IL FANTASMA DELL’ AUSTERITA’

Uno dei principali problemi delle classi dirigenti occidentali è che, pur parlando ad ogni piè sospinto di austerità, NON sanno assolutamente di che si tratti, visto che i loro stipendi/prebende/agevolazioni/vitalizi etc. etc., escludono assolutamente che possano saperlo. Buon per loro!
E siccome sono solite rinfacciare a chiunque di non avere esperienza in questo o in quello, mi permetterei sommessamente di sottolineare che, se c’è una cosa di cui assolutamente esse non hanno esperienza, questa è l’austerità. Sanno benissimo come la si applica a carico dei sudditi, di quei verminosi underdog che ancora per qualche anno avranno il diritto di voto (ma poi…), ma io non le ho mai viste applicarla a se stesse, questa virtuosa austerità.
Un po’ come quando scaturiscono i “Panama Papers” aut similia: nelle liste non si leggono cognomi come Rossi, Bianchi, Verdi, Gialli, Neri e via banaleggiando, ma cognomi illustrissimi, spesso dediti alla nobile arte del moralismo esercitato a carico degli altri.
In genere, il cinico “geniale” a questo punto dà una scrollatina di spalle e dice: “è sempre stato così”: Molto giusto, molto vero. Ma nella storia esistono anche le cesure. A volte è molto utile che tutto cambi, anche con accelerazioni terribili, perché tutto poi torni come prima. Intanto cominci a cambiare, anche perché noi poveri underdog non abbiamo proprio la possibilità di trasferirci in Canada o a Montecarlo, o in Svizzera o nel Liechtenstein. Che sfigati di guano e pure “politicamente scorretti”. Siamo così cheap, davvero non c’è limite al peggio. Siamo privi di qualsiasi “class”. Va detto che, a forza di divorare sterco, difficile rimanere raffinati…

 
 Piero Visani

Piero Visani
Piero Visanihttp://derteufel50.blogspot.de
Aosta, 25/07/1950 - Torino 12/04/2020 Articoli

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