Continuiamo a far luce sui componenti della “Dinastia Puccini” per la fatidica rubrica LE SINFONIE DEI DIMENTICATI.
Alla ribalta odierna é il nonno di Giacomo, DOMENICO (1772-1815), fu allievo di Paisiello a Napoli (…e si sente!), fu attivo presso la Repubblica di Lucca come Direttore della Cappella di Camera prima e della Cappella Municipale poi. Si colloca cronologicamente al centro della dinastia dei Puccini, essendo nipote di Giacomo Senior, figlio di Antonio Benedetto, padre di Michele e infine nonno di Giacomo, l’operista, l’esponente piú famoso della stirpe.
Compose prevalentemente opere comiche ma anche due sinfonie che purtroppo non siamo riusciti a reperire.
Per dare un saggio della sua attivitá compositiva presentiamo il Concerto per pianoforte in Si bem maggiore.


 

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Gianfranco Carignani
Pescia1949, Martina Franca 2017. Toscano DOCG col salmastro dell’amata Versilia nelle vene. Musicista si puó dire da sempre (a 4 anni giá suonava la fisarmonica): Organista con particolare predilezione per gli antichi organi a trasmissione meccanica e per la musica italiana antica (secc. XVII e XVIII). Direttore di Coro, fondatore e direttore dell’Ensemble Vocale “Climacus” alla guida del quale ha tenuto concerti in varie città d’Italia; Compositore e arrangiatore di musica vocale e strumentale, vincitore del 1° premio nel Primo Concorso Internazionale “La canzone napoletana in polifonia” con l’arrangiamento per coro a 4 voci miste della brano “ I’ te vurria vasà “; è stato membro della Commissione Artistica dell’Associazione Cori della Toscana, interessandosi in particolare, oltre che dei problemi della didattica vocale rivolta a gruppi non professionistici, alla ricerca e al recupero degli eventi musicali di tradizione orale popolare sopratutto toscana. Innamorato dell’italico idioma, e supportato da una cultura classica basata sulle letterature greca, latina e italiana, storia dell’arte e della musica, si dedica volentieri allo studio delle tradizioni popolari che coinvolgano la musica assieme agli aspetti storici, antropologici e geoculturali, ricerca questa che si è rivitalizzata particolarmente una volta che si è trasferito stabilmente in Brasile, Paese fertilissimo in questo terreno culturale. Il est bel et bon (tra 1500 e 1700) Ensemble vocale e strumentale Climacus Articoli

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