Home POLITICA Il ponte si, il ponte no, ma quanto mi costi!

Il ponte si, il ponte no, ma quanto mi costi!

Meno male che il ponte c’è. Il progetto risorge dalle ceneri, come l’araba fenice, ogni qual volta si paventa qualche pericolo all’orizzonte e, per non essere disarcionati dalle poltrone, si corre ai ripari. Ci aveva pensato Berlusconi a rilanciare la costruzione del Ponte che unisce la Calabria alla Sicilia, esaltandola come la realizzazione di un’importante cerniera per far transitare merci tramite il trasporto su gomma oltre che ferroviario. All’epoca aveva attuato un’operazione di esproprio di terreni adiacenti al mare, aveva assistito alla nascita della società ponte sullo stretto con tanto di operai e dirigenti necessari per la realizzazione di un’opera simile alle Piramidi d’Egitto. Alla fine ci aveva pensato Monti a fermare quell’idea malsana, ritenendola non prioritaria per le sorti del Paese e adesso, con un barbatrucco, è rispuntata dal cappello del prestigiatore grazie a Renzi. Il buon Toscano, si rende perfettamente conto che, in vista dell’appuntamento del quattro dicembre sul referendum costituzionale, deve garantire qualcosa al suo elettorato costituito da grossi gruppi industriali e Confindustria. In realtà pur di arrivare vincente a quell’appuntamento sta attuando una serie di interventi che per il Paese saranno deleteri, considerato il debito che cresce e le clausole stringenti di un’Europa che chiede austerità. Per la macchina della propaganda elettorale che si è messa in moto l’effetto è duplice: da una parte far capire alla massa degli Italiani che è capace persino di sfidare la UE e, dall’altra, offrire un appalto a centinaia di zeri a Saline Impregilo, il più grosso gruppo italiano leader nella costruzione delle grandi opere. Così facendo passa l’immagine dell’uomo che batte i pugni sul tavolo fuori e rottama il vecchio. Peccato che la sua azione rischi di essere un boomerang che minaccia di abbattersi sulle nostre teste e peccato che Renzi adori essere guidato dai Grandi Vecchi dalle cui labbra pende. Intanto parlare di Ponte per una regione come la Calabria significa individuare un punto alto e impiccarsi, perché mai uscita fu così fuori luogo. La parte orientale della Calabria da anni langue per la mancanza di strade, treni e aerei. Sembra che qui il tempo si sia fermato a quando Brancaleone sul suo mulo si spostava da una parte all’altra e, se continua così, l’isolamento è garantito. Parlare di Ponte in una regione dalle mille criticità, affetta oltretutto da frane e smottamenti di terreno, significa davvero essere ciechi. Eppure il Premier in Calabria è arrivato parecchie volte ed aveva garantito il suo impegno per l’ammodernamento della Strada Statale 106, conosciuta come “la strada della morte”. Una serie di annunci i suoi a cui non bisogna prestare ascolto, perché quanto afferma il giorno prima viene rimangiato il giorno dopo. Intanto per noi Calabresi la vita è dura. Ci vorrebbe una magia per rimettere in sesto un’economia ridotta all’osso, con la corruzione imperante e un clientelismo da urlo di Munch. Intanto, per la campagna referendaria, Renzi mobilita il centro destra, compatto nel votare per il Si. D’altronde come dar loro torto? Hanno il nuovo leader dopo Berlusconi e Alfano difenderebbe quella poltrona a costo della vita. Siamo nelle mani di gente senza scrupoli. Hanno deciso che, tra ponti e costruzioni varie, ciò che rimane dell’Italia sarà appannaggio di una casta che ha molto da spolpare prima che i quattrini si riducano.

 

Antonella Policastrese


 

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1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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