LA TORRE DI BABELE

La storia della torre di Babele ci è stata tramandata dalla Bibbia.

La torre doveva avere forma di piramide a gradoni,

al cui vertice si sarebbe trovato il santuario della divinità.

La Bibbia dice che i Babilonesi progettarono di edificare una città potente

nella quale doveva sorgere un tempio dedicato al dio Marduk.

Era una torre altissima la cui punta sarebbe arrivata sino al cielo,

il che sembrò a Javhè (Dio) un atto di superbia troppo grande per poterlo lasciar correre.

Pertanto egli rese diverse le lingue parlate dagli operai che la edificavano e la confusione che ne seguì

fu tanto grande che dovettero interromperne la costruzione e si dispersero sulla terra.

Per questo la città prese il nome di Babele, il cui etimo proviene dall’ebraico “Balal”

che significa “confondere”.

Secondo la tradizione fu dunque la giustizia divina e la conseguente punizione a cui si devono ricondurre

la mescolanza delle lingue e la successiva dispersione dei popoli nel mondo.

Riprendendo il senso del racconto che deriva dalla Bibbia i termini “babele” e “babilonia”

sono entrati nella nostra lingua a significare una situazione di grande confusione e disordine.

 

E.Furia