IN ONORE DI JOHN KENNETH GALBRAITH

È stata una “grande testa”, studioso ed amministratore pubblico famoso;

ha affermato verità sacrosante.

Nonostante questo, “L’economia di rapina”, che sorge dall’Impero di Roma

https://www.aneddoticamagazine.com/leconomia-di-rapina-dellimpero-romano

ha fatto di tutto per ignorarlo e c’è riuscita benissimo, con la complicità della politica.

La politica americana è talmente collusa con l’economia di rapina

da dipenderne strettamente nelle campagne elettorali.

I Presidenti degli Stati Uniti non hanno meriti personali, e non devono averne.

Sono degli strumenti idioti nelle mani delle “tecnostrutture di rapina”

e strumenti idioti devono restare.

John Kenneth Galbraith e’ restato solo nella sua attività di denuncia dell’idiozia americana,

non solo per colpa del capitalismo,

ma soprattutto per colpa della cultura popolare degli Americani.

Costoro pensano solo al benessere materiale:

meglio avere la pancia piena e la testa vuota che viceversa.

Partecipano alle elezioni politiche in scarsissimo numero

(meno del 30% del corpo elettorale va alle urne)

e pochissimi si curano dei risultati.
Sono un popolo di “consumatori”, non di cittadini.

Sono in maggioranza obesi perché mangiano

(in quantità superiore al loro bisogno)

tutto lo schifo che l’industria alimentare e della ristorazione USA mette loro a disposizione.

Questa cultura consumistica è riuscita ad influenzare il mondo intero con la sua strategia di marketing.

Negli anni ’70 coniarono il motto “usa e getta”, perché riparare era più costoso

che acquistare il nuovo, creando valanghe di rifiuti urbani, meccanici,

chimici, elettrici e di altro schifo vario

che hanno fatto più danni alla natura di qualsiasi esplosione atomica.

John Kenneth Galbraith va onorato per la sua cultura e per la sua responsabilità sociale.

Nella sua opera “A Short History of Financial Euphoria”, Whittle Direct Book, 1990

(trad. it.: Breve storia dell’euforia finanziaria, Rizzoli, Milano, 1991)

afferma che l’esplosione dell’ultima bolla finanziaria sarà di potenza tale

da creare seri problemi alla sopravvivenza umana.

Eppure, non solo l’idiota americano non si è curato affatto delle sue previsioni,

ma neanche l’idiota europeo, asiatico, sudamericano e oceanico se ne è curato,

perché restare dentro il sistema li rende più tranquilli che affrontare l’incognita dell’alternativa.

Ebbene, costoro periranno “grassi e contenti”.

Questa è la felicità dell’idiota: “Sum, ergo manduco” sembra essere il loro motto.

La responsabilità sociale? “Cos’è? Che dici? Che c’entro io? C’è il Governo che ci pensa!”

Questi insulsi personaggi hanno delegato allo Stato ogni loro responsabilità,

e lo Stato li seppellirà grassi, idioti e contenti della loro volgarità.

Con queste umili righe, rendiamo onore a J. K. Galbraith, un personaggio che,

più che la pancia, ha fatto lavorare soprattutto il cervello.

Meditate, gente, meditate.

Enrico Furia

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1 Comment

  1. Se gli elettori sapessero distinguere le teste eccellenti dalle teste di legno e, soprattutto, dalle teste di c___o, allora ci potrebbe essere democrazia. Ma gli elettori sanno distinguere ed apprezzare solo i politicanti che parlano di privilegi, schifando quelli che parlano di giustizia sociale.

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