La polizia greca si schiera con i Cittadini.

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Questo è una parte del testo della lettera inviata da uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, lettera resa pubblica dove viene annunciato che:

“…..non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d’arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita’ popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc…”

Le forze dell’ordine hanno capito, finalmente, almeno in Grecia, che la criminalità non risiede nel popolo che anzi è oggetto di crimini, ma nelle istituzioni private e non europee. Non solo comunicano che smetteranno di prendere ordini dal governo ma che si attiveranno contro le istituzioni europee riconosciute come causa dei crimini in oggetto.

Invitiamo le nostre forze dell’ordine a comprendere questo concetto prima che anche in Italia si degeneri ad una guerra civile. Guerra civile che si avvicina ogni giorno di più, frenata da un’informazione che non informa e che nasconde le vicende greche per non indurre un effetto a catena.

Sarà ritardata ma avverrà.

La comprensione della differenza fra criminali e vittime da parte delle forze dell’ordine porterà ad un’unione di intenti con i cittadini stessi, limitando la violenza a fronte del riappropriarsi della propria Sovranità. Forze dell’ordine e forze armate devono comprendere che i meri esecutori della dittatura finanziaria europea sono coloro che l’avvallano sia in termini politici, con occupazione illecita delle istituzioni, sia gli ufficiali di altissimo grado che proteggano, non le istituzioni, ma chi le occupa agendo contro i Cittadini stessi. I Cittadini sono le vittime e non i criminali.

Il mio ha il sapore di una richiesta di colpo di stato? Se lo Stato sono i Cittadini non si tratta di un colpo di stato, ma di rientrare in possesso di ciò che è nostro per Costituzione secondo l’art. 1 della stessa.

Il popolo greco sta combattendo una guerra da solo e per conto di 500 milioni di europei che consci o meno sono sotto una dittatura che sta lentamente dissanguando non solo le finanze, ma le speranze e la voglia di vivere. Il popolo greco sta combattendo una guerra da solo e per conto di 500 milioni di europei che consci o meno sono sotto una dittatura che sta lentamente dissanguando non solo le finanze, ma le speranze e la voglia di vivere. Il popolo greco dimostra, ancora una volta e le forze di polizia con loro, che la Libertà non è una parola vana, che la democrazia non è una condizione alienabile, che la Sovranità è il solo mezzo per i Cittadini di vivere una vita fatta di scelte fatte in prima persona e non è possibile una cessione della stessa che portano a decisioni di poteri sovranazionali e dittatoriali.

E’ ora di staccare la spina.

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Jacopo Cioni
Jacopo Cionihttp://www.florencecity.it
Nato a Firenze nel 1967 e quindi bagnato dall'acqua lezza dell'alluvione in fase embrionale. Cresciuto all'ombra delle generazioni fiorentine che mi hanno preceduto respirando sempre aria di Fiorenza. Dentista di professione, obbista per diletto come scribacchino. Il tutto sempre con una chiara ottica: La Libertà è dell'uomo. La Sovranità è del Cittadino. La Democrazia è dei popoli. Decisamente in perenne scontro con me stesso in quanto scopro di avere torto in continuazione e mi consolo vedendo che tanti altri hanno molto più torto di me ma non se lo confessano mai. Persona da non frequentare in quanto assume pillole rosse. Articoli

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