La nostra serie LE SINFONIE DEI DIMENTICATI ci porta oggi a scoprire un altro compositore basco assai sorprendente non solo per le sue doti musicali ma sopratutto per la sua precocitá che ricorda quella di Mozart, tanto da venir chiamato per questo “il Mozart spagnolo”, basti pensare che a 3 anni giá suonava il violino e a 11 anni giá componeva e rappresentava opere nelle societá filarmoniche di Bilbao. Purtroppo fu assai precoce anche nella morte che lo colse a Parigi a soli 20 anni per tubercolosi.
Benché le sue opere piú famose (le sole pubblicate in vita) siano i tre quartetti per archi, Arriaga ha scritto molte opere per voce e orchestra tra cui cantate, messe, uno Stabat Mater per 2 tenori, basso e orchestra, quello che a noi piú interessa é la sua Sinfonia in Re, unica sua opera per grande orchestra. Una bella composizione di un giovane sfortunato eseguita da una orchestra di giovani strumentisti. Buon ascolto.

 

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Gianfranco Carignani
Pescia1949, Martina Franca 2017. Toscano DOCG col salmastro dell’amata Versilia nelle vene. Musicista si puó dire da sempre (a 4 anni giá suonava la fisarmonica): Organista con particolare predilezione per gli antichi organi a trasmissione meccanica e per la musica italiana antica (secc. XVII e XVIII). Direttore di Coro, fondatore e direttore dell’Ensemble Vocale “Climacus” alla guida del quale ha tenuto concerti in varie città d’Italia; Compositore e arrangiatore di musica vocale e strumentale, vincitore del 1° premio nel Primo Concorso Internazionale “La canzone napoletana in polifonia” con l’arrangiamento per coro a 4 voci miste della brano “ I’ te vurria vasà “; è stato membro della Commissione Artistica dell’Associazione Cori della Toscana, interessandosi in particolare, oltre che dei problemi della didattica vocale rivolta a gruppi non professionistici, alla ricerca e al recupero degli eventi musicali di tradizione orale popolare sopratutto toscana. Innamorato dell’italico idioma, e supportato da una cultura classica basata sulle letterature greca, latina e italiana, storia dell’arte e della musica, si dedica volentieri allo studio delle tradizioni popolari che coinvolgano la musica assieme agli aspetti storici, antropologici e geoculturali, ricerca questa che si è rivitalizzata particolarmente una volta che si è trasferito stabilmente in Brasile, Paese fertilissimo in questo terreno culturale. Il est bel et bon (tra 1500 e 1700) Ensemble vocale e strumentale Climacus Articoli

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