Non si era ancora spenta l’eco della sbandierata “abolizione” di Equitalia che ora si è appreso che l’Agenzia delle Entrate – che di Equitalia ha raccolto la “nobile” eredità – si è vista conferire la possibilità di prelevare forzosamente dai conti bancari dei privati cittadini gli importi di cui questi ultimi sarebbero debitori al fisco, senza alcuna necessità di sentenze da parte della magistratura.
       Gli ultimi tasselli del mosaico di questo Paese come una dittatura politica e fiscale dove si vota molto raramente (se e quando si vota) e dove il potere – latamente inteso – fa tutto ciò che vuole, sono ormai pronti. Abolito il segreto bancario già da parecchio tempo, ora lo Stato potrà prelevare forzosamente dai conti dei privati tutto ciò che riterrà utile prelevare, con minimo preavviso e con procedure assolutamente autoritarie.
       Si compiono gli ultimi passi verso la fine di questo Paese e verso lo sprofondamento in un Medioevo senza giustizia né legge. Peraltro, va onestamente ammesso che essere depredata è ciò che la maggioranza degli italiani vuole, per cui sia fatta la volontà del popolo. In queste condizioni, non ci sarà alcuna ripresa di niente, ma solo la progressiva alienazione di patrimoni privati in favore della voragine pubblica. Poi il “lavoro” sarà concluso dal progressivo afflusso delle “risorse” dall’estero.
       Da notare – e non è considerazione da poco – che tutte le forze politiche, in misura maggiore o minore, sono d’accordo con queste scelte, in quanto la loro sopravvivenza dipende ovviamente dal progressivo soffocamento del cittadino comune.
       Amen.

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