La battaglia di Somosierra

30 novembre 1808

nelle gole di Somosierra, a nord di Madrid, la trionfante avanzata della “Grande Armée” napoleonica verso la capitale spagnola viene bloccata da un pugno di difensori ben trincerati in quel difficile terreno. Spazientito per l’imprevista resistenza, l’imperatore – con la solita, collerica impulsività – ordina allora allo squadrone della Guardia Imperiale in servizio di scorta alla sua persona (quel giorno il 3* squadrone del reggimento Cavalleggeri-Lancieri polacchi) di caricare e spazzare via le difese ispaniche.
Prontamente eseguito dai 125 membri dello squadrone – lance al vento, in splendide divise blu e rosse su cui troneggia la tipica chapzka polacca – l’ordine si rivela ben presto per quello che è, un’esortazione al massacro. Il pronto intervento del comandante del reggimento, che lancia alla carica gli altri squadroni del reparto, salva la situazione e porta la “Grande Armee” a forzare le difese spagnole.
Celebrata come una delle cariche di cavalleria più audaci della storia, quella di Somosierra è una carica poco nota, che illustra la dedizione con cui i polacchi combatterono per l’indipendenza nazionale a fianco della Francia napoleonica.
Mi piace ricordare il valore e il coraggio, chiunque ne sia stato o ne sia protagonista.
Piero Visani

Piero Visani
Piero Visanihttp://derteufel50.blogspot.de
Aosta, 25/07/1950 - Torino 12/04/2020 Articoli

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