Costituzione: le ragioni del NO

Firenze: Renzi celebra la Leopolda, nelle stanze del potere regio, per argomentare le ragioni del Si; fuori una folla di cittadini a ribadire le ragioni del No, fermata e manganellata dalla polizia. La manifestazione è stata negata dal Questore. La Democrazia può essere rottamata? Siamo in un paese dell’America Latina o in Italia? Stiamo parlando della Costituzione, la carta dei diritti che riguarda i cittadini, svilita, ridotta a una carta del potere per formare i nuovi sudditi. Non si era mai assistito prima a una cosa simile. I Padri Costituenti, prima di vararla, avevano lavorato giorno e notte per trovare la quadra con le forze politiche in Parlamento e alla fine c’erano riusciti. Il contrario di quanto succede oggi. Una riforma che ha diviso il Paese, le ragioni del No negate, mentre Renzi con tutti i luogotenenti e i poteri forti arrogantemente sponsorizza le ragioni della finanza, negando i diritti, lacerando la Democrazia. “La Costituzione è troppo socialista” ha ribadito all’incirca 15 giorni fa Davide Serra in una trasmissione televisiva e, se il Si passa, ci sono capitalisti e multinazionali pronti a investire. E oggi Padoan alla Leopolda ha ribadito il concetto. Il Si aiuta i mercati. In pratica si vuol passare da uno stato di diritto alla trasformazione di uno Stato in un’azienda dove contano le ragioni dei grossi gruppi imprenditoriali, ma non le nostre, gente ridotta alla canna del gas con una disoccupazione galoppante, una sanità alla stregua di quella americana, cioè se hai soldi ti curi, altrimenti di stendi e muori. Per non parlare delle scuole declassate a centri di formazione professionale atte a fornire manodopera giovanile al capitale, che nulla hanno a che fare con l’istruirsi per formare il libero pensiero e le coscienze di uomini e donne del domani. Stiamo ritornando indietro e per fermare questo scempio bisogna dire No il 4 dicembre ai signori oscuri del capitalismo, alle multinazionali che avranno zone franche e pagheranno tasse irrisorie o all’estero dove hanno la sede. Per portare avanti le ragioni del Si si è pensato bene di ridurre il Senato a un circolo ricreativo, fatto di 100 senatori nominati che non risponderanno agli elettori ma ai comitati d’affari, quali sono attualmente i partiti. Si vuole dare il potere a un esecutivo forte dove ci saranno 630 deputati che risponderanno al capo riducendo il Parlamento a uno sgabuzzino per ramazze e rastrelli. Si vuole il Si per accentrare il potere governativo di Regioni scippate di servizi come la Sanità. E così le politiche energetiche, ambientali, le grandi opere saranno appannaggio di un Presidente del Consiglio manager tra i manager, il cui potere inderogabile sarà gestito solo da lui. Intanto assistiamo continuamente a un sacco di promesse mancate, abbiamo aule scolastiche cadenti, classi pollaio, professori che mancano. In compenso Renzi, per vincere facile, elargisce bonus ai diciottenni e ai pensionati, aggirando il discorso del rinnovo dei contratti del pubblico impiego, perché i soldi non ci sono, l’Europa ringhia per avere i quattrini da noi nonostante il terremoto abbia distrutto parte dell’Italia centrale. No. Urge che questo referendum il quattro dicembre faccia abbassare le ali a questo Governo di affaristi e speculatori. Le nostre vite hanno un valore, come ha valore la Democrazia che ci siamo conquistati negli anni insieme a diritti che stanno venendo meno. Basti vedere il jobs act che ha precarizzato il lavoro anche per via dei vaucher, permettendo alle aziende il licenziamento facile dopo aver usufruito degli sgravi fiscali. Saremo capaci una volta per tutte votare No e mettere un freno al partito unico che in questo momento Renzi percepisce come Bucefalo, poiché pensa di essere Alessandro Magno?

 

Antonella Policastrese


 

Antonella Policastrese
Antonella Policastresehttp://blogdiantonella.altervista.org
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

Latest articles

Related articles

Leave a reply

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.