Il 23 Febbraio 1455 a Magonza

Gutenberg_Bible

Il 23 Febbraio 1455, a Magonza, il tipografo tedesco Johannes Gutenberg e i suoi soci Johann Fust e Peter Schöffer (di cui, però, la storia ha cancellato il ricordo) stampavano il primo libro che utilizzava la tecnica dei caratteri mobili. Un evento di importanza storica che l’Unesco ha inserito nell’elenco delle ‘memorie del mondo’(Memory of the World).
La versione stampata è il cosiddetto testo della Vulgata, la Bibbia latina tradotta da San Gerolamo nel V secolo. Alla prima copia, ne seguirono altre 200.

Il motivo per cui Gutenberg scelse la Bibbia è che era il libro più famoso e diffuso (almeno in occidente). E ancora oggi è così: circa il 92 per cento degli americani possiede una Bibbia e la famiglia media americana ne ha tre. Per molti, essa contiene le risposte ai problemi principali della vita. Quattro americani su cinque credono che la Bibbia sia la parola di Dio, e anche molti di quelli che non credono a questa tesi, la considerano comunque fonte di valori morali. Un americano su tre crede che considerare la Bibbia come la verità rivelata da Dio è una cosa assolutamente essenziale per chi vuole veramente conoscerlo.

Peccato che la Bibbia pur essendo stato il primo libro ad essere stampato in serie, pur essendo, secondo molti, il libro più venduto al mondo, è anche il libro meno letto. Anzi, peggio: è il meno studiato e, in assoluto, il meno conosciuto del mondo.

In America, ad esempio, solo un terzo degli americani la legge almeno una volta alla settimana. Un altro 12 per cento si dedica alla sua lettura meno di una volta alla settimana, ma almeno una volta al mese. Più della metà degli americani legge la Bibbia meno di una volta al mese e tra questi un 24 per cento afferma di non averla mai letta.

E in Italia? La situazione non è molto diversa. Una ricerca condotta dalla Federazione biblica cattolica, ha mostrato che, sebbene gran parte degli italiani tenga in gran conto la Bibbia (il 66% contro il 39% degli spagnoli e il 35% di francesi e olandesi), la conoscenza di questo testo è assolutamente sommaria. Alcuni degli intervistati confondono Antico e Nuovo Testamento, altri pensano che la Bibbia sia costituita solo dai Vangeli. Nel Bel Paese almeno il 75 per cento degli intervistati ne possiede almeno una copia. Ma anche qui spesso il volume (magari ben rilegato ed esposto su uno scaffale in bella vista, non viene letto. Spesso, infatti, la Bibbia è soltanto un volume tra gli altri, magari in bella vista nella libreria, ma che si prende raramente in mano: in Italia solo il 27 per cento (38 per cento tra i praticanti) ha letto almeno un brano della Bibbia nell’ultimo anno.

E dopo la Bibbia? Secondo una ricerca basata sul numero dei libri venduti, al secondo posto,con soli 820 milioni di copie, ci sarebbe una raccolta dei pensieri di Mao Tse Tung.

Da qui il poi, la classifica si concentra sul settore commerciale: al terzo e al quarto posto rispettivamente Herry Potter e Il Signore degli Anelli. E poi giù con il Codice da Vinci, Twilight, fino al decimo posto dove si piazza Il Diario di Anna Frank.

Tutti libri letti, riletti e, soprattutto, visti al cinema.

L’unico a non essere letto, nonostante sia quello più venduto (ne sono state vendute 3,9 miliardi di copie), è proprio la Bibbia. Il fatto è che, come disse una volta Christian Bobin: “La Bibbia è l‘unico libro d’aria: un diluvio di inchiostro e di vento”. “Un libro impossibile da tenere tra due mani per una lettura corretta, calma, staccata”. Tanto che, in Polonia, è nato un progetto promosso dall’agenzia di informazione cattolica Ekai e dalla televisione nazionale polacca, la Tvp, per coinvolgere quante più persone possibili e far leggere loro almeno un capitolo al giorno. Tempo previsto per leggere tutte le sacre scritture? Circa tre anni e nove mesi.

Forse non è strano pensare che Gutenberg, se fosse vissuto nel XXI secolo e non nel 1400, avrebbe scelto qualche altro libro. Come il catalogo Ikea che, per molti anni, è stato il periodico più stampato: l’edizione 2013 ha raggiunto i 212 milioni di copie, viene realizzato in 62 edizioni e in 29 lingue diverse; secondo alcune stime viene letto da almeno 400 milioni di persone.

di C.Alessandro Mauceri

http://catechesi.diocesipinerolo.it/wp/wp-content/uploads/2013/06/Articolo-Don-Bruno.pdf

http://www.stylist.co.uk/books/top-10-most-read-books-in-the-world-over-the-past-50-years

http://www.cleaningcommunity.net/23-febbraio-1455-la-rivoluzione-di-gutenberg/


C. Alessandro Mauceri
C. Alessandro Mauceri
Da oltre trent’anni si occupa di problematiche legate all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, nonché di internazionalizzazione. È autore di diversi libri, tra cui Moneta Mortale e Finta democrazia. Le sue ricerche e i suoi articoli sono pubblicati su numerosi giornali, in Italia e all’estero. Articoli

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