Il muro tra Stati Uniti e Messico

Alti lai da verginelle offese per una buona parte della stampa “dem(ente)” internazionale, a seguito della decisione di Donald Trump di erigere un muro al confine con il Messico. Scrive a tale proposito un quotidiano non propriamente eversivo ed iconoclastico come “Il Foglio”: “il muro al confine con il Messico c’è già, l’opera fu cominciata nel 1994 da Clinton (Bill) e estesa nel 2006 con l’approvazione del Secure Fence Act, firmato da George W. Bush, e votato anche da 25 senatori democratici, tra cui Hillary Clinton e Barack Obama”.
Il problema, come sempre, è la “patente”: se hai quella di “santo laico”, puoi aver fatto le peggiori nefandezze, ma santo eri e santo resti. Il muro al confine tra Stati Uniti e Messico pare essere stato generato da lombi “nobilissimi” (la coppia Clinton, il mitico Obama). Non l’avevano completato – è vero – ma l’idea l’avevano avuta e avevano pure iniziato a metterla in pratica (non per 20 metri, ma per parecchie centinaia di chilometri).
Ora Trump afferma di volerlo completare e ovviamente la colpa è tutta sua. C’è gente che a questo mondo nasce con un carico di colpe che nemmeno Hannibal Lecter… Al tempo stesso, c’è gente che al buon Hannibal somiglia parecchio, ma può vantare gli inarrivabili vantaggi della “santità”. “Noblesse (démocratique: perdonate l’ossimoro, ma pare sfuggire a molti che di ossimoro si tratta…) oblige”…
Piero Visani

Piero Visani
Piero Visanihttp://derteufel50.blogspot.de
Aosta, 25/07/1950 - Torino 12/04/2020 Articoli

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