Lorenzo Caribe: Frontiera

La frontiera è sinonimo di stress, di paura (molto più di liberazione).

Il concetto di frontiera può contenere
un che di definitivo, di porta che ci si chiude alle spalle per sempre:

per esempio il confine tra la vita e la
morte.

Gli Dei conoscono questa inquietudini e per questo cercano di conquistare i fedeli promettendo loro
in premio il regno dei cieli che,

infatti è sconfinato.

I reticolati dei confini ti dicono: “Attento stai
oltrepassando la frontiera di un altro mondo.”

Da qui non si passa, non si scappa!

È un mondo grave come la morte, il mondo del comando e dell’obbedienza.

Impara ad ascoltare, a essere umile, a occupare meno
posto possibile con la tua persona.

Fa quel che ti compete. Taci.

Non fare domande!

Per quello che posso intendere e credo che nessun teologo possa obiettare su questa affermazione:

Il paradiso del dio cristiano, il paradiso di Jahvè e di Allah non hanno frontiere. Addirittura i Buddhisti credono che lo stato di Nirvana sia uno stato di beatitudine senza confini.

Insomma, la cosa più richiesta, più attesa e desiderata è
precisamente questa incondizionata, totale e assoluta sconfinatezza!

Per la miseria!

Ho la necessità di stabilire un contatto,

di scambiare una parola cortese, di chiacchierare con qualcuno: è una cosa di cui non posso fare a meno!

Puravida !

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