L’ultima crociera dell’ Arandora Star

Una tragedia dimenticata…

arandora star

Arandora Star quando era nave da crociera
Oggi voglio raccontarvi una storia che non troverete traccia in nessun testo scolastico.                                     Perchè come spesso succede la storia la fanno i vincitori e i vinti la subiscono…                                                     Fu una grande tragedia in cui perirono molti nostri conterranei.                                                                           Fu una di quelle tragedie che la storia fatta dai vincitori ha fatto presto a seppellire                                       nell’oblio del tempo,                                                                                                                                   eppure molte donne garfagnine e della nostra valle non videro mai più i loro padri,mariti,                                   figli e nipoti in quel maledetto                                                                                                                              2 luglio 1940 quando l’Arandora Star salpò da Liverpool.                                                                                   Ma intanto prima di arrivare ai quei tragici giorni facciamo un po’ di antefatto.                                                   Nel secolo scorso molti abitanti della nostra valle Garfagnana) emigrarono in Inghilterra                                     dove, lavorando duramente ed onestamente si integrarono con quel popolo.
italiani in canada
Internati italiani in Canada

Tutto si svolgeva nella più completa armonia,tanto che, specialmente i nostri compaesani avevano fatto amicizia con gli stessi inglesi.Ma questa benevola convivenza cominciò ad incrinarsi quando, negli anni trenta, l’Italia ebbe violenti contrasti con la Gran Bretagna, che culminarono con la presa da parte italiana dell’Abissinia,dato che l’Inghilterra aveva sempre osteggiato le nostre velleità imperiali,per cui le autorità inglesi presero a sospettare degli italiani da loro residenti di collaborazionismo con il regime fascista ed iniziarono a sorvegliarli.La situazione tracollò quando il 10 giugno 1940 l’Italia dichiarò guerra alla Gran Bretagna,immediatamente in Inghilterra scattò “la caccia” agli italiani, evidentemente già ben preordinata.Vennero arrestati i  maschi con età compresa da diciotto (ed  anche meno) fino ed oltre settant’anni e radunati in attesa di essere inviati in appositi campi di concentramento come prigionieri di guerra con l’accusa di essere potenziali spie.La marina militare britannica quindi per esigenze belliche,requisì molte navi mercantili, passeggeri e da crociera e fra queste l’Arandora.L’Arandora Star era una bellissima nave transoceanica, che in molti  anni di attività aveva solcato le acque di tante parti del mondo compiendo crociere di lusso,ma in tempo di guerra venne adibita a trasporto di deportati,ed esattamente doveva trasportare in Canada anche la gente della Garfagnana e Valle del Serchio per essere internata in un campo di concentramento insieme ad altri prigionieri tedeschi.Tornando appunto a quei drammatici giorni il 1° luglio,arrivato l’ordine da Churchill,come detto la nave issò le ancore da Liverpool e salpò verso il largo, verso l’Atlantico,però imprudentemente la nave era  senza armamenti, era senza scorta, senza segni che potessero indicare il tipo di carico umano che trasportava,facile quindi che incappasse nei famigerati U-boot gli spietati sommergibili tedeschi e proprio il giorno dopo ne fu incrociato uno.Il comandante germanico Prien dette l’ordine di lanciargli contro un siluro che colpì la nave a morte.La tragedia si svolse in meno di un’ora,il mare inghiottì l’Arandora Star e con essa perirono più di ottocento uomini, di cui  quasi cinquecento erano italiani e con loro molti garfagnini e barghigiani.Vorrei ricordare ad esempio Guglielmo Biagi di Castelnuovo che sopravvisse,mentre purtroppo Simone Filippi di Villa Colle Mandina morì così come Da Prato Silvio di Barga…

colpita
L’Arandora Star colpita dal sottomarino

Vicende incredibili che sono state conservate nel cuore di chi per decenni ha custodito il ricordo dei propri cari senza che nessuno sapesse...


Paolo Marzi
Paolo Marzihttp://paolomarzi.blogspot.de
Mi chiamo Paolo Marzi sono nato a Barga il 2 settembre del 1971, sono sposato ho due belle figlie e vivo da sempre in Mologno, un piccolissimo paese nel comune di Barga nella Valle del Serchio. Il mio paese è una “terra di confine” solamente un chilometro (nemmeno) e un ponte (il ponte di Gallicano) mi divide dalla Garfagnana (così come geografia dice) Oltre al mio paese sono legato molto a Gallicano, il luogo dove è nata la mia mamma e dove ho vissuto la mia bella infanzia. Non ho diplomi ne tanto meno lauree,ho solo la grande passione per lo scrivere e per la Storia, in particolare della Nostra Storia, la storia della nostra valle, della nostra Garfagnana.Questa passione mi porta a fare continue ricerche,verifiche,visite,viaggi e foto. Tutto questo materiale ho cercato di raccoglierlo in questo blog,nella speranza che possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono informarsi su tutto quello che era il nostro passato. Partecipo poi con il comune di Gallicano nell’organizzazione di eventi storico-culturali (l’ultimo in ordine di tempo “La Grande Guerra, storia e memoria del fronte alpino”). Faccio poi parte dell’istituto storico lucchese e collaboro con i miei articoli su “Il Giornale di Castelnuovo Garfagnana” e sulla testata on line “Lo Schermo”,inoltre ho contribuito con testi e foto alla bellissima opera “I luoghi del cuore”(un componimento fotografico e scritto sui luoghi più suggestivi di Lucca e la lucchesia), pubblicazione a dispense sul quotidiano “Il Tirreno”,in più sono uno dei vicepresidenti dell’Associazione culturale gallicanese “L’Aringo”, che ci ha visti uscire nel 2015 con una nuova pubblicazione trimestrale.Questo nuovo giornale si chiama anch’esso “L’Aringo” e si occuperà di storia, tradizioni e cultura e sarà il primo giornale ufficiale nel comune di Gallicano e mi vedrà oltre che “giornalista” anche nel comitato di redazione,mi occuperò della sezione storica.Da aggiungere che le mie ricerche storiche effettuate sul canale irrigatorio Francesco V di Gallicano, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rivolte alla Sopraintendenza della Belle Arti, hanno contribuito al finanziamento per restaurare la bellissima opera dell’architetto Nottolini. @ Articoli

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