La battaglia di Quatre Bras

       Intorno alle ore 16,30 del 16 giugno 1815, mentre la battaglia di Quatre Bras infuriava già da più di un’ora, il celebre reggimento scozzese noto come “Black Watch” (42° Rgt. di linea) era impegnato, insieme ad altri reggimenti di fanteria e di Highlanders della Brigata Pack, nel contenimento della pressione francese, come risulta dalla mappa di cui sotto:
     Gli ordini del comandante del Reggimento, il tenente-colonnello Sir Robert Macara, erano chiari: mantenere lo schieramento in linea, onde estendere il fronte il più possibile, esigenza necessaria a causa della superiorità numerica locale dei francesi avanzanti.
     Improvvisamente, a distanza ravvicinata, apparvero dei lancieri a cavallo dalle strane divise blu e verdi, con in testa un elmo ricurvo alquanto singolare. Gli uomini del “Black Watck” li scambiarono per cavalleggeri belgi od olandesi, e non fecero loro troppo caso, visto che si trattava di alleati. Non venne di conseguenza mutato lo schieramento del reggimento dalla linea al quadrato, precauzione indispensabile affinché – a quell’epoca – un reparto di fanteria potesse sostenere un attacco di cavalleria.
      Passarono ancora pochi minuti e di colpo, protetti dall’erba alta e dai terreni coltivati di quella tarda primavera belga, ad appena qualche decina di metri dal “Black Watch” fecero la loro comparsa i cavalleggeri-lancieri francesi, una specialità nata solo qualche anno prima, nel 1812, ad imitazione dei celeberrimi lancieri polacchi e olandesi, che avevano dato prova del loro valore in varie campagne, compresa quella di Russia, dove avevano saputo tenere testa con successo perfino ai cosacchi.
      Il tenente-colonnello Macara si rese subito conto che non c’era tempo per formare un quadrato e così gli highlanders dovettero sostenere un combattimento all’arma bianca in ordine aperto e, nella migliore delle ipotesi, in piccoli gruppetti formatisi per l’occasione. Ad onta delle lunghe baionette che erano presenti in cima ai fucili degli scozzesi, i cavalleggeri-lancieri francesi potevano contare su lance di dimensioni molto superiori, le quali, in uno scontro corpo a corpo e maneggiate da cavalieri esperti, si dimostrarono mortifere. Macara fu uno dei primi a cadere e, dopo di lui, altri tre ufficiali superiori che lo avevano sostituito nel comando del reggimento furono a loro volta uccisi o feriti.
       Ci volle del tempo prima che la situazione potesse essere stabilizzata e fosse costituita una formazione organica in quadrato. Lo scontro costò 298 perdite – tra morti e feriti – al “Black Watch”, su un totale di poco più di mille effettivi, ma dimostrò una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, la combattività degli highlanders, i quali, pur in una situazione apparentemente disperata, riuscirono a resistere alla cavalleria nemica e a mantenere la posizione.
       L’episodio è passato alla storia come un notevole atto di valore del Reggimento.

 

Piero Visani
Piero Visanihttp://derteufel50.blogspot.de
Aosta, 25/07/1950 - Torino 12/04/2020 Articoli

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