Pane e olio. Ne mangi una fetta e contribuisci alla dieta mediterranea sponsorizzata come unica da seguire. Peccato che a farne le spese questa volta siano bambini, isolati in un tavolinetto separato da quello degli altri compagni , rei di non essere alla stregua dei loro compagni che mangiano carne patatine ed ogni ben di Dio. Tale decisione è scaturita dalla decisione presa da una sindaca dell’Aretino che in tutto il suo splendore difende la sua scelta, poiche a detta di questa barbie, chi non paga non ha diritto ad accedere a un pasto completo come tutti gli altri. Inizia già dalla scuola dell’obbligo la differenza tra ricchi e poveri tra chi ha e chi non ha, tanto alla sindaca cosa può importare se in un nucleo famigliare entrano così pochi quattrini che moltiplicarli come i pani e i pesci non si può, di conseguenza a pagare sono proprio i figli all’Oliver Twist. Abbiamo amministratori validi, ligi a far quadrare i bilanci tagliando sulla pelle dei miserabili, donne che quando hanno un minimo di potere diventano ciniche e prive di un briciolo di umanità. Sa la sindaca qual sono i drammi e le tragedie che si vivono in una famiglia in cui non sai come fare a tirare la carretta?. La sindaca evidentemente non capisce o meglio non conosce le difficoltà oggettive di questa Italia divenuta un colabrodo e forse sarebbe il caso di individuare altrove la mancanza di soldi in bilancio che non si possono utilizzare. Ma evidentemente la prima inter pares è così calata bene nella parte da brandire  un manganello virtuale menando in testa a chi è stato abbondantemente punito dalla vita. Se la signora è così ligia alle leggi se la dovrebbe prendere con i corrotti o con governi farlocchi che attuano solo decisioni provenienti da altre parti.

Intanto quei bambini sono stati isolati come se avessero la lebbra, perché la povertà in questo paese è una grave colpa da cancellare mettendo alla gogna chi ne è afflitto. La povertà è una malattia virale da isolare ,prima che contagi le ricchezze di questi maestri del nulla, che dovrebbero fare altro invece di amministrare paesi con decisioni naziste.

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Antonella Policastrese
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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