Ali da pipistrello, zampe lunghe e sottili, testa simile a quella di un cavallo, zoccoli… queste le caratteristiche principali e ricorrenti dell’animale che popolerebbe le più remote zone boschive del New Jersey, passato alla storia con il nome di “Diavolo del New Jersey”.

 

Le tradizioni relative al cosiddetto diavolo del New Jersey risalgono all’inizio dell’Ottocento, quando il commodoro della Marina degli Stati Uniti Stephen Decatur, mentre effettuava prove di fuoco di bordata dalla sua nave, vide uno strano essere volare nel tratto di cielo in prossimità della nave stessa: incuriosito e non capendo di cosa potesse trattarsi, indirizzò il fuoco dei cannoni verso la misteriosa creatura, la quale venne colpita ma continuò a volare come se nulla fosse.

Lo stesso Giuseppe Buonaparte, fratello di Napoleone, narra di essersi imbattuto in un misterioso animale nei pressi di Bordertown (sempre nel New Jersey). Era un pomeriggio di una giornata nevosa, l’ex re di Spagna stava cacciando da solo nei boschi vicino la sua magione quando vide alcune tracce anomale sul terreno, simili a quelle di un asino non fosse che denotavano la postura bipede della creatura che le aveva lasciate, la cui zampa destra era leggermente più larga dell’altra a giudicare dalle impronte. Impronte che terminavano all’improvviso come se l’animale fosse volato via. Buonaparte stette a guardare per un po’, fino a quando non venne sorpreso da un sibilo improvviso alle sue spalle. Si girò e vide una strana creatura alata, con testa simile a un cavallo e zampe lunghe come di uccello. Colto da stupore estremo, Buonaparte rimase immobile, fin quando l’animale non prese il volo.

Resoconti simili continuano per tutto l’Ottocento, cui si aggiungono casi di stragi di bestiame ad opera di animali ignoti.

L’ondata del 1909

È tuttavia nel 1909, in gennaio soprattutto, che si ha un aumento impressionante di apparizioni di questo inquietante animale. Centinaia le testimonianze relative all’avvistamento di un essere volante con occhi luccicanti che emetteva un verso acuto e raccapricciante.

Tutto ebbe inizio il 16 gennaio 1909. Un certo Thack Cozzens di Woodbury, New Jersey, vide una creatura anomala con occhi rossi brillanti volare per la strada principale del paese. Lo stesso giorno a Bristol, Pennsylvania, John McCowen vide un animale mai visto prima nei pressi di un canale. Un abitante del paese sparò alla bestia, che volò via emettendo versi acuti. Anche il direttore dell’ufficio postale di Bristol vide la scena e descrisse l’animale come una sorta di creatura volante dalla testa di cavallo. Sui tetti innevati di alcune abitazioni del paese vennero trovate le tracce lasciate dallo strano animale e i cacciatori più esperti della zona dichiararono di non avere mai visto impronte di quel tipo.

Il giorno successivo, il 17 gennaio, la famiglia Lowdens di Burlington, New Jersey, notò delle impronte di zoccoli nel giardino. Non solo, molte altre abitazioni nelle vicinanze presentavano queste misteriose impronte: i tetti ne erano piene, così come le strade… a volte si interrompevano bruscamente, denotando come l’essere avesse preso il volo.

La descrizione più precisa fu effettuata dai coniugi Evans di Gloucester, New Jersey, i quali, svegliati da uno strano rumore la mattina del 19 gennaio 1909 e avvicinatisi alla finestra della loro abitazione, poterono vedere per alcuni minuti nel loro giardino un animale che descrissero come segue: alto poco più di un metro, con una testa di forma canina e un muso dalle sembianze vagamente equine, un lungo collo, ali di circa 60 cm, zampe posteriori lunghe e zoccoli simili a quelli di un cavallo. Non appena aprirono la finestra, il misterioso animale prese il volo.

Identiche descrizioni vennero effettuate, il giorno successivo, da un agente della polizia e dal reverendo di Pemberton i quali videro l’essere nei pressi di Burlington. Infinite, inoltre, le impronte ritrovate sia per terra sia sui tetti, nonché gli infruttuosi tentativi di abbattere la creatura.

Molto interessante la testimonianza del consigliere della città di Trenton, E.P. Weeden, il quale raccontò di essere stato svegliato da un fastidioso sbattere d’ali fuori della finestra della sua camera da letto. Il consigliere disse di avere trovato impronte di zoccoli nella neve, come accaduto a molti altri abitanti del New Jersey e di alcune cittadine della Pennsylvania e del Delaware. Proprio nel Delaware si ebbero vari casi di uccisioni misteriose di polli.

Il 19 gennaio 1909 il “diavolo” del New Jersey venne visto da un nutrito gruppo di abitanti di Clementon mentre volava per i cieli della cittadina, presentando le stesse caratteristiche della creatura osservata nei giorni precedenti.

Quella stessa notte, una certa signora Sorbinski di Camden udì degli strani rumori nel suo giardino. Allarmatasi, aprì la porta di casa e vide dinnanzi a sé il “diavolo” che teneva in bocca il suo cane. La donna lo colpì con un bastone e lo strano essere volò via. La signora iniziò a urlare per richiamare l’attenzione della gente. Due funzionari di polizia si precipitarono a casa sua e, nel frattempo, l’essere venne avvistato su una collina nelle vicinanze, dove altri membri delle forze dell’ordine tentarono di sparare all’animale, senza riuscire a colpirlo.

Gli avvistamenti continuarono per tutto il 1909 con un’intensità e una qualità delle testimonianze (provenienti da persone altamente affidabili) che fanno propendere per la genuinità del fenomeno.

Il ritorno del New Jersey Devil: ipotesi

Tra il 1909 e il 1926 non si ebbero più casi di incontri con la misteriosa creatura. Fu nel 1927 che la creatura tornò a fare parlare di sé. Un taxista diretto a Salem, di notte, aveva appena cambiato una gomma quando notò che la vettura si stava muovendo come scossa da qualcuno. Alzato lo sguardo, il taxista vide una gigantesca figura alata poggiata sul tetto del taxi. Terrorizzato, rientrò in auto, accese il motore e si allontanò velocemente dalla zona, confidando che l’essere volasse via per la velocità.

Avvistamenti sporadici sono continuati negli anni, a volte con caratteristiche leggermente diverse rispetto alla casistica del 1909, nel senso che si è trattato di avvistamenti di creature volanti con aspetti maggiormente affini alle segnalazioni dell’Uomo Falena del West Virginia nel 1966-67.

Sono state formulate varie ipotesi in merito alla natura del diavolo del New Jersey. La più nota afferma che si sarebbe in presenza di una semplice gru canadese, uccello particolarmente diffuso nel Nord America. Il problema di questa ipotesi è che non solo non spiega i casi di attacco ad altri animali, ma nemmeno fornisce spiegazioni su come sia possibile che migliaia di persone all’improvviso non fossero più in grado di riconoscere un uccello molto presente nelle zone in cui vivevano, pensando trattarsi invece di una creatura totalmente anomala e mai vista prima.

Di conseguenza, sono state avanzate varie ipotesi alternative: pterodattili sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri (il che è estremamente difficile, dato che non è mai stato trovato alcun corpo), animale ibrido sorto per incroci tra specie note, entità “parafisica” simile all’uomo falena divenuto celebre nel 1966-67 per i numerosi avvistamenti in West Virginia.

Proprio quest’ultima ipotesi, per quanto possa apparire azzardata, riesce a tenere in conto tutti gli elementi salienti della casistica: un essere sfuggente, percepito come totalmente estraneo al mondo animale conosciuto da coloro che lo hanno avvistato, elusivo, apparentemente immune ai proiettili, come se la sua consistenza non fosse totalmente fisica, proveniendo da quelle zone d’ombra in cui si muovono questi esseri la cui origine rimane ancora ignota ma la cui esistenza, stante la mole di prove a supporto, pare acclarata al di là di ogni ragionevole dubbio.

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Umbero Visani
Collaboratore di importanti riviste di settore, italiane e straniere, in ambito archeologico, ufologico, antropologico e criptozoologico. Collaboratore del programma televisivo "Mistero" in onda su Italia1. Vicedirettore del Gruppo Orbis. Praticante avvocato abilitato al patrocinio. Conoscenza madrelingua di inglese, ottima di francese e capacità di tradurre testi di vario tipo. Specializzazioni: traduzione testi di vario tipo in e dall'inglese e francese, redazione di articoli in ambito scientifico, archeologico, antropologico, ufologico, storico, correzione di testi. Autore di "Mondo alieno: Ufo ed extraterrestri nella storia dell'umanità", Arethusa Edizioni e di "Ubique". Articoli

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