Lech Walesa, Paul Hellyer e gli Ufo

È piuttosto raro che i politici parlino pubblicamente di temi ufologici, ragion per cui, quando lo fanno, la notizia provoca non poco clamore.

Sono di marzo le dichiarazioni dell’ex presidente polacco Lech Walesa, il quale, nel corso di un discorso nella cittadina di Krosno, ha affermato di essere sicuro che razze extraterrestri intelligenti ci stiano osservando.

Nello specifico, Walesa ha dichiarato che l’intervento extraterrestre nel passato sarebbe evidente da opere complesse quali le piramidi e che tale contatto si sarebbe mantenuto nei millenni, fino ad arrivare a oggi, quando un intervento esterno sarebbe possibile per sventare eventuali catastrofi autoprodotte dall’uomo sulla Terra.

Walesa non è il primo politico a essersi esposto pubblicamente. Come dimenticare, infatti, le affermazioni di Paul Hellyer, ex ministro della difesa canadese, che nel settembre 2005 raccontò di aver visto in prima persona un Ufo insieme a sua moglie e ad alcuni amici. Era il giorno del Ringraziamento, il gruppo si trovava nei pressi di Toronto quando all’improvviso notarono una luce anomala in cielo che si muoveva in maniera erratica. Poterono osservarla per vari minuti, sufficienti a far loro comprendere che non si trattava di una stella o di un satellite o di un qualche velivolo noto.

Da qui Hellyer iniziò, grazie ai suoi canali privilegiati, a compiere ricerche sul tema, entrando in contatto con membri delle Forze Armate americane e canadesi i quali gli dissero che la tecnologia recuperata a Roswell nel luglio del 1947 e successivamente replicata sarebbe stata utilizzata per creare delle armi in grado di combattere una minaccia aliena.

Proprio in quest’ottica nel novembre 2005 Hellyer accusò l’amministrazione Bush di stare preparando una guerra intergalattica all’insaputa della gente. Infatti, stando a quanto dichiarato da Hellyer, la costruzione di una base lunare sarebbe proprio mirata a intercettare meglio gli Ufo in arrivo sulla Terra e, nel caso, a provare ad abbatterli.

Dichiarazioni estremamente precise e circostanziate che fanno comprendere come un certo scetticismo tipico di alcuni ambienti sia totalmente fuori luogo e, soprattutto, si scontri con testimonianze provenienti da soggetti che, in virtù delle cariche ricoperte, hanno potuto accedere a informazioni non disponibili a tutti.

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Umberto Visani
Umberto Visani nasce a Torino nel 1983. Laureato con lode presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino è un ricercatore indipendente di ufologia, archeologia misteriosa e criptozoologia. Scrive per numerose riviste specializzate a livello nazionale e internazionale, tra cui “Mistero Magazine”, “Ufo International Magazine”, “Révista Ufo Brasil”, “Fate Magazine”. È stato più volte ospite della trasmissione televisiva “Mistero” in onda su Italia 1. Ha pubblicato nel 2012 il saggio “Mondo Alieno: Ufo ed extraterrestri nella storia dell'umanità”, edito da Arethusa Edizioni, seguito nel 2014 dal romanzo “Ubique”, nel 2016 dal saggio “Mai stati sulla Luna?”, per Uno Editori, nel 2017 dal saggio “I Misteri dell’Umbria”, con Morlacchi editore, nel 2018 dal saggio “Ufo: le prove”, Edizioni Segno e quest’anno è uscito “Ufo: i casi perduti”, Edizioni Segno.

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