Fulvio Marino: Saffo

“scintillante l’aspetto delle stelle svanisce intorno alla bella luna,/ quando luminosa brilla sulla terra tutta”

E’ un frammento di Saffo, poetessa di Mitilene nell’isola di Lesbo, grandissima poetessa, nella cui produzione il tema maggiormente ricorrente è l’amore in tutte le sue manifestazioni. Ma il filo conduttore della poetica di Saffo è un altro: la bellezza. Ne sente il fascino irresistibile, lo coglie in un gesto, uno sguardo, un modo di indossare, in una corona di fiori di campo, in un tempietto silvestre edificato in una radura, nell’eleganza dell’esibire un abito, del parlare, del sorridere, degli occhi “ridenti e fuggitivi”.

E non c’è nulla di vizioso o morboso, ma un attaccamento incontrollabile alla sorgente del bello, nelle sue alunne, nella figlia, nel fratello, ………

Gestiva un prestigioso tìaso, un collegio femminile, riservato alle fanciulle da marito della classe aristocratica. Andavano da lei ad apprendere l’eleganza, la raffinatezza, il ruolo della padrona di casa, della casa del marito ormai in arrivo.

Alla sua epoca si tenevano manifestazioni e feste, in cui sfilavano le bellezze femminili, sobrie ed eleganti, senza sculettamenti ammiccamenti esposizione di latterie bovine. La Grecia, ormai saldamente democratica, esibiva con orgoglio la propria gioventù, le ragazze in queste feste ed i ragazzi nei giochi olimpici, pitici, etc.

I vincitori erano premiati, ma non in denaro, bensì in gloria diffusa per tutta l’area greca, colonie comprese, e la fama riguardava il vincitore e la sua patria. Ma non era questo il punto fondamentale, che invece era l’esaltazione di un sistema politico capace di produrre siffatta gioventù.

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Fulvio Marino
Ex insegnante appassionato di cultura, specialmente classica, attento alla politica, innamorato della democrazia.“Càpita nella vita sia personale che comunitaria di avere la sensazione di aver fatto una corsa troppo veloce, di esere andati troppo avanti, al punto di non percepire più dove ci si trovi. Allora è saggio fermarsi, sedersi, e parlare con se stessi. Ed in questo ci aiutano le voci dei grandi del passato, e qui da noi sono stati veramente grandi e veramente tanti. Si recuperano così le radici del nostro essere, e si riprende slancio, dopo aver meditato un pochino e riflettuto. Ed è questo ciò che intenderei fare, offrire a chi li apprezza spunti di riflessione, angoli di astrazione dal presente, che proprio gratificante non è. Spero di fare cosa gradita.” Fulvio Marino (autore del libro"Il pifferaio tragico" ) Articoli

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