Thomas Young – the first to use the term "energy" in the modern sense.
Thomas Young – the first to use the term “energy” in the modern sense.

L’aspetto inquietante della distrazione di massa è che si riesce a far passare in silenzio i veri problemi che attanagliano il mondo.

Se l’Italia presenta problemi contingenti dovuti all’Italia stessa (vedi i suoi politicanti) o derivanti dall’ingresso in Europa con l’evidente perdita della Sovranità del popolo che quindi aggrava la sua situazione non rimane certo esente da altri problemi contingenti anche sovranazionali. Problemi paralleli fra gli stati che per una eccezione tendono invece a convergere e non certo all’infinito, ma anzi in un presente prossimo.

Qualcuno nutre forse il dubbio che l’energia non sia uno dei tentativi di esercitare un controllo? Non mi dilungo, ma chiunque creda che il controllo energetico non sia una forma di schiavizzazione è bene che smetta di leggere adesso e si ritiri in altre occupazioni, magari guardando il “grande fratello”.

schiavi_della_tv

Sino ad oggi la briglia che ha tenuto legate le nazioni è stata l’energia. Il carbone prima il petrolio poi il nucleare adesso. Dato che il primo è divenuto inefficiente, il secondo si sta esaurendo e il terzo nonostante gli sforzi è indomato cosa rimane per imbrigliare le nazioni?

Come possono le grandi multinazionali mantenere un controllo se la loro principale arma si sta esaurendo?

Semplice cambiando strategia in un tempo tecnico che non possa destare sospetti e con motivazioni che non ricordano il controllo ma l’unione fra i popoli.

Chi controlla, o meglio controllava l’energia dominava il mondo.

petrolio schiavi

Adesso che nonostante le negazioni ci avviciniamo sempre più ad una energia libera e a basso costo si deve trovare una nuova formula che trattenga gli schiavi e questa nuova formula è oggi bella che pronta.

Esiste questa strategia è stata scelta anni addietro, si è costruita nel tempo sino a divenire una realtà futura, realtà che pochi vedono ancora, ma che sarà naturale per i nostri figli.

europa

Il leone nato in uno zoo non soffre di nostalgia, non sa che può esistere una vita diversa, una libertà. Ecco qua che si spiega perchè la trasformazione non deve essere repentina, il cambiamento deve essere lento in modo che le vecchie generazioni muoiano e le nuove non ricordino, perché nulla c’è da ricordare. I nuovi leoni saranno felici nel loro zoo.

Il tentativo di rendere privata la gestione dell’acqua, non è la stessa forma di coercizione schiavistica?

Il tentativo, anzi il successo, della moneta unica di proprietà privata non è la nuova forma di schiavizzazione?

Il tentativo (sempre più riuscito) di arrivare al nuovo ordine mondiale ne è un esempio, il padrone invisibile che ti controlla con la legge e la burocrazia?

Vorremmo forse negare che la Commisione Europea NON è votata dal popolo? e il Consiglio Europeo è votato dal popolo oppure NO? e la BCE invece è una banca statale o PRIVATA?

Ricordiamo che la spesa energetica italiana è di 66 miliardi annui, circa il 4.5% del PIL, come diceva mio nonno fra avere 66 miliardi e non averli in totale sono 132 miliardi. Pensate se questa spesa non esistesse….. se l’Italia fosse energeticamente indipendente…. Ci avanzerebbero molti soldi… almeno paghiamo il MES oppure li scarichiamo sul fantomatico debito.

Questo breve cappello per capire da cosa nasce la negazione su alcuni progetti energetici.

Come riescono questi poteri forti non avendo più un futuro controllo sull’energia a evitare di perdere il controllo durante la trasformazione degli assetti?

Negando che esistano alternative e facendoci credere che le uniche alternative siano quelle giornalmente proposte.

L’energia è un problema dibattuto in continuazione, ma sempre e solo parlando di alcune forme di energia, quella chiamata alternativa, altre forme non esistono e lo dice la scienza, lo ribadisce la televisione e quindi è vero.

energiaSi parla di energia solo in termini limitati, non si parla dei nuovi studi che ogni tanto cercano di far capolino, si parla invece in abbondanza di energie alternative, questo dovrebbe lasciare perplessi e far riflettere. Se viviamo in un mondo dove i media fanno passare solo una parte delle notizie e queste sono la maggior parte delle volte forvianti e ti distraggono dalla realtà, perché si parla tantissimo di energie alternative? Attenzione non di tutte le energie alternative…. di alcune.

Perché si induce le persone a contrapporsi fra nucleare e energie alternative? Perché si divide le coscienze facendo litigare le persone sul cattivo nucleare rispetto all’ecologica energia alternativa?

Non siete perplessi?

Se vi soffermate e approfondite scoprirete che la risposta è che le energie di cui parliamo sovente non sono realmente alternative e quindi non pericolose al grande progetto, anzi fonte di business ma senza risolvere il problema.

Mi spiace per tutti gli ecologisti, i piccoli imprenditori e i fanatici dell’alternativo, ma eolico, idrico e fotovoltaico non sono realmente alternativi.

fotovoltaico 2eolicoidroelettrico

Nella realtà per essere chiamati alternativi ci dovrebbe essere il presupposto che possano essere adottati in alternativa alle normali fonti energetiche quali il petrolio, il carbone e il nucleare, ma questo in realtà non è possibile. Nessuna delle tre forme di approvvigionamento è in grado di sostituire le attuali forme di produzione energetiche, le affiancano, ma non le sostituiscono, quindi l’appellativo di energie alternative è improprio. Chiamiamole energia accessoria, è più realistico. La tecnica di imbrogliare le persone con le parole è ormai la norma.

Vediamo di non fare solo dichiarazioni, ma un paio di ragionamenti in merito.

Prendiamo ad esempio una delle forme più reclamizzate, più imposte all’attenzione giornaliera del Cittadino, il fotovoltaico; ma il ragionamento può essere applicato anche ad eolico e idrico.

Innanzi tutto si deve distinguere da che parte deve essere analizzato il problema; da un punto di vista di convenienza “familiare” oppure da un punto di vista di reale vantaggio a livello nazionale o mondiale.

Se si analizza la convenienza “familiare” del singolo impianto casereccio si può avere la sensazione di una convenienza in termini di risparmio da parte della famigliola usufruente rispetto alla normale rete elettrica.

fotovoltaico

Il risparmio di cui la famiglia “progressista” gode è in realtà di origine politica non reale. Prima di tutto ricordiamo che l’energia elettrica ha un costo generato dalle multinazionali e dalle tasse, quindi da scelte politiche e può aumentare o diminuire indipendentemente dal costo del petrolio, ma questo credo sia chiaro a tutti.

Noi tutti utenti della rete elettrica paghiamo, NON volontariamente, nella bolletta una cifra di denaro che ha lo scopo di promuovere le cosi dette energie alternative e lo Stato di conseguenza finanzia parzialmente chi installa i pannelli fotovoltaici.

La famiglia che istalla il fotovoltaico è parzialmente finanziata da noi tutti e questa è una convenienza politica, non reale. I pochi pannelli installati dalla famiglia desiderosa di essere una famiglia pulita ed ecologica avrebbero altrimenti un costo non recuperabile in un lasso di tempo accettabile, la politica lo rende parzialmente accettabile.

Come lo rende accettabile? perchè ogni watt prodotto è pagato dallo Stato sia che venga usato sia che venga immesso nel circuito.

Quindi la convenienza politica, ma non reale, è data dal fatto che l’energia prodotta rispetto al fornitore può essere immessa o compensata. Che significa? Che la famigliola o utilizza l’energia oppure la immette nel circuito elettrico e il fornitore  la paga al pari del prezzo per cui la fornisce. Se finisse qua tutto il costo dei pannelli fotovoltaici sarebbe a carico della famigliola, ma ecco che interviene lo Stato e paga comunque l’energia prodotta, tutta l’energia, sia quella utilizzata che immessa nel circuito, 4 volte il costo al Cittadino normale. Ecco come gli impianti vengono ammortizzati nel tempo. Quindi la convenienza è politica e il giorno che cesserà questo finanziamento pagato da tutti il sistema crollerà.

Questo non è forse una decisione politica? Se le persone ecologicamente progressiste dovessero affrontare da sole la spesa e la loro energia prodotta venisse pagata tanto quanto quella che costa ad un utente normale quante famigliole userebbero il fotovoltaico? Poche io credo.

Ricordiamo inoltre che questi pannelli non sono eterni, gli inverter si rompono in una stima di 5-10 anni e vanno sostituiti, i condensatori si usurano e vanno sostituiti, ecc. Tutta questa manutenzione di cui non si parla mai è a carico dell’utente, della famigliola.

Pensiamo anche che il vantaggio di una famiglia che monta i pannelli sul tetto della propria villetta non corrisponde allo stesso vantaggio se i pannelli fossero montati su un condominio da 30 appartamenti che ha uno sviluppo in verticale. La superficie dove mettere i pannelli (tetto) non cresce ma il numero delle abitazioni si e quindi i pannelli risultano insufficienti alla bisogna di tutte le famigliole del condominio.

Infine ricordiamo che l’impianto non si sostituisce al necessario allaccio alle rete elettrica, l’elettricità si usa anche la notte periodo in cui i pannelli sono inefficienti, ma nel calcolo politico il vantaggio per la famigliola deriva dalla compensazione della produzione diurna con il consumo notturno.

All’atto pratico, grazie a delle leggi fatte alla bisogna, il fotovoltaico diventa conveniente per l’utente mono-appartamento, ma solo per lui, non per i Cittadini tutti cioè per lo Stato, anzi per tutti gli altri sono solo spese in più. Tutte le persone che non hanno il fotovoltaico pagano per quelle che lo hanno. Una bella convenienza per le aziende del settore…. chi sa perchè alcune aziende hanno questi vantaggi e gli altri no; le altre aziende, i professionisti, gli artigiani loro non hanno questi finanziamenti a babbo morto…. di chi sono queste aziende che operano nel fotovoltaico?

Queste leggi saranno impossibili da applicare qual’ora tutti cominciassero a convertirsi al fotovoltaico e quindi lo Stato le eliminerebbe lasciando tutto il costo sulle spalle degli utenti.

Ragioniamo adesso sull’altro fronte, quello della convenienza in quanto comunità, unione di Cittadini, Stato.

Per fare un ragionamento compiuto usiamo meri calcoli matematici per valutare quanto il fotovoltaico è realmente alternativo.

L’Italia ha una richiesta energetica che va da 22 a 52 GWh. Usiamo per comodità la media giornaliera che è circa 40 GWh che corrispondono a 40.000.000 KWh di energia richiesta.

Secondo una statistica accreditata in media un pannello fotovoltaico da 1 mq produce 179,7 Kwh all’anno. Questo in condizioni di massima efficienza, cioè pannello pulito, temperatura di esercizio corretta, il miglior prodotto oggi disponibile sul mercato, il pannello fotovoltaico di ultima generazione, (ma sappiamo che la vendita riguarda principalmente la generazione precedente), insomma tutte le condizioni ideali. Questo significa che abbiamo 0,49 Kwh al giorno e cioè 0,020 Kwh istantanei. Ribadiamo che queste sono condizioni ideali ma sappiamo che non è così 24 ore al giorno, i pannelli si sporcano, si rompono, le temperature di esercizio sono spesso diverse, nel corso degli anni l’efficienza diminuisce sensibilmente ed aumentano i costi di gestione.

Non rimane che valutare quanti pannelli fotovoltaici sono necessari per avere almeno coperta la media (non certo un picco a 52 GWh) di energia elettrica istantanea.

40.000.000 KWh diviso 0.02 KWh a mq danno una superficie complessiva di 2.000.000.000 mq cioè 2000 Kmq.

Da uno studio del 2002 dell’International Energy Agency – Photovoltaic Power Systems Programme (IEA-PVPS, Task 7) l’Italia dispone di tetti e facciate adatti alla pavimentazione fotovoltaica pari 763 kmq, questo significa che coperte tutte le case, i capannoni, le facciate, rimane da trovare 1.237 Kmq di superficie. Possiamo ridurre le arre coltivabili che già sono diminuite del 10% dal 1996 al 2006 agevolando il progetto di coltivare il meno possibile e comprare cibo dalle multinazionali cosi avremo cibo di plastica e energia insufficiente.

pannelli

Può essere chiamata l’energia fotovoltaica alternativa? Non credo proprio.

Dobbiamo domandarci allora perché si è deciso di investire tanti soldi NON nella ricerca, ma nell’istallazione di questi sistemi energetici Truffa?

ricerca fotovoltaicoSe i soldi fossero stati investiti nella ricerca potevamo magari trovare un sistema per rendere più efficiente il sistema fotovoltaico, sarebbero stati soldi meglio impiegati, ma buttandoli nell’installazione di sistemi inefficienti li abbiamo solo gettati al vento e ci siamo allontanati dalla soluzione del problema.

Lo stesso ragionamento, in termini diversi, può essere applicato anche ad eolico ed idrico.

Grande giro di denaro per qualcuno, nessuna risoluzione del problema, galattica presa per i fondelli del Cittadino, ma allora qual’è lo scopo?

Forse evitare di parlare di altri sistemi di produzione energetica, evitare che questi sistemi si sviluppino troppo velocemente e allo stesso tempo farci sentire tutti molto ecologisti nel perseguire il sistema sbagliato?

Dare il tempo a certe persone di cambiare il sistema di controllo degli stati da quello energetico a quello monetario a colpi di sottrazione della Sovranità?

Certo, ci sono state imprese che hanno beneficiato di questi incentivi a “babbo morto”, aziende di produzione, distribuzione, istallazione, ma lo Stato Italia e quindi tutti i suoi Cittadini, hanno in realtà subito un danno protratto nel tempo sia in termini di denaro che di soluzione.

Contemporaneamente è stato ben evitato di parlare di reale alternatività. Di studi ben diversi che si dipanano fra mille difficoltà burocratiche e di finanziamenti, perseguiti comunque da uomini di scienza che non si sono arresi arrivando anche a dimostrazioni interessanti e su cui magari valeva la pena investire realmente qualche spicciolo in ricerca. Penso alla fusione fredda, il sistema keshe, sistemi nucleari a torio, motori magnetici e quanto altro fa spettacolo.

Esistono realmente questi studi?

Esiste la fusione fredda?

La domanda non è se esiste o no. No non è più questa la domanda; la domanda adesso è perché si continua a negarne l’esistenza.

FUSIONE FREDDA – Giuliano PREPARATA

Fusione fredda – l’inchiesta

Energia, nucleare e fusione fredda Parte 1 di 2

Fusione Fredda: Intervista a McKubre — sub ita — part1

Fusione fredda – Free energy tesla

Fusione Fredda – Il rapporto quarantuno parte 1

01/05 E-cat Fusione Fredda Ing. Andrea Rossi sabato 13 ottobre

Ho postato solo alcuni dei tantissimi link presenti in rete, filmati, interviste, dichiarazioni. Evito la documentazione scientifica perchè lo scopo non è confondere, ma dare la possibilità a chi non si è mai addentrato nel problema di farsi un’idea.

Se esiste nonostante i sonori no del mondo scientifico e la ridicolizzazione dei piccoli e sparuti gruppi di ricerca sparsi per il globo, ci si deve chiedere perché non se ne parla MAI.

Sicuramente è una realtà in termini scientifici, ancora ambigua in termini commerciali, ma da recenti notizie sembra ad un livello interessante anche la sua commercializzazione.

rossi focardiRossi e Focardi sono quindi bufale? Il mercato confermerà o meno il reattore progettato da Rossi che è attualmente in vendita nonostante i freni burocratici e l’assenza di comunicazione. Il tempo ci confermerà se è reale o meno, ma nel frattempo chi doveva muoversi per cambiare il sistema di schiavizzazione si è già mosso.

Se piccoli gruppi di ricerca capitanati da pionieri hanno dimostrato, dati alla mano, il risultato ottenuto, magari ancora in termini scientifici e non commerciali, perché la comunità scientifica continua a negare l’esistenza di questa forma di produzione energetica?

Poche trasmissioni televisive hanno affrontato il problema, una di queste è stata “Report” molti anni addietro con una bellissima intervista al Prof. Preparata che spiega benissimo come si controlla la scienza, quella che deve progredire e quella che deve restare al palo. Ascoltate l’intervista qui: Report intervista Preparata

Perchè i giornalisti scientifici non si lanciano in ricerca della verità ma continuano a parlare di eolico, idrico e fotovoltaico?

Per quale ragione si nega l’evidenza e si persegue, anche con finanziamenti ingenti, ricerche in campo nucleare tradizionale?

kesheKeshe è un pazzo furioso? Perché Il presidente Obama con una risoluzione ha vietato lo studio e la diffusione dei risultati ottenuti da Keshe negli Stati Uniti? Se non funziona e non vale la pena studiarlo, perché vietarlo?

Qui puoi leggere la risoluzione della Casa Bianca

Keshe ha diffuso le sue ricerche e progetti in forma assolutamente gratuita a tutti i governi che ne hanno fatto richiesta; l’Italia è uno dei paesi che ha accettato questa tecnologia, è andata a prenderla sotto forma di penna usb e poi? Qualcuno ha sentito mezza parola in merito al TG1 o a canale 5?

Vorrei postarvi altri video su Keshe, il web è pieno, ma quasi tutti in inglese, questa è un’intervista tradotta.

Intervista a Mehran T Keshe ,doppiato in italiano,parte 1

Non sarebbe il caso di fare qualche trasmissione televisiva in prima serata su questi argomenti invece di parlare del pecorino di fossa al TG1?

Come al solito il dio denaro e la dea potere hanno una parte nelle domande che in pochi si pongano.

Qual è il reale motivo per cui oggi viene negato e ridicolizzato ogni proposito in campo energetico che si discosti da quello accettato?

Questo video che posto è incredibile, certo niente si crea e nulla si distrugge e quindi o si è scoperto nuovi leggi fisiche o quello che vedete non è realizzabile. Se anche fosse una pila a spingere quel motore, da una stilo a quella energia è comunque conveniente che dite? Ecco il video.

Motore Magnetico FUNZIONA_DIMOSTRATO

Energia eolica, idrica e fotovoltaica sono accettate perchè non costituiscono un reale pericolo di sostituire le altre forme di approvvigionamento. Il nucleare è accettato anche se combattuto perchè anche se sostituisce le forme attuali di derivazione organica deve comunque essere gestita da grossi gruppi, data la pericolosità di impiego.

Le attuali fonti energetiche accettate sono già in mano ai gruppi di potere che però sanno non essere valide e definitive, le usano in termini transitori per poi abbandonarle quando avranno cambiato il sistema con un nuovo ordine mondiale.

Forme di approvvigionamento come la fusione fredda, studi sul capo elettromagnetico o ancora il recente reattore Keshe, quelle sono forme che potrebbero diventare caserecce, senza rischi e a bassi costi. Energia pulita e duratura. Ecco che allora crolla il monopolio oligarchico, scema il controllo, ma gli oligarchi non sono ancora pronti con la nuova forma di controllo e quindi si farfuglia del niente. In attesa che si attesti una nuova forma di monopolio si mantiene il controllo sulle classiche forme energetiche, si negano e rallentano gli studi su energie realmente alternative e si danno in pasto al pubblico sistemi di produzione energetica insoddisfacenti facendoli passare per futuro ed ecologia.

Energia per queste persone significa dipendenza dei Cittadini e la dipendenza è una sottrazione della Sovranità. Dato che, se non con burocrazia, magari di origine Europea, non si possono vincolare a grossi gruppi le nuove forme energetiche che cercano di emergere, allora si negano, si distraggono le masse di persone con altri sistemi in realtà non funzionanti.

Non essere soggetti a poteri terzi ma disporre di energia autonoma ci renderebbe realmente Sovrani alla stessa maniera che avere una nostra moneta, un nostro parlamento, italiano o europeo, realmente aletto dal Cittadino e che legiferi per il Cittadino.

 Mai come oggi, insieme a concetti di Sovranità monetaria o legiferativa si dovrebbe sottolineare il concetto di Sovranità energetica.

Quindi quando ragioniamo della moneta, del parlamento, della Sovranità dal basso, della sottrazione della Sovranità a colpi di leggi nascoste, non scordate mai che tutto è fatto per tenerci incatenati e la catena è fatta anche di energia.

Jacopo Cioni


Energia: possibilita’ e riflessioni was last modified: maggio 9th, 2017 by Jacopo Cioni

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