LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Un giorno Prometeo plasmò con la creta Verità. Convocato da Giove all’improvviso, lasciò l’officina all’Inganno, che era il suo apprendista. Costui, preso dall’ispirazione, iniziò a plasmare anche lui una statual, prendendo come modello qualla del suo maestro. Le diede le stesse dimensioni e cercò di farla identica a quella di Prometeo in ogni sua parte. Non appena stava per completare la sua opera, gli finì la creta e non potè plasmare i piedi. Pertanto, lasciandola incompiuta, ritornò al proprio posto di lavoro. Nel frattempo sopraggiunse Prometeo, il cui sguardo cadde subito sulla nuova statua; stupito dall’incredibile somiglianza, decise di dare vita ad entrambe. Pose l’una dopo l’altra nel forno e poi infuse loro l’anima. Subito Verità cominciò a correre, mentre l’imitazione di lei, essendo mutilata, non riuscì a seguirla. Alla copia, quindi, Prometeo diede il nome di Menzogna e da allora tutti usano dire che le menzogne hanno le gambe corte.

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