LE MUSE

Nella mitologia classica le Muse erano delle bellissime giovinette, figlie di Mneemosine,

la personificazione della memoria e di Zeus, il padre di tutti gli dei.

Ognuna delle sorelle possedeva una forma specifica del pensiero ed era raffigurata

con i simboli del suo sapere.

Callìope, la prima di tutte in dignità,

era la musa della poesia epica e recava uno stilo e una tavoletta ricoperta di cera.

Clio era l’ispiratrice della storia ed era rappresentata con un rotolo di carta in mano.

Eràto, la musa della poesia d’amore, aveva il capo incoronato di rose e mirto.

Euterpe, protrettrice della poesia e della musica, aveva come simbolo della sua arte il flauto.

Melpòmene, che presiedeva alla tragedia, era raffigurata con la maschera tragica, i costumi ed un pugnale insanguinato in mano.

Talìa, che era invece la musa della poesia pastorale e della commedia, recava la maschera comica e una corona di edera sul capo.

Polinnia presiedeva alla geometria, all’oratoria e alla facoltà di imparare ed ispirava gli inni in onore degli dei e degli eroi.

Tersicore, la musa della danza, aveva ghirlande di fiori sul capo e la lira in mano.

Urania, infine, era la patrona dell’astronomia e recava come strumenti delle sue conoscenze il compasso ed il mappamondo.

Musae