L’Islam e l’occidente

Mohammed_receiving_the_submission_of_the_Banu_Nadir

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Stiamo sostituendo la cultura dell’occidente con quella del pensiero islamico. Le democrazie stanno per essere sostituite dalle teocrazie o meglio dall’Islam. Tutto ciò che è Islam è benedetto accettato, fatto proprio anche dal modo di vestirsi. Basti pensare che Dolce e Gabbana hanno firmato il velo per donne arabe e del nostro modo di essere  rimane ben poco. Persino l’arte non rappresenta nulla tant’è che i nostri siti monumentali decadenti stanno per essere affittati a chi ha soldi e magari si deciderà di metterci qualche kebab o costruirci giardini per odalische che appartengono al sultano. I nostri santi sono stati declassati. Ciò che è Islam è la vera roccaforte del pensiero e per salvaguardarlo si annullano i nostri simboli come il crocefisso o il presepe.

Aristotele o Al Ghazari? Questi sosteneva,   nel trattato “l’incoerenza dei filosofi”, che il pensiero di Aristotele e la filosofia in generale fossero in contrasto con l’Islam.Al-Ghazali fece molto di più rigettò la filosofia dei greci e chiunque si rifacesse a quelle tesi erano considerati corruttori della fede Islamica.Lo stesso Avicenna noto  in occidente per la conoscenza della medicina, seppure  le cronache parlino di un uomo laico e colto,  mantenne sempre fede ai principi pedagogici culturali dell’Islam.Persino nella letteratura, c’è sempre questo richiamo al Corano ;detti e fatti che riguardavano il profeta.L’opposto di quanto si è verificato in Occidente con l’arte considerata creazione  e la creazione esigenza d’unità. A voler considerare i fatti che stanno succedendo nel mondo islamico, l’Unità è un pio desiderio. Se così fosse, non ci sarebbe una guerra fratricida tra Sunniti e Sciiti, che sta per far deflagrare l’intero occidente. Lotte che hanno determinato la nascita dell’Isis che vuole predominare ed islamizzare il mondo attraverso la legge del Corano e della Sharia.Considerato il dissanguamento continuo di gente che fugge da quei luoghi per riversarsi in questa Europa asservita alla potenza degli affari,che sfuggono alla devastazione  della guerra , si può dire che ben presto ci troveremo di fronte ad un’integrazione al contrario, dato l’alto numero di profughi  che ogni giorno arrivano.Nel pensiero di chi sta alimentando tali tensioni c’è il desiderio di distruggere le società per ricrearle secondo la propria visione della realtà, una potenza cieca che siamo costretti a subire come si subiscono le forze naturali. L’integrazione che si ritorcerà contro di  noi, è come un booumerang.Le comunità islamiche presenti nel territorio arrivano e vogliono le moschee e pur di pregare si mettono in mezzo alla strada se non le hanno, imponendoci di  scendere a patti secondo quanto è nella loro tradizione. Di contro per non urtarli, ultimamente abbiamo assistito a scuole che hanno tolto il crocefisso dal muro, intimandoci di  rinunciare alle nostre tradizioni del Natale compreso il presepe.Mentre le società globalizzate, cambiano la propria forma mentis affermando la potenza del denaro, la grandezza della finanza e delle banche, loro pensano a rivoltarsi contro questo principio affermando il proprio pensiero, i propri valori. Basti vedere come le donne indossino veli e burqa rigettando la modernità di un occidente che per loro rappresenta Satana. Per non parlare delle mutilazioni ai genitali, riti barbari che nel segreto di quelle comunità vengono ancora attuate. Eppure anche noi siamo stati un popolo di emigranti, che ci siamo subito integrati nei luoghi che ci hanno accolto per lavorare.Basti pensare ai reportages di Pasolini fuori le fabbriche del milanese, dove giovani uomini e donne provenienti da un sud retrogrado venivano intervistati. Ci siamo uniformati al contesto cercando di far proprie mode e tendenze di un nord che si dichiarava evoluto al passo con i tempi. C’è da dire inoltre che negli anni 60, i meridionali venivano incoraggiati ad emigrare per fornire braccia all’industria o alle miniere del carbone in Europa. Non abbiamo fatto una marcia di massa per stabilirci in altri luoghi, tutto il contrario di quanto succede adesso. E così in questo tempo confuso privo di morale stiamo accettando la provenienza di popoli   che determineranno la nostra schiavitù,poiché la guerra si vince inviando truppe o uomini che hanno deciso di conquistare un occidente asservito alla finanza.Oscurantismo e tirannia stanno diventando gli unici principi che reggono un mondo privo di ogni verità.Le relazioni umane sono state trasformate, il dialogo, la ragionevolezza sostituite da una propaganda senza quartiere  e le città sono diventate una corte di miracoli prese d’assalto da un’umanità dolente che alla lunga farà prevalere il proprio pensiero.Questo è il tempo delle ideologie d’assenso, di questo passo siamo destinati a soccombere.

di Antonella Policastrese

Si occupa di Politica e Poesia

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Antonella Policastrese
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

1 COMMENT

  1. L’Islam e’ tanto colpevole quanto il Cattolicesimo. Al grido “Dio lo vuole” si bandirono feroci Crociate; in una di esse Bisanzio stessa fu espugnata e saccheggiata.
    Il Papa ha fatto tempo fa atto di penitenza per tutti gli errori del passato; bisognerebbe che ora tutti, cattolici ed islamici, facessero giurameto solenne di non persistere negli errori nel futuro, ma ne dubito seriamente.

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