Home POLITICA L’esempio di Crotone

L’esempio di Crotone

Amministrative da competizione concorsuale

di Antonella Policastrese

CastelloCrotone

Seppure manchino davvero pochi mesi al turno elettorale di primavera per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Crotone, a parte lo spazio dedicato  al tema, non è che l’evento ne trovi di altrettanto nelle discussioni di tutti i giorni tra la gente comune. Si direbbe che l’argomento non desti interesse presso l’opinione pubblica o che sia sovrastato da altri, di più cogente attualità e praticità. Questo giova a coloro che invece, in vista dell’attribuzione della carica di sindaco, hanno drizzato le orecchie come cani da caccia. Gli giova perché al momento, a giudicare dai nomi che si fanno circa i possibili e potenziali candidati, l’elezione  del primo cittadino di Crotone sembra essere un concorso pubblico, per titoli ed esami al quale meno aspiranti ci sono e meglio è; la qual cosa dipende dalla diffusione del relativo bando. Ma questo sarà pubblicato a breve, non appena lassù al Governo avranno aggiustato alcuni dettagli e messo in sicurezza l’esito dell’omologo concorso che dovrà tenersi contemporaneamente a Roma e Milano, soprattutto. Se nella capitale d’Italia e nella  capitale morale del Paese c’è in ballo qualcosa di più che l’assunzione a tempo determinato di un cittadino nella carica di sindaco, poiché presumibilmente nessuno dei candidati ha bisogno di quel posto per farsi una posizione, soprattutto economica, ancorché di consolidarla, a Crotone parrebbe che si respiri la  sensazione esattamente opposta, ovvero che chiunque se lo aggiudichi quell’unico posto messo a concorso sia motivato da aspirazioni ben diverse da quelle di divenire manager del bene comune (e non di se stesso o se stessa) e da quelle altre di affermarsi come nocchiero della collettività (anziché di abile manovratore di una partita personale da condurre in porto) . Mettiamola così, cioè come l’avrebbe messa Otello Profazio in una sua celebre cantata: “Mi ficiru sindacu, chi cuntentizza…e dopudumani tuttu u comuni iu lu dirigerò”. E poi ? E poi niente che sia niente: cominceranno le solite manfrine, le perenni partecipazioni ai tavoli delle trattative, le gitarelle a Roma dai santi del partito, le oramai secolari invettive contro l’Eni; i consueti annunci di ingenti somme di denaro in arrivo. Cambierà davvero poco se la partita per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale si trasformerà in una competizione concorsuale per raggiungere agognate tranquillità personali e non in una scelta dell’uomo o della donna migliore per portare questa città dall’enorme potenziale fuori dalla palude dove marcisce da troppo tempo. Perché Crotone, per le cose che ha in dono e per le ingenti doti che sono i suoi giovani, è come un gigante caduto nella cacca dalla quale non riesce a uscire e quindi va guidata da una mano possente, se possibile, ma quantomeno generosa. In altri termini, Crotone ha un disperato bisogno di altruismo e di capacità gestionali, ma pare che qui siano doti rarissime e che prevalgano le ambizioni di chi ritiene la politica un buon impiego oppure una comoda alternativa all’impiego che uno ha già di suo. Forse sarebbe il caso che i crotonesi rivolgessero lo sguardo altrove per scegliere il proprio sindaco; magari verso quella schiera di professionisti o onesti lavoratori nati qui, ma affermatisi altrove. Ce ne sono, eccome. Qualora però non vi fosse la disponibilità di costoro; alla luce delle vicende, dei trascorsi, degli atavici contenziosi e delle reali risorse da sfruttare che possiede questa città, si dovrebbe portare il cuore altrove e rivolgere lo sguardo un po’ oltre lo steccato di Cutro e il bivio “Passovecchio”, e cercare lì dove vivono e operano uomini che con la città di Crotone hanno avuto , sia pure di riflesso, a che vedere. Uno di questi uomini, nato a Napoli nel 1948, riabilitato nel 2009 da ogni effetto penale derivante da precedenti condanne inflittegli e quindi nel pieno godimento dei diritti politici, inclusi quelli di essere candidato a sindaco, potrebbe fare al caso. Nel suo curriculum, oltre che quattro anni di carcere, interamente scontati, ci sono una laurea alla Bocconi e una vita trascorsa tra coloro che hanno segnato il destino della grande industria italiana; quella che aveva una cospicua e determinate presenza anche a Crotone. Il declino della città è cominciato da quelle vicende e da lì occorrerebbe ripartire; chi c’era e  sapeva esattamente come sono andate le cose, forse potrebbe dirci come fare e da dove cominciare. I nomi, di aspiranti candidati, di solito non si dicono per non bruciarli; e qui quel nome non è rivelato; al contrario degli altri che ad oggi sono stati elencati; quantomeno da questo giornale. Con la speranza che questa regola sia valida.

di Antonella Policastrese

[team_manager category=’external_colloborators’ orderby=’menu_order’ limit=” post__in=’8712′ exclude=” layout=’grid’ image_layout=’rounded’ image_size=’thumbnail’]

 

 


 

Previous articleLa leggenda del lago di Vagli
Next articleStoria della guerra – 21: La prima Guerra d’Indipendenza
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!
Exit mobile version