Home Le sinfonie dei dimenticati Giuseppe Martucci – Sinfonia n.2 in Fa maggiore, Op.81

Giuseppe Martucci – Sinfonia n.2 in Fa maggiore, Op.81

Giuseppe Martucci (Capua, 1856 – Napoli, 1909) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano. Pianista virtuoso, molto apprezzato a livello internazionale, contribuí alla diffusione delle opere di vari compositori europei, fra i quali Beethoven, Brahms, Schumann, Liszt, d’Indy, Lalo e molti altri. Il suo stile compositivo ha il merito di coniugare il sinfonismo romantico nordico con la proverbiale cantabilitá latina, dato particolarmente attestato dal suo celebre “Notturno” in sol bemolle op.70 per orchestra. Ha scritto un centinaio di opere prevalentemente per pianoforte, ma anche per orchestra, voce, e musica da camera. Proponiamo la Sinfonia n.2.

Giuseppe Martucci – note biografiche

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Pescia1949, Martina Franca 2017. Toscano DOCG col salmastro dell’amata Versilia nelle vene. Musicista si puó dire da sempre (a 4 anni giá suonava la fisarmonica): Organista con particolare predilezione per gli antichi organi a trasmissione meccanica e per la musica italiana antica (secc. XVII e XVIII). Direttore di Coro, fondatore e direttore dell’Ensemble Vocale “Climacus” alla guida del quale ha tenuto concerti in varie città d’Italia; Compositore e arrangiatore di musica vocale e strumentale, vincitore del 1° premio nel Primo Concorso Internazionale “La canzone napoletana in polifonia” con l’arrangiamento per coro a 4 voci miste della brano “ I’ te vurria vasà “; è stato membro della Commissione Artistica dell’Associazione Cori della Toscana, interessandosi in particolare, oltre che dei problemi della didattica vocale rivolta a gruppi non professionistici, alla ricerca e al recupero degli eventi musicali di tradizione orale popolare sopratutto toscana. Innamorato dell’italico idioma, e supportato da una cultura classica basata sulle letterature greca, latina e italiana, storia dell’arte e della musica, si dedica volentieri allo studio delle tradizioni popolari che coinvolgano la musica assieme agli aspetti storici, antropologici e geoculturali, ricerca questa che si è rivitalizzata particolarmente una volta che si è trasferito stabilmente in Brasile, Paese fertilissimo in questo terreno culturale. Il est bel et bon (tra 1500 e 1700) Ensemble vocale e strumentale Climacus Articoli

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