La nascita di Firenze non è certa, c’è chi la riferisce ad un indipendente nucleo etrusco alle pendici di Fiesole esteso fino alla riva dell’Affrico e fino all’Arno, come sostiene Davidsohn, e c’è chi la considera Firenze solo dopo l’insediamento romano e quindi alla formazione della prima struttura circondata da mura posizionate per ragioni difensive alla confluenza fra Arno e Mugnone.

Personalmente, romanticamente, accarezzo l’idea etrusca ma non disdegno l’influenza romana che nel carattere ha cosi tante similitudini al fiorentino. Forse il nostro codice genetico è fusione e il garbato etrusco stempera il rustico romano. Certo è che la divisione cittadina che si indica con i suoi quartieri nasce rispetto al nucleo fortificato.

La struttura fortificata romana presentava già 4 suddivisioni che però è difficile immaginare come quartieri, più una suddivisione logistica. Le 4 parti erano Regio Sinistrata Citrata, Regio Sinistrata Ultrata, Regio Dextrata Citrata e Regio Dextrata Ultrata.

La presenza di un porto fluviale sull’Arno, ancora esterno alla città, permetteva lo sviluppo della città rendendola strategica in quanto l’Arno era navigabile dalla foce sino a poco oltre Firenze. La rendevano però anche preda di attacchi e conquiste. Bizantini, periodo lombardo e Carolingio insegnarono che le fortificazioni erano necessarie.

Una vera prima suddivisione in quartieri si ha con l’espansione delle mura verso l’Arno più o meno nell’anno 1078, mura che Dante chiama “cerchia antica” e le aree cittadine assumono il nome della porta difensiva della zona in oggetto. Le divisioni erano quindi l’area vicino a Porta Sante Marie a sud, San Piero ad est, la Porta del vescovo a nord e Porta San Pancrazio ad ovest.

La successiva espansione delle mura avvenne nel 1172, era l’epoca dei Comuni. In origine Firenze lambiva solo una sponda dell’Arno, quando si sviluppò il “di la’ d’Arno” si formarono i primi 6 quartieri: Porta del Duomo, San Pier Maggiore, San Pier Scherraggio, Oltrarno, Di Borgo, San Pancrazio. Indipendentemente dai quartieri il “di qua e di la’ d’Arno misurarono subito una certa rivalità e magicamente i primi due colori presero forma, i Verdi e i Bianchi.

Si deve attendere il periodo fra il 1284 e il 1333 per la creazione dei 4 grandi quartieri. In quel periodo vengono costruite le possenti mura difensive che hanno difeso Firenze per 5 secoli (poi è arrivato il distruttore seriale Poggi).

Si crearono 4 quartieri con amministrativamente 4 gonfaloni. I quartieri di “qua d’arno” nascono dalla scissione del verde e si formano il rosso e l’azzurro. La mappa sulla destra delinea i quartieri con i colori di appartenenza e la mappa qua sotto l’estensione dei quartieri oltre le mura cittadine comprendendo località come il Galluzzo o Novoli. Il no delle mura ha portato ad assegnare i Quattro Colori sulla base dei rispettivi possedimenti fuori le mura. Prendetene visione anche in vista del Torneo del Calcio Storico, ma ricordate che “oltre le mura” ognuno è libero di continuare a sostenere il Colore da sempre preferito. (Franco Ciarleglio per Lo Struscio Fiorentino)

Veniamo quindi AI TERRITORI DEI QUARTIERI STORICI FIORENTINI.

Una bellissima mappa è la “Pianta della città di Firenze” dell’architetto e cartografo FERDINANDO RUGGIERI (1731) che stabilisce i confini definitivi dei Quartieri Storici fiorentini, dopo le ultime modifiche apportate in epoca tardo rinascimentale.


.QUARTIERE SAN GIOVANNI: IL TERRITORIO.
Confini: porta a Faenza (Fortezza da Basso), via Faenza, piazza Madonna degli Aldobrandini, via dei Conti, via Zannetti, via Cerretani, piazza San Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica (colonna dell’Abbondanza), via degli Speziali, il Corso, borgo degli Albizi, piazza San Pier Maggiore, arco di San Pierino, borgo Pinti, porta a Pinti (piazzale Donatello), viale Matteotti, piazza della Libertà, porta San Gallo, viale Lavagnini, viale Filippo Strozzi, porta a Faenza.

 


 

QUARTIERE SANTA MARIA NOVELLA: IL TERRITORIO.
Confini: porta a Faenza (Fortezza da Basso), via Faenza, piazza Madonna degli Aldobrandini, via dei Conti, via Zannetti, via Cerretani, piazza San Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica (colonna dell’Abbondanza), Calimala, via Por Santa Maria, lungarno Acciaiuoli, lungarno Corsini, piazza Goldoni, lungarno Vespucci, via Palestro, via Solferino (lungo le antiche mura), torre della Serpe, viale Fratelli Rosselli, porta al Prato, viale Filippo Strozzi, porta a Faenza.

 

 

 


.QUARTIERE SANTA CROCE: IL TERRITORIO.
Confini: piazza della Repubblica (colonna dell’Abbondanza), via degli Speziali, il Corso, borgo degli Albizi, piazza San Pier Maggiore, arco di San Pierino, borgo Pinti, porta a Pinti (piazzale Donatello), viale Gramsci, piazza Beccaria, porta alla Croce, viale Giovine Italia, torre della Zecca, lungarno della Zecca Vecchia, lungarno delle Grazie, lungarno Generale Diaz, lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici, lungarno Archibusieri, via Por Santa Maria, Calimala, piazza della Repubblica (colonna dell’Abbondanza).

 

 


.QUARTIERE SANTO SPIRITO: IL TERRITORIO.
Confini: (tutto l’Oltrarno) Ponte Vecchio, lungarno Torrigiani, lungarno Serristori, porta San Niccolò, via dei Bastioni, porta San Miniato, via di Belvedere, porta San Giorgio, lungo le mura che costeggiano il Forte Belvedere e il Giardino di Boboli, porta Romana, viale Petrarca, piazza Torquato Tasso, viale Pratolini, viale Ariosto, porta San Frediano, piazza di Verzaia, via Lungo le Mura di Santa Rosa, torrino di Santa Rosa, lungarno Soderini, lungarno Guicciardini, lungo il margine d’Arno fino a Ponte Vecchio (incluso) e tutti i ponti.

 

 

 


Franco Ciarleglio

 

 

 

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