GLOSSARIO DI TERMINI FINANZIARI

GLOSSARY OF FINANCIAL TERMS

GLOSSARIO DI TERMINI FINANZIARI

 

 

Acceptance: accettazione.  Crédit par acceptation.

1) Promessa di pagamento da parte del trattario di una cambiale tratta, di solito comprovata dalla parola “accettato” scritta sul titolo di credito e seguita dalla data, il luogo di pagamento e la firma del trattario. L’effetto dell’accettazione è quello di rendere la tratta equivalente ad un pagherò. 2) Il termine è di solito usato per indicare una cambiale tratta accettata dal trattario. 3) L’azione di una delle parti di un contratto per renderlo valido a seguito dell’offerta dell’altra parte. L’accettazione della proposta contrattuale può essere orale o scritta, a seconda del tipo di contratto (v. anche trade acceptance). 

 

Acceptance account: conto accettazioni. Compte d’acceptation.

In contabilità è il conto nel quale vengono riportati gli estremi delle accettazioni.

 

Acceptance against documents: accettazione contro documenti. Acceptation contre

documents.

Condizione inserita in molti contratti di vendita nel commercio internazionale. Prevede che la consegna dei documenti rappresentativi delle merci in viaggio, di solito da parte di una banca corrispondente della banca dell’esportatore, verrà effettuata dietro accettazione di una cambiale tratta sull’importatore (v. anche documentary bill).

 

Acceptance bill: accettazione. Lettre d’acceptation.

Termine usato come sinonimo di acceptance 2 (v.) e di trade acceptance (v.).

 

Acceptance by intervention: accettazione per intervento. Acceptation par intervention.

Vedi spiegazione sotto acceptance for honour e acceptance supra protest.

 

Acceptance credit: credito di accettazione. Crèdit d’acceptation.

Metodo di pagamento usato nel commercio internazionale.

Una banca commerciale (nel regno Unito chiamata anche Acceptance House) apre una linea di credito ad un commerciante straniero la cui situazione patrimoniale soddisfa la banca. Il commerciante potrà emettere tratte sulla banca in favore dei suoi fornitori e tali tratte saranno facilmente scontate sul mercato monetario locale (v. anche London acceptance credit).

 

Acceptance cross facilities: accettazioni incrociate. Acceptation croisée.

Accordo tra due banche che hanno uno stesso cliente importante dal quale accettano ciascuna metà dell’importo di cambiale, e poi scontano il titolo che l’altra banca ha accettato.

 

Acceptance facility: credito per accettazione. Crèdit  par acceptation.

Finanziamento a breve termine in cui la banca vende la cambiale, che viene accettata, sul mercato finanziario per procurare il denaro che il mutuatario richiede. Questo permette di generare guadagni da servizi senza incrinare i bilanci, e dà la possibilità al mutuatario di procurarsi risorse finanziarie fino a che il mercato permette il lancio di titoli emessi nel mercato della sterlina.

 

Acceptance for honour: accettazione per intervento. Acceptation pour honneur.

In caso di rifiuto dell’accettazione da parte del trattario, la cambiale può essere accettata da chi ha interesse a salvaguardare il buon nome del trattario.

 

Accepting house: casa di accettazione. Maison d’acceptation.

Istituzione finanziaria specializzata nell’accettare cambiali tratte su di lei, a seguito della concessione di credito a favore di clienti graditi. La casa di accettazione è un’importante istituzione del mercato finanziario londinese, che ebbe origine oltre un secolo fa, quando grossi commercianti acconsentivano a che piccoli commercianti spiccassero tratte su di loro, affinché la maggior considerazione in cui era tenuta la loro accettazione facilitasse lo sconto della cambiale. Questa origine è ancora presente nel nome “merchant banker” a volta dato alle case di accettazione. Oggi le case di accettazione londinesi emettono prestiti, accettano depositi e svolgono una vasta serie di operazioni finanziarie.

 

Acceptance ledger: libro delle accettazioni. Grand livre des acceptations.

Libro in cui vengono registrati sotto il nome del cliente i particolari delle cambiali accettate dalla banca per conto di propri clienti.

 

Acceptance market: mercato delle accettazioni. Marchè des acceptations.

Parte del mercato monetario nel quale vengono acquistate e vendute cambiali accettate. Il mercato delle accettazioni londinese consiste di dodici principali case di sconto, e di una dozzina di altre simili istituzioni più piccole. I capitali di cui fanno uso le case di sconto vengono mutuati dal sistema bancario inglese e, in parte, da banche estere, in quanto la maggior parte delle banche inglesi generalmente non svolgono operazioni di sconto cambiali.

 

Acceptance of goods: accettazione di beni. Acceptation de biens.

Nel linguaggio commerciale questa espressione indica che il compratore è d’accordo ad accettare i beni oggetto di un contratto di compravendita ed è disposto e pronto a pagarli.

L’accettazione può anche scaturire dal fatto che il compratore non ha compiuto alcuna azione che portasse al rifiuto delle merci e, pertanto, trascorso un ragionevole periodo di tempo, si presume che egli le abbia accettate ed è tenuto a pagarle.

 

Acceptance register: registro delle accettazioni. Régistre des acceptations.

Il libro nel quale si riportano i dettagli completi di tutte le cambiali accettate dalla banca per conto dei clienti.

 

Acceptance supra protest: accettazione per intervento. Acceptation pour honneur.

Se una cambiale viene protestata per mancata accettazione ed è poi accettata da una persona diversa dal trattario per salvaguardare il nome di quest’ultimo, questa azione viene chiamata accettazione per intervento.

 

Accepted bill: cambiale accettata; accettazione. Effet de commerce reconnu.

Termine usato con lo stesso significato di acceptance 2 (v.). To accept for discount: ammettere allo sconto. Espressione usata nel linguaggio finanziario per indicare che una casa di sconto o altra istituzione finanziaria è disposta ad anticipare il valore facciale di un titolo di credito, dopo aver detratto lo sconto.

 

Accepting house: casa di accettazione. Maison d’acceptation.

Termine usato come sinonimo di acceptance house (v.).

 

Accepting House Comittee: Comitato delle case di accettazione. Comité des Maisons de Acceptation.

Rappresenta diciassette case di accettazione londinesi. I principali requisiti per far parte del Comitato sono: a9 una notevole parte dell’attività della case deve essere rivolta all’accettazione di cambiali per finanziare il commercio tra terzi; b) le cambiali, una volta accettate, determinano i tassi di sconto più bassi sul mercato; c) le cambiali accettate dalle case vengono riscontate senza spese dalla Banca d’Inghilterra. Questi requisiti possono considerarsi le tre caratteristiche di una casa di accettazione. Il Comitato trasmette ai membri le disposizioni del Ministero del tesoro, del Cancelliere dello Scacchiere e della Banca d’Inghilterra, oltre ad adoperarsi per tutelare gli interessi di tutte le case di sconto che operano sul mercato.

 

Acceptor: accettante. Acceptant.

La persona che emette una cambiale tratta  è chiamata traente, e la persona sulla quale viene emessa si chiama trattario. Quando il trattario accetta la cambiale, cioè accetta l’obbligazione o il debito, si chiama accettante (v. anche acceptance).

 

Account: riporto di borsa. Période de deux semaines pendant laquelle s’effectuent des transactions boursières dont le dénouement se produit le jour de la liquidation.

Periodo di due settimane consecutive durante il quale le operazioni alla borsa di Londra vengono messe insieme per la liquidazione nel giorno di riporto, abitualmente il mercoledì, vale a dire sette giorni lavorativi dopo la fine del riporto.

 

Account agent: agente accreditato. Agent crédité.

Nelle assicurazioni è così detto l’agente che gode credito da parte dell’impresa assicuratrice che rappresenta, la quale gli consente di effettuare le rimesse dei premi incassati alla fine di ciascun periodo concordato, di solito un trimestre.

 

Accrued interest: interessi accumulati. Intéréts cumulés.

Interessi maturati ma non ancora dovuti e pagabili. Ad es., gli interessi su un buono fruttifero possono essere accumulati sul registro sociale ogni mese, anche se vengono pagati solo ad intervalli semestrali.

 

Advance note: buono acconto equipaggio. Bon d’anticipation à l’équipage.

Si tratta di cambiali, di solito di importo equivalente ad un mese di paga, tratte dal capitano sull’armatore della nave, a favore dei membri dell’equipaggio che ricevono la cambiale, pagabile di solito alcuni giorni dopo la partenza della nave, all’atto della firma dell’ingaggio. Ciò mette in grado i marittimi di provvedere ai bisogni immediati delle loro famiglie.

 

Advance of cash: anticipo di cassa. Anticipation de caisse.

Esborso di cassa in pagamento di piccole forniture di beni o servizi.

 

Advance of royalties: anticipo su diritti d’autore. Anticipation sur les droits d’édition.

Somma di denaro che l’editore può anticipare all’autore di un libro o all’atto della firma del contratto di edizione o nel momento in cui il libro viene immesso nei circuiti di distribuzione.

 

Advance on account: anticipo in conto. Anticipation en compte. 

Anticipo versato dal compratore al venditore in relazione ad un acquisto con dilazione di pagamento.

 

Advance on current accont: anticipazione in conto corrente. Anticipation sur compte courant.

Anticipazione in conto corrente concessa da una banca ad un cliente, che può essere usata mediante prelevamenti ed integrata mediante versamenti, ma sempre con saldo a debito del cliente.

 

Advance refunding: rimborso anticipato. Remboursement anticipé.

Termine usato nel linguaggio finanziario statunitense per indicare la pratica cui fa ricorso il Tesoro per finanziare periodicamente il debito pubblico. La pratica consiste nell’offrire, in prossimità della scadenza, condizioni particolarmente favorevoli ai portatori di titoli di Stato che sono disposti a cambiarli con altri titoli a scadenza più lontana nel tempo. Attratti dal più alto tasso di rendimento i risparmiatori, e principalmente gli investitori istituzionali quali compagnie di assicurazione e fondi pensioni, consegnano i titoli che stanno per scadere in cambio di titoli di nuova emissione, consentendo così il rifinanziamento del debito pubblico senza passare attraverso le banche o altre forme di pubblica sottoscrizione.

 

Advance ratio: indice/rapporto delle anticipazioni. Index des anticipations.

Nel linguaggio bancario si indica con questo termine il rapporto tra anticipazioni totali concesse da una banca e depositi totali presso la stessa banca. Questo indice serve al Tesoro britannico ed alla Banca d’Inghilterra per rendersi conto delle effettive condizioni del mercato monetario.

 

A.I.B.D. basis: tasso attuariale. Taux actuariel.

Indica il rendimento alla data di maturazione di un buono al prezzo calcolato da Associazione dei Distributori Internazionali dei Buoni. Questo avviene su una base di calcolo annuale, comparata con il metodo comune statunitense di calcolo dei buoni su base semestrale.

 

All savers certificate: certificato di deposito esentasse. Certificat de depôt assorti d’avan- tages fiscaux.

Certificato a dodici mesi con un tasso di interesse massimo pari al 70% del tasso corrente su buoni del Tesoro ad un anno, che permette ai singoli di avere 1.000 dollari ed alle coppie 2.000 dollari di interesse esentasse.

 

Appropriation. 1. Stanziamento; impegno di spesa. Affectation.

Indica un’autorizzazione di spesa, con precise limitazioni della somma, allo scopo e al tempo, con fondi da prelevarsi da specifiche risorse disponibili o che si renderanno disponibili. Il termine indica anche la somma stessa stanziata. 2. ripartizione. In contabilità indica la distribuzione degli utili netti ai vari conti. 3. Accantonamento. In questo significato il termine è usato come sinonimo di appropriated surplus (v.) e come sostantivo del verbo to appropriate 2 (v.).

 

Bonus certificate: certificato di debito. Certificat de prime.

Certificato con il quale una società assicuratrice riconosce il proprio debito nei confronti di titolari di polizze sulla vita, derivante dalla ripartizione di utili. Il titolare, invece di aspettare la scadenza della polizza al cui ammontare sarà sommato quanto stabilito nel bonus certificate, può richiedere l’immediato versamento o l’utilizzazione di tale somma in conto premi.

 

Bonus issue: emissione gratuita. Emission d’actions gratuites.

Se una società decide di aumentare il capitale sociale attraverso una capitalizzazione delle riserve, dovrà allo stesso tempo aumentare il numero di azioni in circolazione mediante un’emissione gratuita, cioè la distribuzione ai soci di un numero di azioni interamente liberate proporzionate al numero di azioni da ciascuno di loro già possedute. In passato nel Regno Unito, l’emissione gratuita veniva usata come alternativa al pagamento del dividendo in contanti, in quanto le azioni non erano soggette ad imposizione fiscale, e gli azionisti potevano rivenderle ricavando un profitto esentasse. Ciò non è più possibile a seguito dell’introduzione dell’imposta sugli utili di capitale e di quanto stabilito dalla legge finanziaria del 1968, che prevede che nel caso in cui un azionista abbia la possibilità di optare tra un dividendo in moneta e un numero di azioni gratuite, queste ultime debbono essere considerate alla stessa stregua di una distribuzione di dividendi monetari ai fini fiscali.

 

Bottomry: cambio marittimo. Change maritime.

Atto mediante il quale il capitano di una nave si procura denaro urgentemente necessario per il proseguimento del viaggio, offrendo in garanzia la nave e il suo carico. Tale accordo prevede che il prestito sarà rimborsato al termine del viaggio e pertanto, se la nave andasse perduta il mutuante non potrebbe recuperare il credito. Con la crescente diffusione dei trasferimenti telematici il cambio marittimo è divenuto desueto.

 

Bottomry bill: contratto di prestito a cambio marittimo. Prêt à change maritime.

Termine usato come sinonimo di bottomry bond (v.).

 

Bottomry bond: contratto di prestito a cambio marittimo. Titre de contrat de…

E’ il contratto relativo alla concessione di un credito su garanzia di una nave e del suo carico descritto alla voce bottomry (v.).

 

Bottomry loan: cambio marittimo; prestito a cambio marittimo. Titre de contrat de….

E’ il contratto relativo alla concessione di un credito su garanzia di una nave e del suo carico descritto sotto bottomry (v.).

 

Bottomry premium: profitto marittimo. Prime de change maritime.

E’ l’interesse praticato sul cambio marittimo.

 

Capital investment loan: prestito d’investimento. Prêt d’investissement.

Un credito concesso al fine di finanziare l’acquisto di immobilizzazioni tecniche.

 

Cash: contante; denaro liquido. Comptant.

In senso stretto indica monete e banconote, ma in senso più ampio si riferisce a qualsiasi titolo di pronto realizzo, come assegni, buoni del tesoro a breve termine, cambiali bancabili e, soprattutto, i depositi bancari. Le banche considerano cash i loro saldi presso la banca centrale e le imprese considerano cash i loro saldi attivi presso le banche.

 

Cash asset: attivo di cassa; attività di pronto realizzo. Actif de caisse.

Contanti e qualsiasi altra attività che possa essere immediatamente convertita in contanti, come ad esempio, depositi bancari a richiesta, certificati di deposito a richiesta, ricevute bancarie, etc.

 

Cash at bank: liquido in banca. Comptant à la banque.

Espressione usata con due significati: 1) come sinonimo di cash in bank; 2) come voce sul lato di attività di un bilancio per indicare il saldo attivo dei vari conti tenuti da un’impresa presso una o più banche.

 

Cash basis delivery: contratto per contanti. Paiement à la livraison.

Nella terminologia delle borse valori è uno dei contratti a fermo e prevede la consegna ed il pagamento dei valori mobiliari subito dopo la definizione dell’operazione.

 

Cash bond: buono fruttifero. Titre avec interêt.

Titolo di credito rilasciato dalle banche, che si impegnano a restituire alla scadenza la somma specificata oltre agli interessi, che sono di solito leggermente più alti di quelli riconosciuti sui depositi ordinari.

 

Cash bonus.

Un bonus pagato in contanti, invece di essere utilizzato per ridurre il premio della polizza o di essere aggiunto alla somma assicurata (v. anche bonus certificate).

 

Cashier’s check. 

Negli Stati Uniti è un assegno tratto dal cassiere sulla banca presso la quale lavora.

 

Cash receivables factoring: factoring con accredito anticipato. Factoring recevable.

Accordo in base al quale una società di factoring anticipa subito all’azienda cedente fino all’ottanta per cento dell’importo dei crediti, trattenendo il restante venti per cento a garanzia delle restituzioni di merci , contestazioni o eventuali abbuoni. Questo venti per cento viene accreditato solo alla scadenza, dopo aver detratto ribassi o abbuoni. Come avviene per il factoring con accredito a scadenza, anche in questo caso la società di factoring garantisce l’importo dei crediti ceduti. Oltre alla commissione di factoring oscillante tra lo 0,50% ed il 2,50%, in questo caso essa percepisce anche un interesse sulla somma anticipata per tutta la durata del tempo di anticipo (v. anche factoring, maturity factoring).

 

Cashless society: società senza danaro. Compagnie sans argent.

Espressione venuta in uso a seguito dell’applicazione dei computer alle operazioni bancarie, per indicare una società che in futuro non avrà più bisogno di maneggiare denaro, se non per le piccole spese. Ciò si verificherà quando i grossi computers delle banche saranno collegati ai vari punti di vendita della città, in modo che sarà sufficiente inserire nei terminali una carta assegni o una carta di credito perché venga addebitato il conto del compratore e accreditato quello del venditore della somma di denaro relativa all’operazione di compravendita.

 

Cash management bill: 

Termine usato nel linguaggio finanziario statunitense per indicare un’obbligazione a brevissimo termine del Ministero del Tesoro, con scadenza compresa tra uno e venti giorni, usata per coprire esigenze di cassa in attesa della riscossione di imposte.

 

Clearing bank: banca di deposito appartenente alla London Banker’s Clearing House. Banque de depôt  apartenant à la London Banker’s Clearing House.

Banca privata che riceve depositi ed effettua prestiti attraverso un grande numero di affiliati, così chiamate sono membri della London banker’s Clearing House. Chiamate anche Banche Commerciali.

 

Clearing House:

1.Camera di compensazione. Chambre de compensation. Luogo dove i rappresentanti di banche si incontrano per scambiarsi assegni, cambiali e strumenti similari, emessi l’una con l’altra, e per definirne il bilancio totale. Banche che non hanno un posto nella clearing house devono affidare i loro strumenti a banche che ne hanno.

2.Banca Centrale di compensazione. Banque centrale de compensation. Agenzia collegata con una borsa merci attraverso la quale i contratti futures sono riconciliati, emessi, o garantiti, e quindi controbilanciati o onorati con la consegna e le esecuzioni finanziarie.

La clearing house IMM diventa la controparte di ogni transazione: il venditore per ogni compratore, il compratore per ogni venditore, con il risultato che la clearing house stessa assume il rischio di credito per le transazioni futures.

 

Closed-end company: società di investimento a capitale fisso. Societè d’investissement à capital fermé. 

Termine usato con lo stesso significato di closed-end trust (v.).

 

Closed-end fund: fondo comune di investimento a capitale fisso, fondo chiuso. Fond d’investissement à capital fermé.

Termine usato con lo stesso significato di closed-end investment trust (v.).

 

Closed-end investment company: fondo comune di investimento a capitale fisso; società di investimento a capitale fisso; fondo chiuso.

Termine usato con los tesso significato di closed-end investment trust (v.).

 

Closed-end investment trust: fondo comune di investimento a capitale fisso; società di investimento a capitale fisso; fondo chiuso. Fond d’investissement à capital fermé.

E’ un fondo comune d’investimento il cui capitale, oin un ammontare fisso, è stato raccolto al momento della costituzione del fondo. I titoli non vengono emessi e riscattati in via continuativa, e i titoli in circolazione possono essere contrattati solamente in borsa ad un prezzo superiore al prezzo di inventario (premium), o inferiore al prezzo di inventario (discount).

E’ un tipo di fondo di origine scozzese, che sorse e si diffuse nel XVIII secolo (v. anche investment company, open-end fund).

 

Closed-end mortgage: ipoteca chiusa. Hypotheque à capital fermé.

L’espressione inglese viene usata per indicare un tipo di ipoteca che non può essere usata come garanzia di altri crediti, essendo già stato raggiunto il limite massimo consentito di indebitamento in rapporto al valore dei beni gravati da ipoteca (v. anche open-end mortgage).

 

Closed-end trust: fondo comune d’investimento a capitale fisso; fondo chiuso. Fond d’investissement à capital fermé.

Termine usato come sinonimo di closed-end investment trust (v.)

 

Current account: conto corrente. Compte courant.

1) Tipo di deposito bancario caratterizzato da prelevamenti mediante l’emissione di assegni bancari da parte del correntista. Nel regno Unito e negli Stati Uniti tale tipo di conto non frutta alcun interesse, considerandosi contropartita del deposito il servizio che la banca fornisce al cliente. 2) Conto tra due imprese collegate, o tra agente e principale, che riflette i movimenti di contanti, merci, o altre partite dall’una verso l’altra o in entrambe le direzioni. Generalmente il conto viene chiuso a scadenze prestabilite, onde consentire la liquidazione di eventuali saldi a favore di una delle parti, per essere subito riaperto.

 

Current account credit: credito in conto corrente. Credit de compte courant.

Credito concesso da un correntista dalla banca che gli consente di prelevare, fino ad un certo limite e per un periodo prestabilito, più di quanto egli abbia depositato sul suo conto. Poiché l’interesse viene addebitato giorno per giorno soltanto sulle somme prelevate in eccedenza al saldo reale, è un mezzo abbastanza economico per finanziare necessità fluttuanti.

 

Current account ledger: giornale dei conti correnti. Grand livre des comptes courants.

Nelle banche inglesi tale libro non è più in uso, essendo stato quasi dovunque sostituito dagli impianti di contabilità meccanizzata o computerizzata. In esso si registravano tutti i dettagli e i movimenti relativi ai conti correnti che una banca intratteneva con i suoi clienti.

 

Current account register: registro dei conti correnti. Registre des comptes courants.

Nelle banche inglesi è il registro nel quale sono elencati i nomi dei correntisti con a fianco i numero del conto corrente assegnato a ciascuno di loro. Tale numero sarà usato in tutte le operazioni relative al conto corrente che rappresenta e sostituisce a tutti gli effetti il vecchio sistema del conto nominativo.

 

Current-asset cycle. Ciclo delle attività correnti. Cycle des activités courantes.

Indica il periodo di tempo necessario perché le vendite eguaglino le attività correnti.

 

Current assets: attività correnti; disponibilità. Actif courant.

Attività prontamente convertibili in contanti entro il periodo massimo di un anno. Le cinque suddivisioni delle attività correnti sono di solito: contanti; investimenti temporanei; crediti; scorte; risconti attivi.

 

Current balance: saldo corrente; saldo delle partite correnti. Solde courant.

Il saldo della bilancia dei pagamenti relativo alle partite visibili ed invisibili, con l’esclusione dei movimenti di capitali o di conti del dare e dell’avere.

 

Documentary acceptance credit: credito documentario d’accettazione. Credit documen- taire d’acceptation.

Credito di accettazione concesso ad un importatore con l’accordo che la cambiale emessa dall’esportatore sarà accettata da una banca corrispondente nel suo paese alla presentazione dei documenti di imbarco.

 

Documentary bill: cambiale documentaria; cambiale documentata. Effet de commerce documentaire.

Cambiale accompagnata da documenti (di solito rappresentativi dei beni in viaggio), che vengono consegnati al trattario all’atto dell’accettazione della cambiale (documenti contro accettazione), oppure all’atto di pagamento dell’importo della cambiale (documenti contro pagamento).

 

Documentary credit: credito documentato; credito documentario. Credit documentaire.

Metodo di pagamento e finanziamento usato nel commercio internazionale.

Consiste nell’aprire un credito presso una banca nel paese dell’esportatore, il cui importo potrà essere prelevato dal beneficiario dietro consegna dei documenti rappresentativi dei beni venduti e spediti.

 

Documentary credit collection: incasso documentario. Paiement documentaire. 

E’ la riscossione, da parte della banca dell’esportatore o di una sua corrispondente, del credito derivante dalla fornitura di beni. La banca che procederà all’incasso rilascerà i documenti rappresentativi delle merci solo dopo che l’importatore o la sua banca avranno effettuato il prescritto pagamento.

 

Documentary draft: tratta documentaria; tratta documentata.Traite documentaire.

Termine usato con lo stesso significato di documentary bill (v.).

 

Documentary letter of credit: lettera di credito documentaria. Lettre de credit documen- taire.

E’ una lettera di credito che impone la consegna dei documenti di imbarco da parte dell’esportatore prima che la banca corrispondente proceda al pagamento del credito rappresentato dalla lettera stessa.

 

Documentary payment order: ordine di pagamento documentario. Ordre de paiement documentaire.

Nella terminologia bancaria è un ordine di pagamento, relativo a crediti documentari, che può essere eseguito dalla banca corrispondente soltanto dietro presentazione dei documenti richiesti.

 

Documentary red clause: clausola rossa documentaria. Clause rouge documentaire. 

E’ così chiamato uno dei due tipi di clausola rossa, e precisamente quella in base alla quale il venditore ottiene dalla banca degli anticipi sul credito aperto a suo favore solo dietro presentazione di documenti comprovanti il deposito delle merci in magazzini pubblici e la loro assicurazione (v. anche public warehouse, red clause).

 

Document bill: cambiale documentaria; cambiale documentata. Effet de commerce docu.

Termine usato a volte come sinonimo di documentary bill (v.).

 

Document credit: credito documentato; credito documentario. Credit documentaire.

Termine usato a volte come sinonimo di documentary credit (v.).

 

Document of title: documento rappresentativo; titolo rappresentativo. Titre representatif.

Documento, firmato dal venditore, dal vettore, o dal gestore o proprietario di un magazzino generale, che attesta che la persona in essa nominata (acquirente) ha il diritto di prorietà dei beni descritti nel documento stesso.

 

Documents against acceptance: documenti contro accettazione. Documents contre acceptation.

Condizione presente in molti contratti di compravendita nel commercio internazionale. Prevede che la consegna dei documenti rappresentativi delle merci in viaggio, di solito da parte di una banca corripsondente della banca dell’esportatore, verrà effettuata dietro accettazione di una cambiale tratta sull’importatore (v. anche documentary bill).

 

Documents-against-acceptance bill: cambiale “documenti contro accettazione”. Effet de commerce “documents contre acceptation”.

Termine usato per indicare essenzialmente una documentary bill (v.) con la differenza che in questo caso specifico si tratta di una cambiale che deve essere accettata dall’importatore o dalla sua banca prima che vengano rilasciati i relativi documenti rappresentativi delle merci.

 

Documents against cash: documenti contro contanti. Documents contre comptant.

Espressione usata con lo stesso significato di documents against payment (v.)

 

Documents against payment: documenti contro pagamento. Documents contre paiement.

Condizione presente in molti contratti di compravendita nel commercio internazionale.

Prevede che la consegna dei documenti rappresentativi delle merci in viaggio, di solito da parte di una banca corrispondente della banca dell’esportatore, sia effettuata solo dietro pagamento dell’importo della cambiale a vista tratta sull’importatore

 

Documents-against-payment bill: cambiale “documenti contro pagamento”. Documents contre effet de commerce.

Termine usato per indicare essenzialmente una documentary bill (v.) , con la differenza che in questo caso specifico si tratta di una cambiale a vista che deve essere pagata dall’importatore o dalla sua banca prima che vengano rilasciati i relativi documenti rappresentativi delle merci.

 

Documents against presentation: documenti contro presentazione. Documents contre presentation.

Espressione usata con lo stesso significato di documents against payments (v.).

 

Documents for collection: documenti per l’incasso. Documents pour le paiement. 

Nel commercio internazionale sono i documenti d’imbarco inviati ad una banca nel paese dell’importatore, che saranno a lui rilasciati contro il pagamento della tratta allegata, emessa per l’importo complessivo dell’operazione commerciale.

 

Equitable mortgage: diritto d’ipoteca. Droit d’hypotheque.

Tipo di ipoteca, prevista dal diritto anglosassone, che consiste nel dare in garanzia di un debito gli atti di proprietà di un bene (sia esso mobile o immobile), oppure semplicemente una dichiarazione di ipoteca, ma senza provvedere alla relativa iscrizione  nei registri ipotecari o senza concedere il possesso del bene. Nel caso in cui il debitore venga meno alle garanzie assunte nei confronti del creditore, quest’ultimo dovrà ricorrere ad un tribunale per poter recuperare il suo credito tramite  vendita del bene oggetto di ipoteca, o tramite acquisizione del bene stesso, sempre dopo l’emissione di una sentenza giudiziaria a lui favorevole. Un tipo di ipoteca del genere è quella che ha luogo quando un debitore dà in garanzia un certo numero di azioni al creditore, senza però trasferirne la proprietà, cioè senza farle registrare a nome di quest’ultimo nel registro dei soci dell’emittente (v. anche legal mortgage).

 

Eurogiro.

Eurogiro è un network che consente il trasferimento di fondi tra gli stati aderenti alla rete.

Elimina totalmente i supporti cartacei e si realizza completamente per via telematica con apprezzabili risultati in termini di qualità ed economicità, mantenendo al contempo elevati il livello di sicurezza.

Il trasferimento di fondi attraverso la procedura  Eurogiro consente di accreditare la somma al beneficiario entro 4 giorni dall’invio della stessa. In alcuni Paesi si arriva a ridurre il tempo di accredito a due giorni lavorativi attraverso un trasferimento urgente.

Questo sistema è stato sviluppato attraverso uno studio del Gruppo dei Direttori generali Postali Europei. Per la realizzazione del progetto è stata costituita nel 1993 un’organizzazione internazionale, EUROGIRO Network/AS con sede in Taastrup, Danimarca, che ha lo scopo di gestire la procedura telematica per il trasferimento nazionale o estero dei fondi.

Sono azionisti della società i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Portogallo. Usufruiscono della rete come utenti: Giappone, Marocco, Turchia e Stati Uniti.

In Italia la procedura Eurogiro è operativa dal 20 novembre 1995. Essa prevede la possibilità di ricevere/trasmettere postagiro tra tutti i correntisti degli enti postali aderenti alla rete che effettuano il servizio dei conti correnti postali. Le procedure che il correntista deve eseguire per ordinare o ricevere un pagamento attraverso la nuova procedura sono le stesse utilizzate in precedenza per i postagiro nazionali. Dal maggio 1997 è possibile ricevere presso uno sportello italiano pagamenti in contanti ordinati da soggetti esteri. Tali operazioni vengono liquidate tramite assegno di conto corrente postale.

Lo sviluppo del servizio consente alla clientela postale di effettuare e ricevere trasferimenti da e per Italia di fondi a costi limitati e con elevati livelli di sicurezza e rapidità. Attualmente il servizio di pagamento cash presso gli sportelli è attivo per le transazioni provenienti dal Lussemburgo, Austria, Danimarca, Germania, Olanda, Svezia e Svizzera. Nel corso del ’99 la possibilità di disporre pagamenti verso l’estero e di ricevere pagamenti dall’estero da parte di non correntisti postali sarà estesa a tutti i Paesi aderenti alla rete.

I vantaggi di questo sistema sono la rapidità e l’economicità. Esso consente di ridurre le lavorazioni manuali dei titoli cartacei con conseguente snellimento delle procedure.

Le tariffe predefinite risultano inferiori agli analoghi servizi offerti dal sistema bancario.

Il sistema prevede diverse tipologie di costi:

our: il costo dell’operazione è a carico del soggetto che dispone l’operazione;

ben: il costo è a carico del beneficiario dell’operazione;

sha: il costo è assunto dal richiedente per la trasmissione, e dal beneficiario per la ricezione.

Per le operazioni da sportello verso l’estero, per qualsiasi importo entro i limiti massimi trasferibili, il costo è di lire 15.000 (a cui va aggiunta eventualmente la commissione in accreditamento, o in pagamenti in contanti). Per ricevere un pagamento dall’estero, i costi previsti sono di lire 8.000 per operazioni liquidabili allo sportello di un’agenzia italiana (l’importo non è dovuto qualora sia stato corrisposto dal mittente della transazione); di lire 5.000 per le operazioni disposte dall’estero e accreditate ad un correntista italiano (anche in questo caso l’importo può essere a carico del mittente).

In sintesi, il sistema Eurogiro è una procedura che consente il trasferimento nazionale e internazionale di fondi di importo non considerevole. E’ competitivo con il sistema SWIFT per quanto concerne i costi e la celerità, ma non per quanto concerne l’importo massimo. E’ competitivo con i sistemi Western Union e Money Gram per quanto riguarda i costi, ma non per quanto riguarda la velocità.

 

Equity trading: operare con capitale di prestito. Endettement afin d’obtenir un effet de levier.

E’ indicata con questa espressione la pratica di incrementare gli utili di impresa prendendo in prestito fondi ad un tasso di interesse inferiore al tasso di profitto che si può ricavare investendo i fondi presi a prestito nelle normali operazioni dell’impresa. Se, ad es., un’impresa ha un tasso di profitto del sette per cento sul capitale investito nella sua attività e tale capitale investito ammonta a dieci milioni, essa avrà un utile di settecento mila unità monetarie. Se, però, può prendere a prestito altri dieci milioni ad un tasso di interesse del cinque per cento, il suo reddito globale sarà aumentato del due per cento, prodotto dal capitale preso a prestito (v. anche leverage factor).

 

Factoring:

Questo termine, spesso usato anche in italiano, indica l’attività di una società che si assume la responsabilità dei crediti di un’altra società. Si tratta di un contratto in base al quale una società, la factoring company, rileva i crediti dell’altra società, derivanti da vendite fatte da quest’ultima, garantendone la riscossione, in considerazione di un versamento percentuale. In pratica, il titolare del credito riceve subito un importo che può arrivare fino all’80%  del credito ceduto , ma di solito la factoring company impone un limite al totale dei crediti che è disposta ad assumersi per ogni singola impresa e, a volte, può anche rifiutarsi di accettare crediti per vendite a clienti non graditi. Di solito nel Regno Unito, la commissione dovuta alla società che rileva i crediti si aggira intorno all’1.50% al di sopra del tasso ufficiale di sconto.

 

Finance: finanza. Finance.

Pratica e teoria delle questioni monetarie, cioè degli scambi di moneta e degli investimenti.

Recentemente il termine ha assunto il significato più specifico di reperimento di fondi per l’attività economica ed è quindi, in senso lato,  un sinonimo di capitale, inteso come uno dei fattori di produzione. Un altro significato ancora più ampio indica il reperimento di moneta nel momento in cui essa è necessaria e in questo senso il termine viene usato anche in relazione a privati per indicare i mezzi che consentono loro di consumare più di quanto effettivamente producano in un certo periodo di tempo. Per quanto concerne le imprese la finanza rientra in due classi: quella a breve termine e quella a lungo termine.

Nel Regno Unito le fonti di finanza a breve termine sono: a) il sistema bancario, b) i fornitori che concedono credito direttamente, c) le società che finanziano acquisti con patto di riservato dominio, d) imprese consociate quando in un gruppo una o più aziende forniscono credito ad altre, e) le cambiali, usate specialmente nel commercio estero; le fonti di finanza a lungo termine sono: a) le emissioni di obbligazioni e di azioni da parte delle società, b) le istituzioni pubbliche e private costituite a tale scopo, come ad esempio la Industrial anc Commercial Finance Corporation, la Finance Corporation for Industry, la Finance for Industry, che controlla le precedenti due, c) l’accensione di ipoteche su beni immobili, d) gli accordi di leasing.

 

Finance bill: 

1.cambiale finanziaria; cambiale di credito; carta finanziaria; carta di banca. Effet de finance. Cambiale rilasciata a favore di chi abbia concesso un prestito, cioè generalmente una banca. Contrariamente ad una cambiale commerciale, quindi, non viene usata per finanziare un’operazione di compravendita, ma soltanto come documento rappresentativo del prestito.2. progetto di legge finanziaria. E’ l’insieme delle proposte del governo contenute nel bilancio dello stato presentato al parlamento per l’approvazione. Una volta approvato diventa il Finance Act per l’anno in corso.

 

Finance company: società finanziaria. Compagnie financiere.

Termine usato con lo stesso significato di finance house (v.).

 

Finance corporations: istituti finanziari. Instituts financiers.

Grosse società finanziarie, costituite di solito con la partecipazione di capitale pubblico, per fornire crediti a medio lungo termine, quando questi non sono facilmente reperibili attraverso i tradizionali canali finanziari.

 

Finance house: società di finanziamento. Maison de financement.

Società che fornisce credito per l’acquisto rateale. Si procura i fondi necessari alla propria attività sia attraverso depositi di risparmiatori e di imprese commerciali e industriali sui quali paga un alto tasso di interesse, sia prendendo denaro in prestito dalle banche. Nel Regno Unito oltre il 50% del credito per l’acquisto rateale proviene da queste società (v. anche industrial banker).

 

Finance market: mercato dei capitali. Marché des capitaux.

Qualsiasi mercato organizzato, il cui scopo è quello di fornire finanza. Si distingue in mercato monetario, mercato finanziario, mercato dei titoli e dei cambi, e mercato delle accettazioni (v. anche capital market, securities market, foreign exchange market, money market).

 

Financial activities: attività finanziarie. Activités financieres.

Sono le attività di un’impresa o di un privato che hanno per oggetto l’investimento o il reperimento di fondi.

 

Financial advisor: consulente finanziario. Conseilleur de finance.

Termine usato con due significati: a) un professionista esperto del campo finanziario che cura gli interessi degli investitori suoi clienti, consigliando il tipo di investimento da intraprendere, il tipo di titoli da acquistare, il tipo e l’ampiezza della loro diversificazione e così via; b) nel linguaggio finanziario britannico, una banca commerciale che cura gli interessi di una società e dei suoi azionisti in occasione di un’acquisizione di controllo.

 

Financial aid: aiuto finanziario; assistenza finanziaria. Support financier.

Qualsiasi tipo di intervento che abbia per oggetto la concessione di fondi o mezzi finanziari ad un’impresa, un’industria, o un Paese.

 

Financial analysis: analisi finanziaria. Analyse financiere.

Lo studio che, partendo dalla situazione finanziaria attuale di un’impresa, un’industria, o un Paese, e tenendo conto di dati statistici relativi al passato prossimo e delle tendenze del mercato, giunge a ricavarne previsioni abbastanza attendibili del futuro andamento dei prezzi, dei tassi di interesse, del costo della vita, della spesa in consumi, del risparmio e così via.

 

Financial analyst: analista finanziario. Analyste financier.

Un esperto che si interessa di analisi finanziaria.

 

Financial budget: bilancio finanziario. Bilan financier.

E’ il bilancio preventivo che mira a sanare dei deficit di cassa o a collocare delle eccedenze di cassa, derivanti da operazioni future. Prendendo come punto di partenza il budget di cassa, il budget finanziario prevede la necessità di richiedere mutui o di investire le eccedenze, a seconda della natura dei saldi del budget di cassa (v. anche cash budget).

 

Foreign exchange market: mercato dei cambi; mercato delle valute. Marché des devises.

E’ uno dei mercati dei capitali nel quale si svolgono operazioni di compravendita delle valute estere, sia a pronti che a termine. In senso più lato, indica il complesso delle operazioni di compravendita di valuta e divise estere, che determina i tassi di cambio giornalieri tra le varie valute.

 

Gearing: rapporto di indebitamento. Endettement.

E’ il rapporto tra il capitale di rischio e il capitale di indebitamento di un’impresa. Se l’ammontare del capitale di indebitamento è proporzionalmente alto, la struttura finanziaria dell’impresa è detta highly geared.

Questo rapporto influenza il costo del capitale dell’impresa e gli utili disponibili per pagare dividendi agli azionisti ordinari. Lo stesso termine inglese viene usato per indicare la pratica di prendere denaro a prestito ad un tasso di interesse fisso e investirlo in maniera che esso produca un rendimento sufficientemente alto per pagare gli interessi e trarre un profitto dall’operazione.

 

Giro: giroconto. Systeme de virement.

Sistema mediante il quale si intende facilitare i pagamenti a favore di terzi da parte di chi è titolare di un conto corrente presso una banca o presso l’ufficio postale.

Nel Regno Unito il sistema del giroconto è gestito sia dalle banche membri della stanza di compensazione, sia dal Post Office. Nel primo caso è chiamato bank giro; nel secondo postal o national giro. Ambedue i sistemi consentono il trasferimento di fondi da un conto ad un altro senza bisogno di spostare fisicamente né il denaro, né gli assegni. In particolare, nel sistema del postagiro chiunque può aprire un conto presso l’ufficio postale e i conti di tutti i correntisti sono gestiti in un unico luogo.

Il correntista postale che desideri fare un pagamento ad un altro correntista postale invierà un ordine al centro presso il quale sono tenuti i conti e la somma sarà addebitata al suo conto e accreditata sul conto dell’altro correntista. Se la persona cui il correntista vuole inviare il denaro non è a sua volta correntista postale, l’ufficio postale gli invierà al suo domicilio un mandato di pagamento, che egli potrà incassare in qualsiasi ufficio postale se la somma non super le cinquanta sterline, altrimenti presso un ufficio postale specificato. Questo sistema di accreditamento automatico si presta ad una serie di servizi particolari per commercianti, enti pubblici, ecc. Da segnalare che il postagiro non frutta alcun interesse al correntista, ma i trasferimenti di denaro tra correntisti vengono, di regola, fatti senza alcun addebito, che è invece previsto per i pagamenti diretti a non correntisti in patria o all’estero.

Il sistema di giroconto gestito dalle banche offre più o meno gli stessi servizi del postagiro, ma differisce da quest’ultimo in quanto i conti correnti non sono gestiti in un punto centrale, bensì sono tenuti presso le varie filiali delle banche che aderiscono al sistema.

 

Giro system: sistema di giroconto; giroconto. Systeme de virement.

E’ il sistema descritto sotto giro (v.).

 

Grant: stanziamento; assegnazione di fondi; sovvenzione. Subvention.

Il termine inglese è piuttosto generico e viene usato per indicare una qualsiasi assegnazione o concessione di fondi, di solito da parte dello Stato, per cui può indicare sia uno stanziamento (v. anche appropriation 1), sia un’assegnazione di fondi

 

Grantee: beneficiario; donatario. Subventioné.

Il termine inglese indica la persona fisica o giuridica a vantaggio della quale viene istituito un fidecommesso o viene fatta una donazione (v. anche trust).

 

Grantor: fiduciante; donante. Subventioneur.

La persona che costituisce un fedecommesso o l’ente o la persona che fanno una donazione (v.anche trust 1).

 

Grants economics: economia delle donazioni. Economie des subventions.

La branca dell’economia che studia non lo scambio bilaterale rappresentato da acquisti e vendite, bensì lo scambio unilaterale di trasferimento di servizi o risorse per i quali non vi è alcuna contropartita. In questo studio vengono applicate alle donazioni le stesse tecniche di indagine applicate alle vendite in quanto, si sostiene, le risorse che vengono donate sono scarse come quelle che vengono vendute e pertanto devono essere economizzate, vale a dire possono produrre maggiore utilità se date ad uno invece che ad un altro, o se date in un determinato momento invece che in un altro, o in una forma invece che in un’altra.

 

Grants-in-aid: 

1 sovvenzione. Metodo usato dal Governo Federale statunitense per contribuire a spese di pubblico interesse o programmi di sviluppo, a patto che lo Stato o altro ente o istituzione, cui è diretta la sovvenzione, amministri il programma di spesa seguendo le norme federali in materia. 2. contributo statale. Assegnazione di fondi da parte del governo centrale a enti locali al fine di integrare le entrate derivanti da imposte locali con cui l’ente fa fronte alle proprie spese.

 

Grants to local authorities: contributi a enti locali. Subventions aux administrations locales.

Una qualsiasi forma di contributo del governo centrale alla finanza degli enti locali.

 

Hard loan: prestito in valuta forte. Subvention en devise forte.

Prestito concesso da un paese estero e rimborsabile in una moneta forte, come ad es. il dollaro statunitense o il marco tedesco. Questo tipo di prestito viene fatto di solito ad un alto tasso di interesse a Paesi a valuta debole non liberamente convertibile in valute forti, per cui questi deve procurarsi i fondi per il rimborso quasi esclusivamente mediante esportazioni.

 

Hedge: copertura, operazione di copertura; copertura di compravendita. Secouvrir d’un risque.

Qualsiasi operazione di acquisto o vendita effettuata allo scopo di eliminare profitti o perdite derivanti dalle fluttuazioni di prezzo su uno o più mercati. In particolare, è un acquisto o una vendita conclusi allo scopo di bilanciare rispettivamente una vendita o un acquisto, già fatti o in via di perfezionamento, in modo da annullare una eventuale fluttuazione di prezzo.

In senso più ristretto l’operazione di copertura consiste in operazioni di acquisto e vendita simultanee, allo scopo di eliminare un rischio creandone uno uguale e contrario. Ad es., un investitore può coprirsi contro i rischi di inflazione acquistando titoli azionari invece di tenere tutti i suoi risparmi in titoli a reddito fisso, perché, ceteris paribus, ad una diminuzione del potere di acquisto del denaro corrisponde generalmente un aumento dei corsi azionari. L’esempio classico di copertura è rappresentato dai contratti a termine e quello più spesso citato è il seguente.

Se un mugnaio acquista grano da trasformare in farina, sarà esposto alla fluttuazione di prezzo in quanto intercorrerà un certo tempo tra l’acquisto del grano e la vendita della farina. Per coprire questo rischio, egli può vendere una pari quantità di grano, che non ha, allo stesso prezzo al quale ha acquistato il suo, per consegna all’epoca in cui la sua farina sarà pronta per la vendita. Se in quel momento il prezzo del grano e, di conseguenza, quello della farina sarà sceso, egli perderà sulla farina, ma guadagnerà sulla vendita del grano, perché potrà acquistarlo ad un prezzo inferiore e consegnarlo al prezzo superiore stabilito nel suo contratto a termine. Se, viceversa, il prezzo del grano sale, egli trarrà un maggior utile dalla vendita della farina, che dovrà però sacrificare per l’acquisto del grano oggetto del suo contratto a termine. In entrambi i casi, tuttavia, egli riuscirà a tutelare gli utili che aveva previsto di realizzare dall’acquisto del grano e dalla conseguente vendita di farina. Le operazioni di copertura vengono usate anche nelle negoziazioni di cambi.

 

Hedge clause: 

1. Clausola di protezione. Cluase de protection. Clausola che, prima del 1933, negli Stati Uniti tutelava chi, in funzione di intermediario, lanciava una sottoscrizione azionaria o obbligazionaria dal rischio di essere perseguito da chi acquistava tali titoli se essi non corrispondevano a ciò che veniva reclamizzato nella circolare promozionale. Tale clausola, scritta in caratteri molto piccoli ed in una parte della circolare che non balzava agli occhi, diceva: “Le dichiarazioni contenute in questa circolare ci sono giunte da fonti che riteniamo attendibili e pur se non le garantiamo, le consideriamo accurate.” Tale clausola oggi non offre più alcuna garanzia di immunità all’intermediario. 2. Clausola di risoluzione. Cluase de résolution. Nelle assicurazioni è la clausola che consente all’assicuratore di interrompere la copertura assicurativa al verificarsi di determinate condizioni previste nella clausola stessa.

 

Hedge fund: fondo a protezione contro l’inflazione. Fond à protetion contre l’inflation.

Negli Stati Uniti questo termine indica un tipo di fondo comune di investimento costituito sotto forma di società a responsabilità limitata, che opera in maniera alquanto spregiudicata con capitali di investitori privati.

 

Hedge pricing. Prezzo riparato dall’inflazione. Prix protegè par l’inflation.

Termine usato per indicare una strategia adottata dalle imprese produttrici di beni, che si basa sulla determinazione di un prezzo di vendita che tiene conto in anticipo dei previsti costi di produzione in un periodo in cui sono presenti tendenze inflazionistiche nel sistema economico. Tale strategia mira a mantenere invariati i margini di utile, specialmente in situazioni in cui le imprese ritengono che i provvedimenti governativi non avranno alcun effetto di rallentamento del taso di inflazione o contribuiranno ad eccelerarlo.

 

Hedging: copertura; operazione di copertura; copertura di compravendita. Protection.

Termine usato come sinonimo di hedge.

 

Hypothecation: 

1. Ipoteca – Hypotheque. Diritto di garanzia reale costituito a favore di un creditore su beni del debitore. Questa forma di garanzia differisce dal pegno in quanto non prevede il trasferimento del possesso, ma assicura soltanto la vendita forzata dei beni ipotecati in caso di inadempimento dell’obbligazione da parte del debitore. 2. Pegno navale – Gage naval. Nel diritto marittimo è una speciale forma di pegno in base alla quale l’armatore dà in pegno la nave ad un creditore a garanzia del suo credito, ma continua ad usarla liberamente per i suoi traffici (v. anche bottomry, respondentia)

 

Leverage:  

1. rapporto di indebitamento – Rapport de levier dette/fonds propres. Termine statunitense usato con lo stesso significato del termine britannico gearing. 2.Rapporto reddito/prezzo –Rapport revenu/prix. In finanza si indica con questo termine la caratteristica che ha un valore mobiliare di portare un notevole aumento di reddito in relazione ad una piccola variazione del suo prezzo ufficiale. 3. Moltiplicatore – Moltiplicateur. Termine a volte usato nel linguaggio della contabilità di Stato per indicare l’effetto di reazione a catena prodotto sul reddito nazionale lordo da un incremento della spesa pubblica.

 

Leverage coefficient: coefficiente di moltiplicazione. Coefficient de levier.

E’ il rapporto tra un aumento della spesa iniziale e l’aumento totale del reddito nazionale. In economia keynesiana, il coefficiente di moltiplicazione è la grandezza per la quale si moltiplica l’aumento di un investimento al fine di conoscere il conseguente aumento del reddito.

 

Leverage company: fondo comune di investimento a capitale fisso; società d’investimento a capitale fisso; fondo chiuso. Fond d’investissment a capital limité. 

E’ un fondo comune di investimento il cui capitale, in un ammontare fisso, è stato raccolto al momento della costituzione del fondo. I titoli non vengono emessi e riscattati in via continuativa e quelli in circolazione possono essere negoziati soltanto in borsa ad un prezzo superiore a quello di inventario (discount). E’ un tipo di società di origine scozzese, che sorse e si diffuse nel diciottesimo secolo.

 

Leveraged leasing: leasing con leva fiscale.  Leasing avec levier fiscal.

E’ espressione usata per indicare che la locazione di un bene mobile o immobile è finanziata attraverso piccole quote di vari investitori, ciascuna corrispondente soltanto ad una parte del costo delle attrezzature date in leasing.

 

Leverage factor: 

1. Fattore d’incremento – Facteur de levier. Indica l’ammontare del quale un’impresa può aumentare l’utile del capitale investito ricorrendo a capitale di prestito. Se, ad es., un’impresa ha un tasso di profitto del sette per cento sul capitale investito, essa può aumentare questo tasso se riesce a prendere in prestito capitale da investire nella sua attiovità ad un tasso inferiore al sette per cento. Supponiamo che un’impresa abbia un capitale uguale a 100 investito nella sua attività, e il tasso di profitto sia del 7%: l’utile lordo dell’impresa ammonterà a sette. Ma se essa può prendere a prestito al tasso del 5% un’altra quantità di capitale uguale a 100, allora vedrà aumentare del 2% il suo profitto sul capitale proprio investito. Infatti, l’utile della prima dose di capitale passerà da sette a nove. Se, invece, diciamo che la prima dose di capitale era rappresentata da azioni ordinarie e la seconda da obbligazioni e azioni privilegiate, possiamo notare che, in queste condizioni, quanto più alto è il capitale di prestito, tanto più alta è la remunerazione delle azioni ordinarie. Per questo si dice che una società ha un alto fattore di incremento quando il grosso del capitale investito nella sua attività è rappresentato da capitale di prestito (v. equity trading). 2. Fattore di distribuzione dei costi fissi – Facteur de distribution des coûts fixes. E’ indicata con questa espressione la tendenza dell’utile netto di esercizio a variare in maniera non proporzionale al variare del fatturato dell’impresa, conseguente ad un aumento della produzione e delle vendite. Tale differenza tra utile netto d’esercizio e fatturato aumenta con l’aumentare del rapporto tra costi fissi e costi complessivi, dal momento che le variazioni del fatturato, a quel punto, producono variazioni molto più ampie nell’utile netto d’esercizio, in quanto i costi fissi vengono ripartiti su un numero più alto di prodotti venduti.

 

Leverage fund. 

E’ indicato con questo termine un fondo comune di investimento autorizzato a prendere a prestito denaro al fine di incrementare le proprie disponibilità per finanziare operazioni di mercato, secondo il criterio descritto sotto equity trading e leverage factor 1.

L’Investment company act del 1940 proibisce negli Stati Uniti la costituzione di questo tipo di fondo comu8ne di investimento e, pertanto, sono tuttora funzionanti soltanto quelli esistenti prima dell’approvazione della legge. La maggior parte dei fondi comuni aperti operanti in Europa, o altre parti del mondo, tranne ovviamente gli stati Uniti, ricorrono ampiamente a questa pratica (v anche equity trading, leverage factor 1, open-end fund).

 

Lease: locazione. Location financiere.

Contratto bilaterale in base al quale il proprietario di un bene mobile o immobile , chiamato locatore, si impegna a dare in uso il bene ad un’altra persona, chiamata conduttore o locatario, in considerazione del pagamento di un canone concordato. Il contratto può essere stipulato per un periodo di tempo determinato, ad es. 99 anni, o per tutta la durata della vita del locatario. Oltre a terreni e fabbricati, è possibile dare in locazione automobili, macchinari, attrezzature, ecc., ma in questo caso la durata del tempo di locazione è ovviamente inferiore a qualla delle locazioni immobiliari. Recentemente si è avuto un notevole sviluppo delle locazioni di questo tipo, note in Italia con il termine di leasing (v. anche leasing agreement, lesee, lessor, building lease, occupational lease).

 

Leaseback: leasing immobiliare. Cession-baille.

E’ una pratica finanziaria mediante la quale un’impresa, o altra organizzazione che possiede proprietà immobiliari può autofinanziarsi vendendo tali proprietà ad altra impresa, ad es. una società di assicurazioni, o ad un privato con l’accordo che essa viene data in locazione al venditore per un lungo periodo, che di solito va dai 25 ai 99 anni. In questo modo l’impresa continuerà a disporre degli immobili che le sono necessari dietro pagamento di un canone di locazione, ma allo stesso tempo realizza una somma di denaro che compensa l’esborso del canone, attraverso l’opportuno investimento nell’attività produttiva dell’impresa, e le consentirà di finanziarsi senza dover ricorrere a banche o altre istituzioni, e di trarre anche vantaggi fiscali dall’operazione.

 

Lease guarantee insurance: assicurazione di garanzia di locazione. Assurance de guarantie de location.

Tipo di assicurazione che garantisce il locatore contro il rischio del mancato pagamento del canone di locazione da parte del locatario. Questo tipo di assicurazione si è recentemente molto sviluppata negli Stati Uniti ove ebbe origine nelle operazioni di finanziamento di centri di acquisto e altri complessi commerciali e industriali.

 

Leasehold mortgage: ipoteca su immobili in locazione. Hypotheque sur credit-bail.

E’ un’ipoteca garantita da un bene immobile che il debitore ha in locazione. E’ possibile, sia nel regno Unito che negli stati Uniti, accendere un’ipoteca su un bene ricevuto in locazione, ma tale possibilità dipenderà dalla durata della locazione e dalle condizioni previste nel contratto di locazione. Anche se l’immobile è di proprietà della persona che accende l’ipoteca, non si deve dimenticare che egli dovrà restituirlo insieme alla terra quando scade il contratto di locazione di quest’ultima e, pertanto, se tale contratto è prossimo alla scadenza, la garanzia offerta dal debitore non tutela il creditore appieno contro il rischio di inadempienza del mutuatario

 

Leasehold mortgage bond: obbligazione garantita da ipoteca su immobili in locazione. Obbligation hypothecaire sur credit-baille. E’ un’obbligazione garantita da un edificio costruito su terra ricevuta in locazione. Essa è soggetta all’osservanza, da parte dl locatario che la emette, dei termini contenuti nel contratto di locazione. In caso di inadempienza, il locatore della terra ha diritto di priorità nei confronti dei portatori di questo tipo di obbligazioni.

 

Leasing agreement: accordo di locazione vendita, leasing. Contrat de credit-baille.

Accordo in base al quale un’azienda prende in affitto da un’altra azienda un bene, mobile o immobile, contro pagamento di un canone di locazione convenuto da versarsi periodicamente e con facoltà di riscatto al termine di un determinato periodo di tempo. In Italia viene distinto il leasing operativo e leasing finanziario. Il primo è un accordo stipulato direttamente tra un’impresa produttrice di beni strumentali e l’impresa che ricorre al leasing. Quest’ultima riceve le macchine e gli impianti dietro pagamento di un canone annuo fisso, detraibile a fini fiscali, che la libera dai rischi derivanti dall’obsolescenza e dalla necessità di reperire i mezzi finanziari che sarebbero necessari per l’acquisto del bene. Inoltre, il canone comprende tutta una serie di servizi accessori, quali manutenzione, riparazioni, assicurazione, pezzi di ricambio, etc. Questa forma di leasing non prevede, generalmente, l’acquisto del bene da parte del locatario alla scadenza del contratto. Il leasing finanziario, invece, è un accordo stipulato tra una società finanziaria e l’impresa che ricorre al leasing. La prima acquista, è proprietaria, o si procura il bene che la seconda vuole in locazione, mentre la seconda, in considerazione del fatto che lo usa, si impegna a pagare alla prima un canone di locazione annuo. A parte la presenza di un intermediario, cioè la società finanziaria, il leasing finanziario differisce da quello operativo in quanto il canone relativo al primo non comprende i servizi accessori, che dovranno essere pagati a parte. L’accordo, però, prevede che l’impresa locataria possa alla scadenza del contratto o restituire il bene, o diventarne proprietaria dietro versamento di una somma forfetaria concordata al momento della stipulazione del contratto. Un terzo tipo di accordo di leasing è il cosiddetto leasing immobiliare, per la cui spiegazione v. leaseback.

 

Loan: prestito; mutuo. Prêt.

Somma di denaro messa a disposizione da una persona o da un’istituzione (mutuante) ad altra persona o istituzione (mutuatario) per un periodo di tempo determinato, con l’impegno di restituirla nell’arco o alla fine di tale periodo e di pagare un tasso di interesse convenuto sulla somma capitale. Un mutuo, o prestito, può essere utilizzato per svariati scopi.

I privati prendono denaro in prestito da istituti di credito, o nel Regno Unito, dalle building societies, se scopo del prestito è quello di acquistare o ristrutturare una casa. Le imprese prendono prestiti dagli istituti di credito o dai privati e altre istituzioni attraverso l’emissione di obbligazioni. Gli enti locali si impegnano presso istituti di credito, o tramite emissioni obbligazionarie. Lo Stato riceve credito generalmente da privati o istituzioni attraverso l’emissione di buoni ordinari del tesoro (breve termine), certificati del tesoro (medio termine) e buoni del tesoro poliennali (lungo termine), ma a volte anche da altri Stati, o da istituzioni finanziarie sopranazionali.

In Italia il contratto di mutuo indica l’accordo mediante il quale il mutuante cede al mutuatario una somma di denaro con l’accordo che questi la ritorni al mutuante in un periodo di tempo determinato dietro corrispettivo di un interesse convenuto. Con il contratto di mutuo, quindi, si verifica la cessione del bene dal venditore (mutuante) all’acquirente (mutuatario). Il contratto può essere convenuto con garanzie reali (ipoteca) o con garanzie personali.

 

Loanable funds: fondi mutuabili. Fonds à prêter.

Sono fondi che in economia sono disponibili per mutui a privati o a istituzioni. Derivano in gran parte dal risparmio di privati o di società, ma anche dal detesoreggiamento o dall’aumento netto di moneta-deposito: Possono inoltre essere resi disponibili da una politica monetaria tendente ad aumentare l’offerta di moneta da parte delle banche o da parte del governo. Al loro arrivo sul mercato dei prestiti questi fondi possono prendere la strada del mercato finanziario o quella del mercato monetario, intendendosi col primo quello che fa fronte alle richieste finanziarie a medio e lungo termine delle industrie, del commercio, dello Stato e degli enti locali, e col secondo quello che fa fronte alle richieste di prestiti a breve termine da parte di società finanziarie o di privati.

 

Loan account: apertura di credito in conto corrente. Prêt sur compte courant.

E’ il mutuo concesso da una banca e accreditato direttamente sul conto corrente del cliente. A fronte di tale accredito viene istituito un conto di mutuo sul cui ammontare il cliente è tenuto a pagare l’interesse concordato per il periodo di tempo durante il quale usufruisce del credito:

 

Loan against pledge: credito su pegno. Prêt contre gage.

Nel linguaggio bancario è un credito concesso su garanzia di un pegno manuale.

 

Loan agreement: contratto di prestito. Contrat de prêt.

Nel linguaggio finanziario è il contratto stipulato tra l’impresa o l’ente che procede ad un’emissione di valori mobiliari e il sindacato di banche che assume ad un prezzo determinato la totalità dell’emissione. La differenza tra il prezzo a fermo pagato dal sindacato e quello al quale i titoli saranno venduti al pubblico rappresenta la commissione di garanzia o di cessione.

 

Loan capital: capitale di prestito; capitale obbligazionario. Capital en prêt. 

E’ quella parte del capitale di una impresa data in prestito da privati o pubbliche istituzioni tramite l’acquisto di emissioni  obbligazionarie dell’impresa mutuataria. Il termine inglese è pertanto divenuto sinonimo di prestito obbligazionario e obbligazioni.

 

Loan club: associazione di credito. Association de credit.

Termine usato con lo stesso significato di loan society.

 

Loan conversion: conversione di un prestito. Conversion de prêt.

E’ l’operazione finanziaria mediante la quale un prestito in scadenza invece di essere rimborsato iene sostituito con una nuova emissione ad un tasso di interesse probabilmente diverso. Tale operazione può essere fatta da società per azioni, ma più spesso è fatta dallo Stato in relazione al debito pubblico.

 

Loan crowd. 

Termine colloquiale delle borse valori statunitensi con la quale si indicano quegli stock-brokers che prestano titoli a loro colleghi impegnati in vendite allo scoperto.

 

Loaned flat: prestato al netto; prestato senza interesse e senza premio. Prêt net.

Espressione delle borse valori statunitensi con la quale si indica un prestito di titoli che non prevede interessi sul corrispondente deposito in moneta. Nelle borse valori americane è invalsa la pratica che, quando si vende allo scoperto e si è costretti a prendere in prestito i titoli da consegnare, si deposita presso colui che dà a prestito i titoli una somma di denaro equivalente al valore di mercato dei titoli presi a prestito. Su questa somma di denaro viene riconosciuto un interesse, ma se i titoli presi a prestito sono scarsi sul mercato, colui che li presta non riconosce nessun interesse sul deposito e così si dice che i titoli sono stati loaned flat.

 

Loan fund: fondo prestiti. Fond prêt

E’ un fondo che un’istituzione può utilizzare per concedere prestiti. Può essere costituito da una somma capitale e da interessi guadagnati su tale somma, ambedue disponibili per prestiti, o dai soli interessi disponibili per prestiti, quando la somma capitale fa parte di un fondo di dotazione.

 

Loan interest: interesse di prestito. Interet de prêt.

L’interesse effettivamente pagato da una persona ad un’altra per l’uso di capitale.

 

Loan market: il mercato dei prestiti.  Marché des prêts.

Termine generico con il quale si indicano il mercato finanziario e il mercato monetario. Il primo è il mercato dei capitali propriamente detto, ossia dei prestiti a medio e lungo termine richiesti dalle industrie, dal commercio, dallo Stato e dagli enti locali; mentre il secondo è quello dei prestiti a richiesta o con breve preavviso richiesti principalmente da case di sconto, società finanziarie, ecc., Il termine inglese trae probabilmente origine dal fatto che risulta difficile stabilire una chiara e netta distinzione tra mercato finanziario e mercato monetario.

 

Loan programme: programma di prestiti. Programme de prêts.

E’ il mezzo mediante il quale il Governo federale degli stati Uniti sostiene i prezzi agricoli, fornendo anticipazioni agli agricoltori a tassi di interesse prestabiliti, su garanzia dei raccolti.

 

Loan shark: usuraio. Usuraire.

Termine colloquiale statunitense usato per indicare chi approfitta di una necessità altrui per prestargli denaro a tassi di interesse esorbitanti, spesso chiedendo anche in pegno beni del valore di molte volte superiore all’ammontare del prestito.

 

Loan ledger: mastro dei mutui. Grand livre des prêts.

Quando una banca concede un’anticipazione sotto forma di mutuo, la somma prestata viene registrata in un libro mastro chiamato loans ledger, che viene tenuto pressoché come il mastro dei conti correnti. Al cliente sarà addebitato l’interesse sulla intera somma accreditatagli per tutto il periodo di tempo in cui resta in vigore il credito e ciò risulta per lui meno favorevole di un’apertura di credito sotto forma di scoperto di conto corrente. Infatti, in quest’ultimo caso egli dovrà corrispondere l’interesse soltanto sulle somme che utilizza di volta in volta nei limiti di scoperto stabiliti e soltanto per il periodo di tempo in cui il suo conto va in rosso.

 

Loan society: associazione di credito. Association de crédit.

Tipo di società di mutuo soccorso che nel regno Unito può essere costituita in base ai Loan Societies Act del 1840 e 1863, avente lo scopo di concedere prestiti a persone con basso reddito da fondi creati con i contributi dei soci, di solito persone che lavorano nello stesso stabilimento e per lo stesso datore di lavoro.

 

Loan stock: capitale di prestito; capitale obbligazionario. Capital obligationaire. 

Termine usato con lo stesso significato di loan capital (v.)

 

Loan value: valore di prestito. Valeur du prêt.

La somma massima che un assicuratore è tenuto a prestare ad un assicurato sulla vita, a richiesta di quest’ultimo, su garanzia della polizza in essere. Di solito tale somma corrisponde al valore di riscatto della polizza e poiché il valore di riscatto comincia a maturare dopo il pagamento di un dato numero di premi, anche il diritto a contrarre un prestito con la società assicuratrice matura dopo un certo numero di anni.

 

Legal mortgage: ipoteca legale. Hypotheque legale.

Nel Regno Unito è il tipo di ipoteca che si viene a creare, per effetto di una espressa disposizione di legge, quando un bene viene dato in garanzia di un prestito, con la possibilità per il creditore di procedere, in caso di inadempienza del debitore, direttamente alla vendita o all’acquisizione del bene, senza dover preventivamente ricorrere ad un tribunale che lo autorizzi a fare ciò. A tal fine, l’ipoteca deve essere registrata negli appositi registri ipotecari e può interessare sia beni mobili che immobili. L’ordinamento giuridico anglosassone prevede che possa instaurarsi un’ipoteca anche sotto forma di locazione del bene per un periodo di tempo, soggetta a cessazione allo scadere del tempo convenuto, e questa possibilità si estende anche a beni di cui il debitore non ha la proprietà, ma soltanto il possesso in base ad un contratto di locazione. Tale ipoteca prende la forma di sublocazione, ma può durare al massimo un giorno meno della locazione. Poiché è ulteriormente dare in garanzia un bene ricevuto in sublocazione, può esservi una terza forma di ipoteca, simile alla seconda sopra descritta, che a sua volta potrà durare al massimo un giorno meno della durata della sublocazione, e così via. Un’altra forma di ipoteca legale è quella che si crea quando un bene, generalmente ma non necessariamente mobile, viene intestato al creditore col patto di riscatto da parte del debitore nel momento in cui quest’ultimo assolverà la sua obbligazione. E’ questo il caso che si verifica quando vengono date in garanzia azioni che vengono intestate al creditore (v. anche equitable mortgage, leasehold mortgage, letter of deposit).

 

Management investment company. 

Società che gestisce  le attività di un fondo comune di investimento ed alla quale viene lasciato ampio potere discrezionale in relazione all’acquisto ed alla vendita dei valori mobiliari che costituiscono il portafoglio del fondo comune. I due tipi più diffusi sono la closed-end company (v.) e la open-end company (v.).

 

Maturity factoring: factoring con accredito a scadenza. Factoring avec accréditation à la date de maturité.

Accordo in base al quale la società di factoring paga alla scadenza il cento per cento dei crediti ad essa ceduti, addebitando una commissione che può oscillare dallo 0.50% al 2.50%. La società di factoring in questo caso si assume totalmente il rischio di insolvenza e si addossa tutte le spese relative alla richiesta di informazioni sui clienti, alla tenuta della contabilità clienti, all’invio di eventuali solleciti, e all’incasso dei crediti. L’azienda che cede i crediti ha, pertanto, un notevole risparmio di costi di amministrazione.(V. anche factoring, cash receivables factoring).

 

Money creation: creazione di moneta. Création de monnay.

Quando un privato o un’impresa ricevono un finanziamento da una banca, si apre un conto corrente, o se ne incrementa uno già esistente dell’ammontare del credito concesso. Questo conto corrente diventa una passività della banca, che è però controbilanciata da una cambiale che rappresenta un’attività. Allo stesso modo, un titolo acquistato da una banca rappresenta un’attività che controbilancia la passività rappresentata dall’incremento del conto corrente del venditore del titolo. In ambedue i casi, il volume dei depositi a richiesta, e quindi della moneta, aumenta. Il processo di espansione dell’offerta di moneta da parte delle banche è limitato essenzialmente dalla probabilità che i titolari dei depositi a vista richiedano contanti per liquidare loro obbligazioni, invece di farlo per mezzo di assegni bancari. Come risultato, la banca viene limitata nelle sue operazioni attive della quantità di moneta che il pubblico desidera tenere sotto forma di denaro liquido. Così, se il pubblico desidera tenere in forma liquida il venti per cento della propria moneta, la creazione di moneta da parte della banca, che andrebbe ad incrementare i depositi a richiesta, non può essere superiore a cinque volte i depositi in contanti. Ma un’espansione pari a cinque volte i depositi è il limite estremo, perché essa non fornisce un margine di sicurezza se dovesse verificarsi un ritiro di contanti superiore al normale. In pratica, al fine di limitare la possibilità delle banche di creare moneta, lo Stato impone riserve legali che le banche devono rispettare. Ciò significa che esse devono tenere una percentuale particolare dei loro depositi sotto forma di contanti, il che offre un certo margine di sicurezza se si verifica una richiesta anomala di prelievi. Ma, e ciò è ancor più importante, esiste anche un limite alla possibilità concessa alle banche di creare moneta mediante estensione dei crediti. Poiché, infatti, i prestiti o l’acquisto di titoli da parte di una banca aumentano i depositi a vista ma non in contanti, essi devono avvenire in proporzione all’ammontare di contanti di cui può disporre la banca al di là delle riserve imposte dalla legge.

 

Money letter.

Il termine inglese indica un antico precursore del vaglia postale, ideato da alcuni impiegati postali inglesi verso la fine del diciottesimo secolo. Rappresentò un’utile innovazione che consentiva di inviare somme di denaro in altre città senza la necessità di spostare fisicamente la moneta, cosa oltremodo pericolosa in quell’epoca, quando il denaro doveva viaggiare in diligenze esposte al rischio continuo che i briganti che infestavano le strade se ne impossessassero.

 

Money loan: credito per contanti. Crédit par comptant.

Operazione mediante la quale una banca pone a disposizione del cliente mezzi di pagamento sotto forma di scoperto di conto corrente, credito di sconto, e simili.

 

Money market: mercato monetario. Marché monétaire.

Termine con il quale si indica non un luogo o un edificio particolare nel quale si vende o si acquista denaro, bensì il complesso delle istituzioni che provvedono all’acquisto o alla vendita di titoli di credito a breve termine di valute estere, di metalli preziosi, etc. I crediti negoziati in questo mercato sono sempre a breve termine o a richiesta, mentre i prestiti a lungo termine vengono trattati sul mercato finanziario.

 

Money order: vaglia postale. Mandat postal.

E’ il servizio offerto dagli uffici postali a coloro che desiderano inviare una somma di denaro ad un’altra persona, generalmente residente in un altro paese o in un’altra città. A seconda del paese in cui viene emesso il vaglia, si possono identificare due diversi sistemi. In base ad uno di questi, colui che vuole inviare il denaro acquista un vaglia postale dell’ammontare corrispondente alla somma di denaro che vuole spedire e, dopo che l’ufficio postale vi ha apposto la convalida, il nome del destinatario, l’indirizzo e l’indicazione dell’ufficio postale presso il quale può essere riscosso, egli stesso lo invia al destinatario. In base all’altro sistema, invece, colui che vuole spedire denaro lo consegna all’ufficio postale assieme ad un modulo sul quale sono specificati i dati relativi al mittente e al destinatario, e l’ufficio postale provvede a spedire il vaglia (v. anche foreign money order, inland money order, telegraohic money order).

 

Mortgage: ipoteca, vincolo ipotecario. Hypothèque.

Diritto reale di garanzia concesso, a fronte di un prestito, al mutuante dal mutuatario su tutta o una parte di una sua proprietà immobiliare. Il diritto anglosassone prevede due diversi tipi di ipoteca: la legal mortgage (v.) e la equitable mortgage (v:).

 

Mortgage bank: società di credito ipotecario. Compagnie de crédit hypothécaire.

Termine a volte usato nel regno Unito con lo stesso significato di building society.

 

Mortgage banker: società di credito ipotecario. Compagnie de crédit hypothécaire.

Negli Stati Uniti è una società finanziaria che concede che concede prestiti ipotecari. Può agire in prima persona o in qualità di intermediario di una banca.

 

Mortgage bond: 1. Obbligazione ipotecaria. Obligation hypothécaire.

Termine usato con lo stesso significato di mortgage debenture.

 

Mortgage buydown: sconto d’ipoteca. Escompte sur hypothèque.

Espressione con la quale si indica uno sconto offerto all’acquirente di una casa o altro bene immobile sotto forma di riduzione del tasso di interesse ipotecario, particolarmente in periodi in cui risulta difficile ottenere mutui ipotecari. Invece di ridurre il prezzo di vendita, azione che impegnerebbe il venditore anche verso chi paga in contanti, viene offerto all’acquirente lo sconto di un paio di punti percentuali sul tasso di interesse ipotecario, che di solito corrispondono ad uno sconto di circa l’otto per cento sul prezzo dell’immobile.

 

Mortgage cerificate: certificato ipotecario.  Certificat d’hypothèque.

Negli Stati Uniti è un certificato che attesta l’esistenza di una partecipazione in un credito ipotecario. Viene rilasciato dal creditore ipotecario, che gode del diritto reale di garanzia su una vasta proprietà, a tutti coloro che partecipano al mutuo (v. anche mortgage company).

 

Mortgage clause: clausola dell’ipoteca. Clause d’hypothèque.

Quando un bene immobile, o mobile gravato d’ipoteca è assicurato sia dal creditore che dal debitore ipotecario, questa clausola, inserita in polizza, serve a tutelare gli interessi del creditore, stabilendo la proporzione che in caso di sinistro dovrà essere versata a ciascuno dei due assicurati.

 

Mortgage company: società di credito ipotecario. Societè de crédit hypothécaire.

Negli Stati Uniti è una società privata che concede mutui ipotecari con la partecipazione di investitori privati. La società tratta il mutuo e poi ne assegna quote a coloro che intendono partecipare al suo finanziamento. A ciascun investitore viene rilasciato un certificato comprovante la propria quota di interesse nell’ipoteca (v. anche mortgage certificate).

 

Mortgage credit: credito ipotecario. Crédit hypothécaire.

Credito a garanzia del quale è stata richiesta e offerta un’ipoteca su beni immobili di proprietà del debitore.

 

Mortgage debenture: obbligazione ipotecaria. Obligation hypothécaire. 

E’ una delle obbligazioni che costituiscono un’emissione garantita da ipoteca su beni dell’emittente. L’ipoteca può essere accesa su terreni, edicifi, impianti, macchinari e altri beni mobili o immobili, a beneficio e a garanzia di tutti i sottoscrittori del prestito obbligazionario.

 

Mortgage debt: debito ipotecario. Debit hypothécaire.

Debito a garanzia del quale è stata accesa  un’ipoteca su beni mobili o immobili di proprietà del debitore.

 

Mortgagee: creditore ipotecario. Crediteur hypothécaire.

E’ colui a favore del quale viene accesa un’ipoteca, cioè colui che effettua un prestito a garanzia del quale il debitore concede un’ipoteca su beni mobili o immobili di sua proprietà.

 

Mortgagee in possession: sequestro. Séquestre.

Espressione con la quale si indica il creditore ipotecario che ha preso possesso della proprietà del debitore ipotecario, che non ha adempiuto alla sua obbligazione, e l’amministra ricevendo i relativi utili. Tuttavia, è pratica comune affidare la proprietà e la sua amministrazione ad un curatore, perché in tal caso il creditore ipotecario evita la responsabilità che gli deriverebbe dall’amministrazione diretta della proprietà del debitore.

 

Mortgage investment: investimento ipotecario. Investissement hypothécaire. 

Investimento di fondi nella concessione di mutui ipotecari, direttamente o tramite società di credito ipotecario (v. anche mortgage company).

 

Mortgage investment trust: fondo comune d’investimento ipotecario. Fond d’investissement hypothécaire.

E’ un tipo di fondo comune statunitense che investe la maggior parte delle proprie attività in ipoteche a medio e a breve termine, attraverso l’acquisizione di certificati ipotecari (v. anche mortgage certificate, real estate investment trust).

 

Mortgage lien: garanzia ipotecaria, vincolo ipotecario. Lien hypothécaire. 

E’ la garanzia, rappresentata da ipoteca, che tutela il creditore ipotecario contro la perdita derivante da atti del debitore, che avrebbero l’effetto di invalidare la polizza.

 

Mortgage loan: prestito ipotecario, mutuo ipotecario. Prêt hypothécaire.

Prestito a garanzia del quale è stata accesa un’ipoteca su beni mobili o immobili di proprietà del debitore, in favore del creditore.

 

Mortgage loan clause: clausola della perdita d’ipoteca.  Clause de la perte d’hypothéque.

Nelle assicurazioni è una clausola che, inserita in polizza, tutela il creditore ipotecario contro la perdita derivante da atti del debitore che avrebbero l’effetto di invalidare la polizza.

 

Mortgage market: mercato delle ipoteche. Marchè des hypothèques.

Termine con il quale si indicano collettivamente tutte le istituzioni finanziarie comunque connesse con la concessione di mutui ipotecari e con l’emissione di prestiti obbligazionari il cui ricavato viene utilizzato per la concessione di tali prestiti. Le principali istituzioni fonte di credito ipotecario sono le building societies nel regno Unito e le savings and loan associations negli Stati Uniti; le società di assicurazione; le casse di risparmio e le banche commerciali (v. anche primary mortgage market, secondary mortgage market).

Primary mortgage market: mercato primario delle ipoteche. E’ il mercato nel quale vengono negoziati i contratti di mutuo ipotecario tra mutuante e mutuatario. Obiettivo di questo mercato è quello di far incontrare coloro che intendono dare in prestito e coloro che intendono usare il denaro sotto forma di mutui garantiti da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà del mutuatario.

Secondary mortgage market: mercato secondario delle ipoteche. E’ il mercato nel quale vengono negoziati tra investitori i titoli di credito derivanti dalla concessione di mutui ipotecari. Obiettivo di tale mercato è quello di consentire a coloro che detengono tali titoli di realizzarli prima della scadenza se hanno bisogno di rientrare rapidamente in possesso dei loro investimenti (v. anche mortgage market, primary mortgage market).

 

Mortgage money: fondi ipotecari. Fonds hypothécaires. 

Il termine inglese indica le risorse disponibili per finanziare la costruzione o l’acquisto di proprietà immobiliari, in particolaree abitazioni. La quantità di fondi ipotecari disponibili in un paese dipende dalle fluttuazioni dell’attività economica in generale e dai tassi di interesse in particolare.

 

Mortgage of ship: ipoteca navale. Hypothèque de navire.

Una nave o i suoi carati possono essere ipotecati a garanzia di un mutuo o di altri beni ricevuti dalla nave stessa o dai suoi armatori. Un’ipoteca navale viene registrata nel registro navale nel quale è iscritta la nave offerta in garanzia del prestito (v. anche hypothecation 2).

 

Mortgage of stock: ipoteca su titoli. Hypothèque de valeurs mobiliers.

I titoli obbligazionari e azionari possono essere oggetto di ipoteca a garanzia di un prestito. Generalmente la loro proprietà non viene trasferita e l’ipoteca prende la forma di una equitable mortgage (v.).

 

Mortgage protection policy: polizza di protezione ipotecaria. Police de protétion hypothé-caire.

Tipo di polizza di assicurazione sulla vita emessa in relazione al rimborso di un’ipoteca da parte di chi ha acquistato un’abitazione finanziata con un mutuo edilizio. Può essere di due tipi, a seconda del tipo di mutuo contratto: se il rimborso del mutuo avviene mediante versamenti mensili o annuali, la somma assicurata in polizza decresce via via che si rimborsa il prestito. Se, invece, il mutuo prevede il rimborso in unica soluzione alla scadenza, la polizza garantisce la somma complessiva da restituirsi.

 

Mortgager: debitore ipotecario. Debituer hypothécaire.

Variante grafica di mortgagor (v.).

 

Mortgage register: registro delle ipoteche. Régistre des hypothèques.

Termine generico con il quale viene indicato il registro nel quale viene annotata l’ipoteca che grava su un bene mobile o immobile. Corrisponde al registro immobiliare nel caso in cui l’ipoteca sia accesa su beni immobili; corrisponde al registro navale se è una nave ad essere offerta in garanzia; corrisponde al registro automobilistico se l’ipoteca grava su automobili.

 

Mortgage repayment: rimborso di prestito ipotecario. Remboursement de prêt hypothé- caire.

Restituzione di denaro il cui prestito è garantito da vincolo ipotecario. Avviene di solito mediante versamenti mensili o annuali costituiti in parte dalla somma capitale e in parte dagli interessi.

 

Mortgage security policy. 

Termine sinonimo di mortgagee protection policy (v.).

 

Mortgage term: durata dell’ipoteca. Durée de l’hypothèque.

E’ il periodo per il quale viene accesa un’ipoteca su un bene mobile o immobile. Tale periodo è stabilito nel contratto di ipoteca e termina all’atto dell’ultimo versamento a saldo del debito ipotecario.

 

Mortgagor: debitore ipotecario. Debituer hipothécaire.

E’ il soggetto che accende l’ipoteca su beni mobili o immobili di sua proprietà a favore e garanzia della persona che gli concede un prestito ipotecario.

 

Mortmain: manomorta. Mainemorte.

Quando in passato i beni immobili giungevano in possesso di enti perpetui quali la Chiesa o persone giuridiche ed enti morali, essi venivano indicati con questo termine, per significare che era come se fossero di proprietà di un morto che li stringeva nella sua mano. Dato il carattere perpetuo di questi enti, i beni così posseduti sfuggivano al pagamento delle imposte di successione che, invece, colpivano qualsiasi altro bene immobile al momento del suo trasferimento agli eredi del defunto. Per questo motivo, molti Stati in passato, e tra questi la Gran Bretagna, negarono agli enti perpetui il diritto di proprietà di beni immobili.

 

Mutual aid: mutuo soccorso, mutua assistenza. Assistance mutuelle. 

E’ uno dei motivi che contribuiscono alla costituzione di associazioni spontanee per la somministrazione di servizi ai soci. Può definirsi come il desiderio di un gruppo di persone di sostenersi a vicenda al verificarsi di determinate circostanze che colpiscono uno o più membri del gruppo.

 

Mutual aid society: società di mutuo soccorso; associazione di mutua assistenza. Societé de assistance mutuelle. 

Termine usato con lo stesso significato di friendly society (v.)

 

Mutual benefit association: associazione di assicurazione mutua. Association d’assurance mutuelle.  

E’ una forma di assicurazione mutua che negli Stati Uniti opera in base al principio della contribuzione. I soci non pagano premi anticipati, ma sono chiamati a contribuire per far fronte agli indennizzi da pagarsi a seguito del verificarsi di sinistri (v. anche mutual  insurance).

 

Mutual company: società mutua; società cooperativa. Societé mutuelle. 

Tipo di società sorta come sviluppo della friendly society (v.), consentita sia dalla legge degli Stati Uniti che del regno Unito, ma generalmente usata soltanto per assicuratrici mutue e casse di risparmio. Tale società non dispone di capitale sociale ed è di proprietà di coloro che partecipano, quali clienti, alla sua attività, diventandone così soci. I profitti di una società mutua vengono distribuiti tra i soci, dopo aver detratto gli importi necessari a costituire le riserve. L’ammontare di utili distribuito a ciascun socio è proporzionale al suo apporto quale cliente della società (v. anche mutula insurance).

 

Mutual corporation: società mutua; società cooperativa. Societè mutuelle.

Termine usato negli Stati Uniti con lo stesso significato di mutual company (v.).

 

Mutual dealings: operazioni reciproche. Opérations en compensation. 

Sono operazioni commerciali, finanziarie, o di altra natura, che danno luogo a possibilità di compensazione.

 

Mutual fund: fondo comune di investimento a capitale variabile; fondo aperto; società di investimento a capitale variabile. Societè d’investissement à capitale variable.

Termine usato come sinonimo di mutual investment trust (v.).

 

Mutual insurance: assicurazione mutua. Assurance mutuelle.

Forma di assicurazione esercitata da società di mutuo soccorso o da assicuratrici mutue, che non dispongono di capitale sociale e non sono costituite da azionisti, bensì da soci che sono, in definitiva, proprietari dell’assicuratrice.

Questa forma di assicurazione ha lo scopo di eliminare il profitto dell’imprenditore, ripartendo il rischio tra i soci. La qualità di socio si acquisisce stipulando un contratto di assicurazione con l’assicuratrice, e tale qualità dà diritto al socio di partecipare alla distribuzione degli utili dell’assicuratrice, sotto forma di minore contribuzione, nel caso di assicurazione a contribuzione, o di minor costo del premio, nel caso di assicurazione a premio. Negli Stati Uniti e nel regno unito l’assicurazione mutua può essere di due tipi, cioè quelli appena citati: a contribuzione, o a premio. Nel primo tipo i soci non sono tenuti a pagare un premio a fronte della polizza di assicurazione su loro beni, ma saranno chiamati a contribuire al totale degli indennizzi, valutati periodicamente, che l’assicuratrice è tenuta a pagare a seguito del verificarsi dei sinistri

Nel secondo tipo il socio paga un premio a fronte della polizza di assicurazione su beni di sua proprietà, che rappresenta la sua massima responsabilità come socio. In Italia si usa soltanto questa seconda forma di assicurazione mutua (v. anche assessment insurance,stock insurance company, proprietary insurance company).

 

Mutual insurance company: mutua assicuratrice. Compagnie d’assurance mutuelle.

Società che pratica l’assicurazione mutua. E’ caratterizzata dal fatto che non dispone di un capitale sociale e che è di proprietà dei soci e non di azionisti. In questo tipo di assicuratrice ogni ogni assicurato è allo stesso tempo assicuratore degli altri soci (v. anche proprietary insurance company, mutual insurance, stock insurance company, assessment insurance, mutual company).

 

Mutual investment trust: fondo comune d’investimento a capitale variabile; fondaperto; società d’investimento a capitale variabile. Fond d’investissement à capitale variable.

Fondo comune di investimento di origine statunitense, introdotto nel Regno Unito negli anni trenta: La caratteristica di questo fondo consiste nel fatto che esso emette continuamente nuove quote-parti, per tale motivo dette on tap, e che le riscatta, a richiesta del sottoscrittore, al loro valore contabile netto. Questo tipo di fondo ha avuto particolare diffusione tra i piccoli risparmiatori, in quanto consente un’amplissima diversificazione anche di un investimento molto esiguo, a causa del gran numero di titoli tenuti in portafoglio e altre forme di investimento dei contanti del fondo stesso. Le quote-parti di un fondo aperto sono di un unico tipo e vengono vendute soltanto da società di distribuzione autorizzate, ad un prezzo basato sul valore di mercato dei titoli in portafoglio, più le spese di sottoscrizione.

 

Mutualism: mutualismo, mutualità. Mutualité.

Termine che indica la spontanea tendenza umana, particolarmente diffusa tra le classi economiche più deboli, ad associarsi e prestarsi assistenza e soccorso reciprocamente. Il movimento mutualistico ebbe origine in Inghilterra all’epoca della rivoluzione industriale col sorgere delle prime friendly societies, e successivamente si diffuse in tutti i paesi di lingua anglosassone e negli altri Stati europei. In Inghilterra il mutualismo ebbe anche una elaborazione dottrinaria ad opera di J.P. Prodhon, che sosteneva l’ingiustizia dei redditi non derivanti da lavoro e del plusvalore derivante dalla proprietà privata dei beni. Egli sosteneva che canoni di fitto, rendite, interessi e profitti erano manifestazioni parassitarie e andavano abolite in favore delle prestazioni lavorative, quale base di uguaglianza economica e sociale (v. anche friendly society, mutual aid, mutual company, mutual insurance).

 

Mutual loan association: associazione di mutuo soccorso. Association de prêts mutuels.

Termine generico usato negli Stati Uniti per indicare istituzioni registrate come cooperative o quasi cooperative secondo le leggi dei vari Stati dell’Unione, che offrono ai propri membri una forma di investimento o di agevolazione creditizia, a seconda delle necessità, per l’acquisto o la costruzione di case. Queste istituzioni assumono nomi specifici a seconda degli Stati in cui vengono operano.

 

Mutual Mortgage Insurance System. Assurance mutuelle de prêts mutuels.

Espressione con la quale viene indicato un fondo rotativo a disposizione della Federal House Administration (v.) degli Stati Uniti allo scopo di assicurare ipoteche su abitazioni singole o multiple.

 

Mutual savings bank: cassa cooperativa di risparmio.  Caisse cooperative d’épargne.

Cassa di risparmio del tipo di società mutua, i cui clienti ne diventano soci nel momento in cui aprono un conto di deposito presso di essa. I profitti vengono distribuiti tra i soci in proporzione all’entità dei loro depositi (v. anche mutual company).

 

Net asset: 1. Attivo netto; attività nette. Actif net.

La differenza tra il valore contabile delle attività di un’azienda e le sue passività verso terzi. Lo stesso termine inglese è talvolta definito come il totale delle attività fisse più le attività correnti nette o le attività fisse più quelle correnti, meno le passività correnti, per cui spesso il termine viene usato come sinonimo di capitale impiegato in un’impresa.

2. patrimonio netto. Nella terminologia dei fondi comuni d’investimento indica la differenza tra l’attio (rappresentato da contanti, crediti e valore di mercato dei titoli in portafoglio) ed il passivo del fondo comune. Il patrimonio netto diviso per il numero delle quote-parti del fondo comune d’investimento (v. anche net asset value).

 

Net asset value: valore attivo netto. Valeur actif net.

Nella terminologia dei fondi comuni di investimento è il prezzo al quale vengono offerte le quote-parti, al netto delle spese di acquisto. Il valore d’inventario corrisponde alla differenza tra gli attivi (contanti, crediti e valore dei titoli in portafoglio) ed il passivo del fondo comune, divisa per il numero di quote-parti in circolazione. Il valore d’inventario di qualsiasi fondo comune d’investimento viene calcolato ogni giorno lavorativo e pubblicato nella pagina finanziaria dei principali quotidiani.

 

Net asset worth: valore di attività nette. Valeur de l’actif net.

E’ così detto il valore delle azioni ordinarie di una società ottenuto dividendo le attività nette sociali per il numero di azioni ordinarie in circolazione.

 

Occupational lease: locazione per occupazione, appigionamento. Location pour occupa- tion. 

La locazione di un bene immobile ad un conduttore per un periodo di tempo stabilito, in contrasto con la locazione di un terreno ad un costruttore. La locazione per occupazione da parte del conduttore può essere per breve periodo, come avviene nel caso di appartamenti mobiliati, o per un certo numero di anni con la facoltà per le parti di interrompere il rapporto, come avviene per case o appartamenti. Nel regno unito gli immobili per uso abitativo vengono locati per periodi cha vanno di sette in sette anni e le parti possono recedere dal contratto a tali scadenze settennali. Gli immobili adibiti ad attività commerciali vengono locati per periodi di sette, quattordici, ventuno anni o più con l’accordo di adeguamento del canone di fitto ad intervalli determinati. L’aumento del canone può essere stabilito in anticipo in forma percentuale rispetto al canone iniziale e può essere soggetto a revisione basata su altri meccanismi, quali l’indice dei prezzi al consumo, ecc. Si può anche verificare il caso di immobili locati il cui canone viene rapportato alla redditività dell’attività, diventando così una vera e propria forma di partecipazione agli utili dell’impresa che viene ospitata nei locali dati in affitto.

 

On tap: a richiesta. A requête.

Espressione del linguaggio borsistico usata in relazione a titoli che si possono avere a richiesta, indicando con ciò che la fonte di emissione è praticamente inesauribile (v. anche open-end fund).

 

Open-end company: società di investimento a capitale variabile. Societè d’investissement à capitale variable.

Termine usato con lo stesso significato di open-end fund.

 

Open-end contract: contratto di fornitura aperto. Contrat ouvert de forniture. 

Un tipo di contratto in virtù del quale l’acquirente può ordinare ulteriori e successive forniture agli stessi termini e condizioni delle precedenti, senza bisogno della preventiva accettazione o approvazione da parte del venditore.

 

Open-ended: aperto. Ouvert.

Aggettivo usato per indicare contratti, decisioni, o politiche senza limiti o vincoli fissi e, pertanto, adattabili a condizioni mutevoli.

 

Open-end fund: società d’investimento a capitale variabile; fondo comune d’investimento a capitale variabile; fondo aperto. Fond d’investissement à capitale variable.

Fondo comune di investimento di origine statunitense, introdotto nel regno Unito durante gli anni trenta. La caratteristica di questo fondo consiste nel fatto che esso emette in via continuativa nuove quote, per tale motivo detta on tap (v.) e che le riscatta a richiesta del sottoscrittore al loro valore contabile netto.

Questo tipo di fondo ha avuto particolare diffusione tra i piccoli risparmiatori, in quanto consente un’amplissima diversificazione anche di un investimento molto esiguo, a causa del gran numero di titoli tenuti in portafoglio e altre forme di investimento dei contanti del fondo stesso. Le quote-parti di un fondo aperto sono di un unico tipo e vengono vendute soltanto da società di distribuzione autorizzate ad un prezzo basato sul valore di mercato dei titoli in portafoglio cui vanno aggiunte le spese di sottoscrizione (v. anche closed-end company, management investment company, net asset value, net asset 2).

 

Open-end investment company: società di investimento a capitale variabile. Compagnie d’investissement à capitale variable.

Termine usato negli Stati Uniti con lo stesso significato di open-end fund (v.).

 

Open-end investment trust: fondo aperto. Fond d’investissement ouvert.

Termine usato come sinonimo di open-end fund (v.)

 

Open-end issue: emissione garantita da ipoteca aperta. Emission garantie par garantie ouverte.

Termine usato con lo steso significato di open-end mortgage bonds (v.).

 

Open-end mortgage: ipoteca aperta. Hypothèque ouverte. 

Tipo di ipoteca che consente al debitore di aumentare l’importo del mutuo già ricevuto, così diminuendo il rapporto che precedentemente esisteva tra valore dei beni offerti in garanzia e debito (v. anche closed-end mortgage).

 

Open-end mortgage bonds: obbligazioni garantite da ipoteca aperta. Obligations garan- ties par hypothèque ouverte. 

E’ un’emissione obbligazionaria che consente l’emissione di altre obbligazioni, garantite dagli stessi beni che sono stati ipotecati a garanzia della prima emissione. L’emissione, tuttavia, non è illimitata, ma soggetta a determinate restrizioni.

 

Open-end trust: fondo aperto; fondo comune d’investimento a capitale variabile. Fond d’investissement ouvert.

Termine usato come sinonimo di open-end fund (vedi).

 

Over-the counter: fuori listino. Hors cote.

Espressione aggettivale usata per indicare operazioni di compravendita di titoli non quotati in borsa o operazioni in titoli che hanno luogo fuori di una borsa valori.

Over-the-counter market, è quindi il complesso delle operazioni di compravendita di titoli che non figurano nei listini di borsa, effettuate tra mediatori e commissionari ed il pubblico al di fuori dell’ambito di un mercato organizzato qual è la borsa valori.

Over-the-counter sale indica una qualsiasi operazione di compravendita di titoli che non compaiono nei listini ufficiali di borsa e che pertanto possono essere negoziati soltanto al di fuori di tali mercati organizzati.

 

Pawn; to pawn: pegno; impegnare, dare in pegno; pignorare.  Mettre en gage. Gage.

Depositare beni, oppure documenti rappresentativi di beni, presso il mutuante a garanzia di un prestito ricevuto. La proprietà dei beni dati in pegno resta al debitore al quale viene consegnata una ricevuta a dimostrazione di ciò.

Il bene che un mutuatario dà al mutuante a garanzia del prestito fatto dal secondo al primo. Il termine inglese è usato principalmente in relazione a piccoli prestiti, contratti presso agenzie di pegni e garantiti generalmente da oggetti personali o casalinghi.

 

Pawn agency: agenzia di pegni; monte dei pegni; monte di pietà; monte di credito du pegno; agenzia di prestito su pegno. Agence de gage.

Un’agenzia autorizzata a concedere piccoli prestiti (nel regno Unito fino a cinquanta sterline) su garanzia di gioielli, oggetti personali, e simili. Per aprire un’agenzia di pegno è necessario farsi rilasciare un’apposita licenza.

 

Pawnbroker: gestore di agenzia di pegni. Gerant de agence de prêt sur gage.

Persona debitamente autorizzata con apposita licenza, che presta denaro su pegno di beni personali, gioielli e simili. Nel regno unito l’attività di gestori di agenzie di pegni è regolamentata dal Pawnbrokers Acts del 1872 e del 1960. Essi possono concedere prestiti fino ad un massimo di cinquanta sterline ad un basso tasso di interesse e per un periodo massimo di sei mesi più sette giorni di grazia.. Se dopo che è scaduto tale termine il debitore non restituisce il denaro ricevuto in prestito, il gestore dell’agenzia, che è anche un commerciante di articoli di seconda mano, è autorizzato a vendere il bene pignorato, ma non può in nessun caso acquistarlo personalmente. Poiché la proprietà del bene dato in pegno resta al debitore, il creditore gli rilascia regolare ricevuta firmata da entrambi, ed egli potrà riconsegnare l’oggetto menzionato in ricevuta soltanto al portatore della ricevuta stessa. Al fine del calcolo degli interessi, che vengono computati su base mensile, un periodo inferiore ai quindici giorni conta come se fosse mezzo mese, mentre un periodo superiore ai quindici giorni conte come se fosse un mese intero. Allo scadere del periodo i beni pignorati possono essere venduti all’asta, ma sono sempre riscattabili finchè non vengono effettivamente venduti, e se il ricavato supera l’ammontare del prestito compresi gli interessi e le spese di vendita, la differenza dovrà essere tenuta a disposizione del debitore per un periodo di tre anni.

 

Pawnee: creditore pignoratizio. Prêteur sur  gage.

E’ la persona che concede un prestito su garanzia di beni sdati in pegno (v. anche pledgee).

 

Pawner: debitore pignoratizio. Debiteur sur  gage.

E’ la persona che prende denaro in prestito dando in garanzia propri oggetti personali, gioelli e simili (v.a anche pledgor).

 

Pawn loan: prestito su pegno. Prêt sur gage.

E’ il piccolo prestito che si può ottenere ad un basso tasso di interesse mensile, fino ad un massimo di sei mesi più sette giorni di grazia, dando in pegno ad un’agenzia autorizzata oggetti personali (v. anche pawnbroker).

 

Pawnor: debitore pignoratizio. Debiteur sur gage.

Termine usato con lo stesso significato di pawner (v.).

 

Pawnshop: agenzia di pegni; monte dei pegni; monte di pietà; monte di credito su pegno; agenzia di prestito su pegno. Agence de prêts sur gage.

Termine sinonimo più comune di pawn agency (v.).

 

Pawn ticket: polizza di pegno; cartella di pegno; ricevuta di pegno. Police de gage.

Il documento firmato dal debitore e dal gestore di un’agenzia di pegni, che attesta l’esistenza di un credito garantito da oggetti personali, gioielli e simili, che vengono consegnati al creditore, ma restano di proprietà del debitore fino alla consegna del prestito e all’effettiva vendita all’asta. Il gestore di un’agenzia di pegni è autorizzato a restituire l’oggetto pignorato, previo pagamento della somma di denaro dovuta, soltanto dietro presentazione di questa ricevuta. Se essa andasse smarrita, il debitore può farsene rilasciare un duplicato da un magistrato, e la ricevuta smarrita in tal caso perde ogni effetto e diventa nulla (v. anche pawnbroker).

 

Pledge; to pledge: pegno; costituzione in pegno; impegnare; dare in pegno, in garanzia. Mettre en gage.

Trasferire il possesso, ma non la proprietà di beni, documenti rappresentativi di beni, da parte del debitore al creditore come garanzia collaterale di un prestito concesso dal secondo al primo. Il pegno è diverso dall’ipoteca in quanto, mentre nell’ipoteca su beni mobili la proprietà delle cosa passa al creditore pur se il possesso rimane al debitore, nel pegno è esattamente l’opposto, perché il possesso passa al creditore, mentre la proprietà rimane al debitore. Il pegno dà al creditore il diritto di vendere l’oggetto datogli in garanzia dal debitore se quest’ultimo non paga il suo debito alla scadenza o, nel caso in cui non sia determinata la scadenza, entro un periodo di tempo ragionevole dopo la richiesta del creditore.

 

Pledged asset: bene impegnato, bene dato in garanzia. Bien mis en gage.

E’ il bene dato dal debitore al creditore a garanzia della futura restituzione di un prestito concesso dal secondo al primo. Anche se il possesso del bene viene trasferito al creditore, la proprietà resta al debitore fino alla scadenza del contratto di pegno (v. anche pledge).

 

Pledgee: creditore pignoratizio. Crediteur sur gage.

La persona fisica o giuridica che, avendo concesso un prestito, riceve a garanzia dello stesso il possesso di beni mobili o personali appartenenti al debitore, il quale ne conserva la proprietà fino alla scadenza del contratto (v. anche pledge, pledgeor).

 

Pledger: debitore pignoratizio. Debiteur sur gage.

Variante grafica di pledgor (v.).

 

Pledgor: debitore pignoratizio. Debiteur sur gage.

 

La persona fisica o giuridica che, avendo concesso un prestito, trasferisce al creditore, a garanzia dello stesso, il possesso di beni mobili o personali di cui conserva la proprietà fino alla scadenza del contratto (v. anche pledge, pledgee).

 

Postal giro: postagiro. 

Servizio offerto dall’amministrazione postale allo scopo di facilitare i pagamenti a favore di terzi, quando sia il debitore, sia il creditore sono titolari di un conto corrente postale.

Nel Regno Unito il sistema del postagiro è gestito dal Post Office e consente il trasferimento dei fondi da un conto all’altro senza bisogno di spostare fisicamente né il denaro, né gli assegni. Infatti, il correntista postale che desideri fare un pagamento ad un altro correntista postale, invia un ordine al centro presso il quale sono tenuti i conti e la somma sarà addebitata al suo conto e accreditata sul conto dell’altro correntista, che verrà allo stesso tempo avvisato dell’avvenuto accreditamento. Nel Regno Unito il postagiro non rende alcun interesse al correntista, e i trasferimenti di denaro tra correntisti vengono, di regola, fatti senza alcun addebito, che è invece previsto per i pagamenti diretti a non correntisti in patria o all’estero.

 

Postal giro account: conto corrente postale. Compte courant postal.

Conto corrente che consente il trasferimento diretto di fondi tra due conti intestati a due diverse persone. E’ il servizio di cui si parla sotto postal giro.

 

Postal order: vaglia postale a taglio fisso. Mandat postal.

Servizio offerto dall’amministrazione delle Poste britanniche per effettuare pagamenti a terzi di piccole somme di denaro. Questo tipo di vaglia, che può essere acquistato presso un qualsiasi ufficio postale, viene emesso in tagli fissi da un minimo di cinque pence ad un massimo di cinque sterline e può essere inviato, dopo avervi apposto il nome del destinatario e preferibilmente l’indirizzo dell’ufficio postale presso il quale si intende farlo incassare da parte di qualunque persona residente nel regno Unito, nell’Isola di Man e nelle Isole Normanne, ma non all’estero, fatta eccezione per le forze armate di stanza in paesi stranieri e i paesi che fanno parte dell’area della sterlina. Se questo vaglia viene sbarrato, esso potrà essere incassato solo presso uno sportello bancario o postale, tramite versamento su un conto. All’inizio della prima guerra mondiale, ma soltanto per un breve periodo, questi vaglia ebbero corso legale. Il 1° settembre del 1939 furono di nuovo dichiarati a corso legale allo scopo di alleggerire la situazione valutaria allora in essere nel regno Unito, e cessarono di avere corso legale nel maggio del 1940 (v. anche money order).

 

Primary market: mercato primario; mercato delle nuove emissioni. Marchè des nouvelles emissions.

Termine usato con lo stesso significato di new issue market (v.).

 

Primary mortgage market: mercato primario delle ipoteche. Marchè primaire des hypo- thèques.

E’ il mercato nel quale vengono negoziati i contratti di mutuo ipotecario tra mutuante e mutuatario. Obiettivo di questo mercato è quello di far incontrare coloro che vogliono dare in prestito e coloro che intendono usare denaro sotto forma di mutui garantiti da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà del mutuatario (v. anche mortgage market, secondary mortgage market).

 

Public Trustee: amministratore fiduciario pubblico. Gérant fiduciare publique.

Particolare figura di amministratore fiduciario, creata nel Regno Unito con il Public Trustee Act del 1906, entrato in vigore nel gennaio del 1908. Scopo della legge era quello di mettere in grado i cittadini di evitare i rischi connessi con l’impiego di un amministratore fiduciario privato. Dal gennaio 1908, chiunque può ricorrere ai servizi dell’amministratore fiduciario pubblico, costituito come ufficio con personalità giuridica, la cui responsabilità è garantita dal Fondo Consolidato del Regno Unito. Essendo dotato di personalità giuridica come un qualsiasi ente pubblico, questo ufficio di amministratore fiduciario pubblico non cessa per morte del titolare né per quasiasi altro motivo; è sempre presente e può citare ed essere citato in giudizio.

 

Public warehoue: magazzino pubblico; magazzino generale. Magazin publique.

E’ una delle imprese di pubblici servizi e come tale soggetta a regolamentazione statale in materia di tariffe. Per definizione, il magazzino generale è quello in cui chiunque lo desideri può prendere in fitto spazio per depositarvi propri beni. Il termine inglese è usato anche in contrapposizione a magazzino privato.

 

Real Estate Investment Trust: fondo comune di investimento immobiliare. Fond d’inve- stissement immobileir.

Fondo comune che investe il denaro dei singoli sottoscrittori in immobili o attività ad essi connesse. Negli Stati Uniti questo tipo di fondi comuni fu autorizzato con legge federale nel 1960, allo scopo di agevolare il reperimento di fondi per finanziamenti ipotecari. Essi debbono ripartire tra i sottoscrittori il novanta percento dei loro redditi e devono investire almeno i settantacinque percento delle loro attività in beni immobili o mutui ipotecari. Tra i principali investimenti dei fondi immobiliari statunitensi vi sono quelli in acquisto di proprietà immobiliari, quelli in ipoteche a lungo termine, e quelli in finanziamenti a breve termine per programmi edilizi.

 

Savings bonds: buoni di risparmio. Bons d’épargne.

Termine con il quale vengono indicate alcune emissioni di particolari titoli di stato sia nel regno Unito che negli stati Uniti. In questi ultimi, le diverse emissioni vengono diferenziiate con lettere dell’alfabeto, come i savings bonds E e H emessi negli anni sessanta, mentre nel Regno Unito le successive emissioni vengono differenziate dall’indicazione del tasso di interesse e delle date di emissione e di rimborso, come ad esempio 3% Savings Bonds 1965-1975.

 

Savings certificates: certificati di risparmio. Certificat dìepargne.

Termine usato con lo stesso significato di national savings certificates (v.)

 

Savings deposit: deposito a risparmio. Depôts à épargne.

Tipo di deposito bancario dal quale, di regola, non si possono effettuare prelevamenti mediante l’emissione di assegni, se non trasferendo una somma da questo tipo di deposito ad un altro tipo, tenuto dallo stesso cliente sotto forma di deposito a vista in conto corrente.

Nel Regno Unito il prelievo da questo tipo di deposito è soggetto ad un preavviso, di solito di sette giorni, mentre negli Stati Uniti il termine di preavviso è di solito di trenta giorni. Le banche, tuttavia, non si attengono a questo termine rigidamente, ed è spesso possibile prelevare denaro da un deposito a risparmio senza alcun preavviso. Per questo motivo molti economisti tendono a considerare moneta anche i depositi a risparmio.

 

Savings market: mercato del risparmio. Marché de l’épargne.

Nel regno Unito è costituito dalle varie associazioni o istituzioni finanziarie che accettano depositi dai risparmiatori e li investono nel credito ipotecario, nel credito al consumo e in simili forme di investimento. Tra le istituzioni più importanti che operano in questo mercato vi sono le building societies (v.) le Finance housing (v.) e i vari tipi di fondi comuni di investimento.

 

Savings passbook: libretto di risparmio; libretto di deposito a risparmio. Livret de ban- que.

E’ il libretto rilasciato dalla banca al titolare di un deposito a risparmio sul quale vengono annotate le operazioni di versamento e di prelevamento. Le scritture su questo libretto devono corrispondere a quelle sulla scheda del cliente che, in caso di discordanza, è l’unica ad aver valore per la banca.

 

Secondary market: mercato secondario.  

E’ il mercato secondario nel quale vengono trattate giornalmente notevoli quantità di titoli, il cui corso viene così regolato dalla legge della domanda. Il mercato secondario è quello che si svolge normalmente in una qualsiasi borsa valori ed è così chiamato perché in esso i valori mobiliari vengono trattati dopo che sono stati venduti sul mercato primario, o mercato delle nuove emissioni (v. anche primary market).

 

Secondary mortgage market: mercato secondario delle ipoteche.

E’ il mercato nel quale vengono trattati tra investitori i titoli di credito derivanti dalla concessione di mutui ipotecari. Obiettivo di tale mercato è quello di consentire a coloro che detengono tali titoli di realizzarli prima della scadenza se hanno bisogno di rientrare rapidamente in possesso dei loro investimenti (v. anche mortgage market, primary mortgage market).

 

Securities market: mercato mobiliare, mercato dei titoli.

Il luogo nel quale vengono negoziati i valori mobiliari. Può riferirsi tanto ad un mercato organizzato qual è la borsa valori, quanto ad un mercato non organizzato qual è il mercato ristretto o terziario (v. anche stock exchange; over-the-counter-market).

 

Social bank programme.

Espressione usata nel circuito Gnosys per indicare un programma di investimento in Paesi poveri in cui il finanziamento avviene mediante raccolta di mutui remunerati su base percentuale degli utili prodotti dall’investitore.

 

Soil bank programme.

Espressione usata negli stati Uniti per indicare un programma che prevede la non utilizzazione di terreni agricoli per raccolti ritenuti non necessari all’economia del Paese, e la destinazione degli stessi ad usi che ne conservano la produttività nel lungo periodo. Gli agricoltori che partecipano a questo programma ricevono un canone di fitto dal governo e assistenza tecnica sulla destinazione dei terreni.

 

Soft loan: 1. prestito agevolato.

Un qualsiasi prestito concesso a condizioni non convenzionali. Il termine può applicarsi ad un mutuo concesso senza alcun tasso di interesse o con un tasso di interesse inferiore a quello normalmente o convenzionalmente concesso dalle istituzioni finanziarie ordinarie. Il prestito agevolato, infatti, è concesso da banche nazionali o internazionali al fine di favorire un determinato settore produttivo o un Paese in via di sviluppo, in linea con gli scopi che si prefigge la particolare istituzione finanziaria. 2. prestito in valuta debole. A volte questo termine inglese viene usato per indicare un prestito estero restituibile in valuta del Paese che lo riceve, considerando tale valuta come una soft currency (v.) In tale significato il termine è il contrario di hard loan (v.).

 

Trade acceptance: accettazione commerciale.

Una cambiale a tempo sottoscritta (cioè accettata) dal compratore di una partita di merci, che così si impegna a pagare, ad una data futura stabilita, l’importo della cambiale corrispondente al prezzo di vendita della partita da lui acquistata. Scopo dell’accettazione commerciale è quello di mettere in forma negoziabile un conto aperto di breve durata; per essere ammesso allo sconto questo tipo di titolo di credito deve in alcuni Paesi contenere l’esplicita dichiarazione dell’accettante che la sua obbligazione deriva dall’acquisto di merci vendutegli dal traente.

 

Trade acceptance payable: accettazione commerciale passiva.

Nel linguaggio della contabilità indicano le accettazioni commerciali che rappresentano per l’impresa in questione un debito a favore di un fornitore, pagabile in data futura.

 

Trade acceptance receivable: accettazione commerciale attiva.

Nel linguaggio della contabilità sono accettazioni commerciali che per l’impresa in questione rappresentano un credito concesso ad un cliente ed esigibile in data futura, a meno che si proceda allo sconto.

 

Trust: 1.negozio fiduciario; fedecommesso; amministrazione fiduciaria. 

Il termine inglese indica un negozio tra due o più soggetti in virtù del quale una persona fisica o giuridica, chiamata fiduciario, detiene un diritto di proprietà  a beneficio di un’altra o di altre persone, chiamate beneficiari. Per quanto riguarda i rapporti con i terzi, il fiduciario è il proprietario legale della proprietà oggetto del negozio. Si tratta di un istituto caratteristico del mondo anglosassone non espressamente disciplinato nel nostro Paese, al quale si ricorre allo scopo di continuare talune attività secondo la volontà e le istruzioni di colui che ha dato loro origine con la costituzione del fedecommesso, o quando si renda necessaria una particolare tutela contro le frodi, come avviene nel caso di fondi comuni di investimento.

2. sindacato industriale; concentrazione; gruppo; coalizione d’impresa; trust. Termine di uso principalmente statunitense col quale si indicava in passato una coalizione monopolistica nella quale il capitale azionario e i relativi diritti di voto venivano affidati ad un consiglio di amministratori fiduciari, chiamato board of trustees, che provvedevano a gestire le varie imprese come un unico complesso economico al fine di assicurarsi il controllo del mercato e vincere la concorrenza di altri gruppi nazionali o esteri. Il trust, pertanto, non era una società, ma un insieme di società a direzione unitaria, come ad es. la Standard Oil Trust creata nel 1882. Lo Sherman Act del 1890 dichiarò illegali quest tipo di coalizioni, che furono quindi sostituite da altre forme di vincoli finanziari, tra i quali la holding e la fusione tra imprese. Il termine è rimasto nella lingua inglese per indicare, con una connotazione dispregiativa, un grosso gruppo di imprese che esercita una certa dose di potere monopolistico e in tale significato esso si è diffuso in molte altre lingue (v. anche business trust). 

3. società d’investimento. Il termine inglese indica genericamente sia fondo comune d’investimento a capitale fisso, sia un fondo comune d’investimento a capitale variabile (v. anche investment company, open-end fund).

 

Trust agreement: negozio fiduciario. 

Termine usato con lo stesso significato di trust (v.).

 

Trust certificate: certificato fiduciario.

Nelle operazioni di leasing condotte da società finanziarie è il certificato che viene rilasciato a coloro che hanno fornito capitale alla finanziaria per l’acquisto dell’impianto da noleggiare. Tali certificati, simili a certificati azionari, si riferiscono specificamente agli impianti acquistati con i capitali che essi rappresentano, così che la proprietà dell’impianto è ben individuata ed esso non può diventare oggetto di rivendicazioni di creditori della società che lo ha in affitto.

 

Trust company: società fiduciaria; società revisionale. 

E’ un tipo di società, molto diffuso nei paesi anglosassoni e oggi ammessa anche dall’ordinamento giuridico italiano, alla quale possono essere conferite da privati cittadini o dall’autorità giudiziaria funzione di amministrazione dei patrimoni, di tutori di minori e di proprietari di beni tenuti a beneficio di altre persone. Le società fiduciarie inglesi ed americane svolgono di solito anche le consuete funzioni commerciali di una banca, accettando depositi e concedendo mutui.

 

Trust corporation: società fiduciaria; società revisionale. 

Termine usato con lo stesso significato di trust company (v.).

 

Trust deed: atto di negozio fiduciario. 

E’ il documento mediante il quale si crea un negozio fiduciario. Esso contiene i termini e le condizioni che vincolano il fiduciario e la sua condotta ed è sottoscritto dal fiduciante e dal fiduciario.

 

Trustee: 1. Fiduciario; amministratore fiduciario. 

E’ la persona che detiene un diritto di proprietà in virtù di un fedecommesso o di un negozio fiduciario a beneficio di un’altra persona, che è il reale proprietario del bene di cui il fiduciario in realtà è nient’altro che l’amministratore. Il primo dovere di un fiduciario è quello di rispettare i termini stabiliti dall’atto con il quale è stato creato  il negozio fiduciario o il fedecommesso e di preservare intatta la proprietà affidatagli. Poiché il fiduciario è detentore del titolo di proprietà, egli potrebbe disporre del bene anche vendendolo, senza il consenso del vero proprietario. Per questo motivo, il fiduciario deve essere persona di integrità indiscutibile che usa nel trattare le questioni relative al fedecommesso o al negozio fiduciario la stessa diligenza che userebbe un prudente padre di famiglia nel trattare i suoi affari. Del resto, se necessario, il beneficiario può incardinare un procedimento tendente a fare amministrare dalla corte il fedecommesso o il negozio fiduciario. 2. Banca fiduciaria. Istituto bancario che custodisce il portafoglio di un fondo comune d’investimento ed effettua le registrazioni delle quote a nome dei sottoscrittori, nonché i passaggi di proprietà delle quote-parti tra i vari sottoscrittori.

 

Trustee investments: investimenti di amministratori fiduciari. 

Il modo in cui un investitore fiduciario può investire i fondi che fanno parte del fedecommesso o del negozio fiduciario è limitato principalmente dall’atto che li crea. In mancanza di istruzioni precise, tuttavia, bisogna rifarsi al Trustee Act del 1925 e al Trustee Investments Act del 1961. La prima di queste leggi all’art. 1 elencava una serie di investimenti tra i quali il fiduciario era autorizzato a scegliere, ma il Trustee Investments Act ha abrogato questo articolo, insieme ad altri, mentre ne ha emendato ancora, per cui è necessario rifarsi ad ambedue le leggi.

 

Trustee Investments Act. 

Legge approvata dal Parlamento britannico nel 1961 con la quale si autorizzano i fiduciari ad investire il cinquanta percento dei fondi da loro amminsitrati in azioni ordinarie di società inglesi. Prima dell’approvazione di questa legge vigeva il Trustee Act del 1925 che limitava gli investimenti ai titoli di Stato o altri titoli a reddito fisso. Anche il Trustee Investments Act fa riferimento agli investimenti a reddito fisso, che sono tra l’altro da preferirsi, tra i quali rientrano tutti i titoli di Stato, i titoli emessi da enti locali, le obbligazioni di società inglesi, le azioni privilegiate, i conti speciali presso le casse di risparmio, i depositi presso società di credito fondiario e le ipoteche.

 

Trustee savings bank: banca di risparmio; cassa di risparmio. 

Termine usato con lo stesso significato di savings bank (v.).

 

Trustee Savings Bank Act. 

Legge approvata dal Parlamento britannico con la quale si codificava quanto già era in pratica avvenuto negli anni precedenti, autorizzando le casse di risparmio a fornire ai loro clienti tutti i servizi di un qualsiasi altro istituto di credito, inclusi prestiti personali, carte di credito, crediti allo scoperto e simili. La legge istituì anche la Trustee Savings Bank Central Board col compito di organizzare e regolamentare le nuove attività delle casse di risparmio.

 

Trustee securities: titoli fiduciari.

Termine inglese che indica i valori mobiliari in cui per disposizione di legge i fiduciari sono autorizzati ad investire i fondi da loro amministrati in virtù di un fedecommesso o di un negozio fiduciario. Fino al 1960 questi valori mobiliari erano rappresentati esclusivamente da titoli di Stato e pochi altri titoli che avevano più o meno le stesse caratteristiche, ma a seguito dell’approvazione del Trustee Investments Act del 1961 sono stati autorizzati investimenti in altri tipi di titoli, tra i quali i fondi comuni di investimento e le azioni ordinarie di società che soddisfano determinate condizioni stabilite dalla legge del 1961.

 

Trustee status: status fiduciario.

Nel linguaggio giuridico e finanziario indica la situazione in cui si trovano le società nei cui titoli azionari il Trsustee Investments Act (v.) del 1961 autorizza i fiduciari ad investire fino al cinquanta percento dei fondi da loro amministrati. In breve, questo status prevede che si tratti di società britanniche o registrate nel Regno Unito; che esse abbiano un capitale interamente versato di almeno un milione di sterline;  e che abbiano distribuito un dividendo almeno in ciascuno degli ultimi cinque anni.

 

Trustee stock: titoli fiduciari.

Termine statunitense usato con lo stesso significato di trustee securities (v.).

 

Trust fund: fondo fiduciario. 

Un qualsiasi fondo tenuto da un fiduciario a beneficio di un altro soggetto, in virtù di un fedecommesso o di un negozio fiduciario. L’investimento della somma capitale di tale fondo è soggetto alle disposizioni di legge vigenti in materia (v. anche Trustee Investments Act, Trustee securities).

 

Trust indenture: atto di negozio fiduciario. 

Termine usato con lo stesso significato di trust deed (v.).

 

Trust Indenture Act. 

Legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti con la quale si regolamentano alcuni dei termini e delle condizioni delle amministrazioni fiduciarie.

 

Trust instrument: atto di negozio fiduciario. 

Termine usato con lo stesso significato di trust deed (v.).

 

Trust letter. Lettera di negozio fiduciario. 

Termine usato con lo stesso significato di trust deed (v.).

 

Trust property: bene oggetto di negozio fiduciario. 

E’ il bene o la proprietà trasferiti dal fiduciante al fiduciario in un negozio fiduciario.

 

Trust receipt: ricevuta di negozio fiduciario. 

Documento finanziario di origine piuttosto recente con il quale si riconosce la responsabilità del pagamento dei beni in esso elencati e tenuti in deposito fiduciario per conto di un terzo, anch’egli indicato nel documento. Una ricevuta del genere viene a volte emessa in relazione  ad una tratta, allegata ad una polizza di carico all’ordine , cui l’acquirente non è in grado di far fronte. La banca attraverso la quale è stata inoltrata la tratta può emettere una ricevuta del genere, che viene sottoscritta dall’acquirente, che diventa così fiduciario dei beni in essa elencati. In tal modo la banca conserva il diritto di proprietà dei beni fino a quando il venditore non paga la tratta con i proventi che gli derivano dalla vendita dei beni stessi.

 

GNOSYS OVERSEAS CORPORATION LLC

WILMINGTON – DE – USA

 

 

 

 

 

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