LA CASISTICA DEI CONTRATTI TRANSNAZIONALI

LA CASISTICA DEI CONTRATTI TRANSNAZIONALI IN AGRICOLTURA

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In un precedente articolo abbiamo introdotto il concetto di “contratto transnazionale”, definendo come si costituisce, si amministra, e si concilia in caso di conflitto.

In questo articolo trattiamo delle fattispecie, cioè dei casi concreti, che possono presentarsi nelle attività imprenditoriali in generale, incluse quelle agricole ed agroalimentari.

 

Dal Codice Civile Italiano –Disposizioni sulla Legge in generale, art. 25 –Legge Regolatrice delle Obbligazioni, abbiamo assunto: “Le obbligazioni che nascono dal contratto [c. 1321 s.] sono regolate dalla legge nazionale dei contraenti, se comune; altrimenti da quella del luogo nel quale il contratto è stato conchiuso [c. 1326]. E’ salva, in ogni caso, la diversa volontà delle parti.”

Questa capacità vale solo per i contratti che sono definiti come “accordi tra le parti per costituire, regolare, o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale”.

Pertanto, per tutte quelle ulteriori attività d’impresa che non ricadono sotto la specie dei contratti, come linea di principio generale possiamo affermare che, quando un’impresa opera stabilmente (con residenza) su un territorio, è soggetta alle leggi del luogo di residenza (come, del resto, un qualsiasi cittadino); mentre quando vi opera solo occasionalmente, allora è soggetta alle leggi del luogo di residenza o a quelle del luogo di costituzione.

 

Le seguenti attività son sempre regolate dalla legge del luogo di esecuzione della fattispecie.

Costituzione della ditta (sia in regime di residenza o di non residenza)

Acquisizione o fusione di aziende

Acquisizione di beni registrati

Diritto del lavoro per dipendenti residenti nel luogo di lavoro

Protezione sanitaria

 

Ricadono invece nel diritto trasnazionale (lex mercatoria) le seguenti fattispecie

Attività  bancarie internazionali

Crediti e pagamenti internazionali o telematici

Trasporti internazionali

Polizze assicurative multinazionali

Import/export

Transazioni telematiche internazionali

Questioni sulla concorrenza internazionale

Commercio elettronico internazionale

Protezione della proprietà intellettuale nel commercio internazionale

Contingentamenti e restrizioni doganali

Lavaggio di denaro sporco, estorsione, contraffazione, frodi internazionali.

 

Mentre all’elenco sub 1) la legge nazionale è capace di tutelare i diritti delle parti, per quanto riguarda, invece, le attività all’elenco sub 2), la legge nazionale è molto debole, può entrare in contrasto con altre leggi nazionali e, soprattutto, è molto lenta ad agire, mentre il commercio ha bisogno di tempi di risoluzione delle controversie molto più veloci.

Ipotizziamo, ad es., che un operatore italiano stipuli un contratto assicurativo con una compagnia di assicurazioni statunitense residente negli Stati Uniti, e che malauguratamente il contratto venga rescisso, sospeso, contestato, o quant’altro. Cosa potrà fare l’operatore italiano se si appella alla legge italiana? Potrà ottenere anche piena vittoria. Ma che cosa succede se il tribunale americano accerta (a torto, o a ragione) che la compagnia assicuratrice statunitense ha ragione lei?

Per evitare questa posizione di stallo si ricorre al compromesso o all’arbitrato, avendo avuto accortezza di definire sul contratto la clasuola arbitrale, oppure raggiungendo un accordo arbitrale con la controparte anche a contratto stipulato. Il conciliatore può arrivare ad un comune accordo tra le parti, mentre l’arbitro si comporta come un vero e prorpio giudice, la cui sentenza va depositata presso il tribunale in cui se ne chieda l’esecuzione.

 

Una  menzione a parte merita il discorso relativo alla pianificazione fiscale nel contesto multinazionale, considerando che la fiscalità è l’elemento essenziale per la sopravvivenza dello Stato.

Fino a quando le economie sono state chiuse da ambiti normativi molto rigidi che non permettevano la libera circolazione dei prodotti e dei capitali, il controllo fiscale da parte dello Stato è stato relativamente semplice, anche se è andato a discapito dell’economia.

Attualmente, in un contesto economico globalizzato, l’imposizione fiscale è molto più difficile, in quanto i singoli Stati nazionali hanno legislazioni molto diverse tra di loro, e ognuno si pone in competizione con l’altro per attirare il maggior numero di imprese sul suo territorio.

 

 

Cfr.: dello stesso autore;  “I Contratti Transnazionali in Agricoltura, ANGA.

 

 

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