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I CAPI DI GOVERNO DELLA REPUBBLICA

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BREVE CRONISTORIA COMMENTATA

DEI CAPI DI GOVERNO DELLA REPUBBLICA

Fonte: Wikipedia con commenti propri


 

BREVE CRONISTORIA COMMENTATA DEI CAPI DI GOVERNO

DELLA REPUBBLICA

Fonte: Wikipedia con commenti propri

XVII Legislatura (dal 15 marzo 2013) elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013.

Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014)

definito da molti “il pupazzo di Berlusconi”. Il suo rivale all’interno del PD è Bersani,

colui che, durante la crisi finanziaria e la demenza berlusconiana,

aveva come programma politico per salvare la Repubblica “Smacchiamo il gattopardo”.

Era solo questo che sapeva pensare. La vecchia scuola di partito del PCI è dura a morire;

i suoi politicanti sanno fare comizi, ma non certo politica vera.

Che cosa dire di più sull’attuale Parlamento, Governo e Capo dello Stato?

Sono stati tutti nominati con legge giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza 1/2014.

Sono però tutti li ad esercitare funzioni illegittime.

Hanno usurpato il potere con la frode e con la pena del contrappasso, vanno frodati,

e cancellati dal sistema politico e sociale italiano.

Governo Letta (dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014).

Aveva praticamente pieni poteri, ma non ha combinato un benedetto cavolo.

E’ stato solo un incapace, messo al posto giusto al momento giusto per non cambiare niente.

XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008 al 23 dicembre 2012). Elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008


Governo Monti (dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013).

Anche Monti è un pupazzo di Berlusconi, lanciato da quest’ultimo nella carriera politica

facendolo prima eleggere e poi nominare Commissario alla concorrenza nella E.U.

Non ha alcuna veduta politica ed è solo capace di ridurre le prestazioni dello Stato

e non certo i privilegi dei suoi ladri.

XV Legislatura (28 aprile 2006 – 6 febbraio 2008). Elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006.

Governo Berlusconi IV (dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)

L’uomo che ride sempre (iena ridens)

è il classico personaggio cresciuto all’ombra di una cultura capitalistica

basata sulla sovrastima della propria persona.

E’ un fesso, ma è così che si fanno i soldi.

E’ talmente tanto stronzo che quando Bettino Craxi (il suo protettore) è costretto a scappare, l

ui non fa nemmeno un fiato.

Quest’uomo è l’idiozia fatta persona.

E’ talmente tanto idiota, che è in sostanza diventato irriconoscibile con i tanti lifting che ha fatto.

Anche in un ipotetico Governo Berlusconi CIII, costui avrebbe fatto danni ancora maggiori.

Ma se è così stupido il personaggio,

riuscite ad immaginare quanto debbano essere stati stupidi i suoi elettori?

Si sono fatti comprare con quattro soldi e poi lasciati nella cacca, dove già erano.

Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)

Mortadellone: da porta acqua democristiano a “sedicente” esperto in economia.

Quando gli affidano la Presidenza dell’IRI per risanare l’istituto dal buco finanziario creato,

lui è talmente tanto bravo che lo fa in ventiquattro ore.

Tredicimila miliardi di lire erano i debiti dell’IRI

e tredicimila miliardi i fondi che l’IRI aveva accantonato per l’innovazione tecnologica.

Mortadella, con una semplicissima operazione contabile trasferisce i fondi da una parte all’altra,

cancellando così tutti i debiti e allo stesso tempo anche ogni futuro dell’Istituto.

Ma all’interno del suo partito, la DC, sono entusiasti di lui e,

anche quando il partito si squaglia come neve al sole,

Mortadellone pare fresco come appena uscito dal frigorifero e

si ridà una verginità con tutti i vari partitucoli in cui cercano di ricompattarsi i “demoni-cristiani”.

E’ una nullità, ma se vuoi fare carriera in politica, così devi essere.

XIV Legislatura (30 maggio 2001 – 27 aprile 2006). Elezioni politiche il 13 maggio 2001

Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006)
Governo Berlusconi II (dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)

Governo Amato II
Governo D’Alema II
Governo D’Alema
Governo Prodi

XII Legislatura (15 aprile 1994 – 16 febbraio 1996). Elezioni politiche il 27 marzo 1994.

Eccola la troika del regime. “Mica rubo a te, rubo allo Stato, che ti frega?”.

Amato, l’uomo dalle centomila pensioni,

l’eroe che quando Bettino imbrogliava tutti come presidente di tutto,

lui non ne sapeva niente come vice-presidente.

E’ talmente tanto schifoso lui, che fa sorgere spontaneamente una simpatia per Bettino.

La Repubblica Italiana ha avuto la faccia tosta di farlo Presidente del Consiglio dei Ministri

per ben due volte. Che schifo!

D’Alema ha il braccio indolenzito per le tante borse che ha portato.

Poi finalmente il PD manda un ex stalinista al Governo

e D’Alema s’imbarca nell’avventura dei Balcani, dimostrando di essere davvero un “Yes-man”.

Se lui è italiano, io allora sono venusiano.

XI Legislatura (23 aprile 1992 – 16 gennaio 1994). Elezioni politiche il 4 aprile 1992

Governo Dini

Dini è un “sedicente” tecnico della finanza.

I suoi compari in politica gli credono e lo fanno Presidente del Consiglio,

con la speranza che costui possa salvare il paese dal crack finanziario.

Il Regno Unito difende la Sterlina per due giorni dalla speculazione finanziaria,

poi l’abbandona alla libera fluttuazione dei mercati e la speculazione si arresta.

Dini è quel sedicente tecnico della finanza

che spende circa centocinquantamilamiliardi di lire per salvare la moneta dalla speculazione.

Soldi sprecati; la Lira svaluta ufficialmente del 10%.

Ma Dini è un troppo stupido, o un troppo furbo?

Governo Berlusconi

Mentre Dini faceva le sue cavolate,

Berlusconi tranquillo fumava la pipa e già pensava ai suoi guai giudiziari.

Non è mica poi così scemo il Berlusca, o chi per lui.

X Legislatura (2 luglio 1987 – 2 febbraio 1992). Elezioni politiche il 14 giugno 1987

Governo Ciampi
Governo Amato

Siamo al dopo Craxi.

Amato ha già fatto una supermanovra finanziaria ed ha raccolto novantamilamiliardi di nuove tasse,

con nessun risultato effettivo.

Ha solo indebolito ulteriormente il paese.

Ma che gliene frega?

Ha già trovato il modo di farsi una buona rendita pensionistica futura con una “leggina” ad personam.

Allora i politicanti si rivolgono alla Banca d’Italia in cerca di aiuto e questa gli piazza Ciampi.

Costui è tutto incravattato come anche tutti gli uscieri della Banca,

che “Sembrava el sindac de San Culumban”.

E’ tutta aria fritta. La corruzione è al massimo, la Lira al minimo.

L’inflazione ha raggiunto livelli incredibili. Allo scrivente,

la Banque Populaire de Strasbourg offre un rendimento del 18% su deposito di c/c.

Governo Andreotti VII
Governo Andreotti VI
“A Fra’, che te serve?” era il motto andreottiano per curare i suoi
clientes.

“Il potere logora chi non ce l’ha” era per indicare come lui gestiva il suo potere.

Andreotti è stata la figura tipica del demone- cristiano, tutto partito e chiesa.

Lo hanno giudicato intelligente, mentre è stato solo furbo.

I suoi governi duravano l’éspace d’un matin, ma lui ne ha fatti a ripetizione.

Dicono che era onesto: è vero, rubavano i suoi clientes per lui.

Governo De Mita

Governo Goria

De Mita non ha mai fatto pace né col cervello, né con la lingua italiana.

La sua gestione del governo, come quella andreottiana, è tipica del demone-cristiano.

Craxi aveva aperto la traccia della corruzione e della collusione

e lui la segue come se fosse un’autostrada.

Fanfani, Andreotti e De Mita hanno rappresentano in pieno il regime DC;

altro che Regime fascista.
Goria? Chi era costui? Uno messo li per caso, tanto per allentare i contrasti.

Costui non sa neanche di sale, ma ha la faccia tosta di farsi beccare anche lui con le mani nel sacco.

IX Legislatura (12 luglio 1983 – 28 aprile 1987). Elezioni politiche il 26 giugno 1983

Governo Fanfani VI
Governo Craxi II
Governo Craxi

Fanfani rispetto a Craxi è come un povero mendicante rispetto al Papa;

tanto è furbo Craxi, tanto è stupido Fanfani

(anche se ha lanciato il Piano case per la costruzione di alloggi popolari).

Il Prof. La Pira (docente di Diritto costituzionale di chi scrive)

aveva già fatto un Piano case per il quartiere di Osmannoro a Firenze

(senza l’aiuto del Governo, e con maggior successo di quello fanfaniano).

Con Craxi si apre una fase nuova della politica italiana, quella della furbizia almeno un poco intelligente.

C’è una legge che richiede la copertura finanziaria per ogni nuova spesa ed io non ho i soldi?

Bene, rilancio BOT, CCT, BPS e così sia e la copertura finanziaria è bella che trovata.

Il debito pubblico, che fino ad allora era stato piuttosto contenuto,

esplode ed in pochi anni arriva a duemiliardi di miliardi di Lire.

Oggi siamo a circa cinque miliardi di miliardi delle vecchie lire.

Dove sono andati a finire tutti quei soldi? In mano ai briganti, quelli della politica.

VIII Legislatura (20 giugno 1979 – 4 maggio 1983). Elezioni politiche il 3 giugno 1979

Governo Fanfani V
Governo Spadolini II
Governo Spadolini
Governo Forlani
Governo Cossiga II
Governo Cossiga

Di Fanfani già abbiamo detto, e finanche troppo bene.

Spadolini, tra l’altro,

è stato per ben due anni professore di storia moderna alla Facoltà di Scienze Politiche

“Cesare Alfieri dello scrivente”.

Non l’ho mai visto, né a lezione, né tantomeno agli esami.

Non veniva neanche a ritirare lo stipendio, perché glielo accreditavano in banca.

Compartecipava ad una società industriale che produceva segnaletica civile e militare;

immaginate voi cosa abbia potuto combinare.

Forlani, vi ricordate come finisce la sua carriera politica?

Doveva andare in carcere per corruzione, ma poi non si è saputo più niente: miracoli della politica.

Cossiga: il “picconatore”;

ha tirato tante picconate da Capo dello Stato alla cieca

che ha finito per tirarsele anche sui piedi, facendosi un gran male.

VII Legislatura (5 luglio 1976 – 2 aprile 1979). Elezioni politiche il 20-21 giugno 1976

Governo Andreotti V
Governo Andreotti IV
Governo Andreotti III

Andreotti domina la scena in questa legislatura per mancanza di “challengers”.

La Brigata Ciociara lavora a tempo pieno per lui, e viceversa.

VI Legislatura (25 maggio 1972 – 1 maggio 1976). Elezioni politiche il 7-8 maggio 1972

Governo Moro V
Governo Moro IV
Governo Rumor V
Governo Rumor IV
Governo Andreotti II

Sono le elezioni del compromesso storico

con la sonora batosta della DC e la vittoria del PC.

Il PC può fare il governo con alleanze che non richiedano la presenza della DC,

ed invece fa il “compromesso storico”.

E’ l’ultima volta in cui lo scrivente partecipa ad un “ludo cartaceo”;

lo schifo lo ha tanto nauseato che dimentica sia l’esistenza delle elezioni che quella della Repubblica,

anche se continua a rispettarla e a credere nell’ormai perduto senso dello Stato.

Il contrasto tra Andreotti e Moro con l’intervento esterno di Rumor

(chiamato “buson” a Venezia) scrive le pagine più vigliacche dell’infame Repubblica.

Solo alcune parole per ricordare l’evento:

Aldo Moro è sequestrato dalle BR, tenuto prigioniero per diversi giorni, e poi ucciso.

Il suo cadavere viene lasciato dentro la Renault rossa

in una strada equidistante tra la sede del PC e quella della DC.

La vigliaccheria dei politicanti italiani si esprime in questo caso al suo massimo livello:

i suoi rivali politici sanno dove è tenuto prigioniero, ma fanno di tutto per non trovarlo.

Signore, castiga loro perché sapevano quello che facevano.

V Legislatura (5 giugno 1968 – 28 febbraio 1972). Elezioni politiche il 19 maggio 1968

Governo Andreotti
Governo Colombo
Governo Rumor III
Governo Rumor II
Governo Rumor
Governo Leone II

Leone è un avvocato napoletano legato mani e piedi alla DC.

Ha fatto carriera perché Donna Vittoria ci ha saputo fare molto bene con quello che doveva fare.

Leone viene travolto dallo scandalo Locked, quando diventa Presidente della Repubblica,

dimostrando fondamentalmente due cose:

non era, e non e, affatto vero che i Presidenti della Repubblica sono al di sopra dei partiti;

O Leone era un geniale (ed allora, perché non lo ha fatto vedere?)

o era un pupazzo in mano ai partiti.

Che dire di Rumor (tanto rumor per nulla) avrebbe scritto Shakespeare. Di scarso valore, legato mani e piedi alla DC; tante feste e festini, ma “sotto il vestito, niente.

Colombo era quello che tutte le volte che doveva dire mezza parola su economia e finanza,

si portava appresso Guido Carli, l’allora Presidente della Banca d’Italia.

L’Italia è in pieno boom economico; con o senza un valido governo, non sarebbe cambiato niente.

IV Legislatura (16 maggio 1963 – 11 marzo 1968). Elezioni politiche il 28 aprile 1963

Governo Moro III
Governo Moro II
Governo Moro I
Governo Leone

Moro è stato Ministro, capo di governo, capo di partito, docente universitario a Roma.

Come faceva a fare tutte queste cose assieme?

Semplicissimo, faceva come Spadolini: andava solo a prendere gli stipendi.

E’ uno dei grandi inventori, assieme ad Andreotti, del politichese

(convergenze parallele, la politica è l’arte della mediazione, etc. etc.).

Paga con la vita la sua carriera di politicante e traffichino,

e questo lo riscatta, anche se non pienamente.

III Legislatura (12 giugno 1958 – 18 febbraio 1963). Elezioni politiche il 25 maggio 1958

Governo Fanfani IV
Governo Fanfani III
Governo Tambroni
Governo Segni II
Governo Fanfani II

Fanfani, col vento a favore di Toscana dove alle politiche votavano rosso

ed alle amministrative bianco, si crea una forte corrente all’interno della DC c

he gli assicura una certa carriera politica.

Era certamente più bravo come pittore che come politologo.

Tambroni è stato talmente tanto inutile e dannoso alla società italiana che,

appena sentiva aria di fronda da parte dei lavoratori,

faceva intervenire la polizia che manganellava.

Segni? Mah! Forse era il meno dannoso per Chiesa e partiti.

II Legislatura (25 giugno 1953 – 14 marzo 1958). Elezioni politiche il 7 giugno 1953

Governo Zoli
Governo Segni
Governo Scelba
Governo Fanfani
Governo Pella
Governo De Gasperi VIII

Zoli? Chie era costui? Si sarebbe chiesto anche Don Abbondio.

Scelba, faceva manganellare come Tambroni.

Fanfani? Sì è già detto quello che basta.

Pella? Sulle manganellate s’è già detto.

De Gasperi? Il primo riciclato nella storia della Repubblica.

Era in auge sotto il Regno e rimane in auge anche con la Repubblica.

I Legislatura (8 maggio 1948 – 4 aprile 1953). Elezioni politiche il 18 aprile 1948

Governo De Gasperi VII
Governo De Gasperi VI
Governo De Gasperi V

De Gasperi forma quattro Governi perché gliene veniva uno peggio dell’altro.

Ma ai partiti non gliene fregava nulla.

Ordinamento provvisorio: 25 luglio 1943 – 23 maggio 1948
Assemblea costituente :25 giugno 1946 – 31 gennaio 1948
Proclamazione della Repubblica: 2 giugno 1946

Governo De Gasperi IV
Governo De Gasperi III
Governo De Gasperi II (primo governo della Repubblica)
Governo De Gasperi
Governo Parri
Governo Bonomi II
Governo Bonomi
Governo Badoglio II
Governo Badoglio

Cari lettori, osservate bene questa cronistoria e vi renderete conto che c’era dell’altro sotto.


Dietrologia?

Forse, ma certamente dietro c’era lo zampino degli Americani sempre più crescenti

e degli Inglesi sempre più declinanti.

Con l’uccisione di Benito, Churchill perde il suo riferimento in Italia; e allora si dà da fare.

Enrico Furia

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