il suolo che fin’ora ha contato i loro passi. E’ stato un attentato di natura terroristica e ancora una volta a farne le spese bambini e ragazzi colti dall’esplosione mentre erano felici e spensierati. Come sempre si vanno a colpire obiettivi civili, gente inerme perché è più facile il bersaglio o forse perché fa parte di una vera e propria strategia. Attaccare l’occidente cadente, colpirlo nei simboli alterando il modo di vivere per farlo cedere prima e colonizzarlo culturalmente. Già. La religione per chi versa sangue innocente è cultura, il Corano  è una Costituzione da osservare e applicare alla lettera per i versetti in esso contenuti. Gente abituata a non guardare in faccia nessuno, imbevuta di principi e concetti stantii e quando non sono i concetti ad essere applicati la differenza la fanno i quattrini, perché certamente questa è gente preparata militarmente, addestrata a colpire con precisione chirurgica. I lupi solitari o le cellule che agiscono in questo modo da chi sono composte? Proprio l’altro ieri in una notizia del tg3 regione  Calabria si parlava di minori che spariscono una volta sistemati nei centri d’accoglienza. Sono un bel numero e una volta arrivati con gli sbarchi di loro si perdono le tracce, come se non fossero mai esistiti. Altro che accoglienza, altro che assistenza! I minori da chi sono manovrati, dove si dirigono e siamo sicuri che attraverso questi sbarchi continui così numerosi loro non servano a chi li recluta o li aiuta a sparire? Più che un problema di sicurezza, quello che bolle in pentola è ben altro. Di questo passo cominciamo a islamizzarci tutti, rinunciando al nostro modo di vivere per abbracciare la loro cultura, la cultura di Allah e di Maometto che stanno inesorabilmente guadagnando territorio e ci stanno togliendo la capacità di condurre la nostra vita come abbiamo sempre fatto. Dopo il Bataclan questo è il più vile e ignobile attentato che si sia registrato, perchè ha massacrato a tradimento ragazzi che non avevano l’odio nel cuore e si stavano divertendo in modo semplice ascoltando la musica. 22 teenager morti senza che nemmeno abbiano avuto il tempo di accorgersene. Ammazzare giovani e giovanissimi per poterli rimpiazzare meglio con fanatici? Dove sono gli islamici moderati che in occidente sono arrivati, hanno trovato casa e si sono costruiti le moschee.? Riescono  a dissentire scendendo in massa per le strade o  sanno solo tacere?. La situazione comincia a diventare sempre più pesante.

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Antonella Policastrese
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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