Costituzione: bari pronti a truffarci

Anche Schaeuble si schiera con Matteo Renzi. Il suo verdetto è un SI. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio su chi appoggia la Riforma Costituzionale, dopo lo schieramento di grossi giornali economici come il Financial Times, adesso con l’intervento del falco tedesco, abbiamo sempre più la prova provata che la Riforma della Carta Costituzionale serve per dare potere ai mercati, alla finanza, alle banche a discapito dei diritti e del welfare, presi a picconate. Davide Serra durate un’intervista televisiva aveva definito la nostra Costituzione troppo socialista; di conseguenza le multinazionali hanno bisogno di garanzie per fare un po’ come gli pare. Chi l’avrebbe mai detto che sarebbero stati tentati ogni tipo di escamotage per spazzare via la Democrazia, destabilizzare il Parlamento a favore di un’oligarchia che lemme lemme, sta giocando le sue carte e non intende di certo essere disarcionata? “Il potere”- diceva Andreotti- “logora chi non ce l’ha” e i renziani hanno fatto propria questa massima tentando il tutto per tutto, muovendosi insieme appassionatamente, raccontando un cumulo di bugie per giocarsi il Paese a dadi. La riforma renziana è un grande bluff. Quello che si vuole è l’abolizione del titolo V della Costituzione creando un senato di 100 senatori di cui 5 a nomina presidenziale. Non sono state toccate le regioni a statuto speciale dove la nomina dei consiglieri e dei sindaci da mandare in Senato comporta un conflitto d’interessi e, dal momento che con la riforma questo passaggio non è stato previsto, con la vittoria del SI ci vorranno altri passaggi parlamentari per decidere le norme da adottare. Una riforma che nasce con problemi e non risolverà di certo lo snellimento dei passaggi parlamentari , piuttosto questi si allungheranno ancora di più . E non solo. Parlare di riduzione del numero dei senatori è una balla colossale. Nella controriforma renziana è previsto che se una Regione cresce demograficamente i numeri dei senatori possono essere maggiorati, di quanto non si capisce, in modo da aggiungersi al numero dei precedenti. Torna alla mente la bufala sulla sparizione delle Province, trasformate in altri enti, ossia città metropolitane ed aree vaste, per cui la struttura rimane in piedi e ciò risparmiando esclusivamente sul voto tolto ai cittadini. Se poi consideriamo che i poteri si accentreranno nelle mani del Premier in quanto le Regioni perderanno competenze in materia ambientale, sanitaria, ed energetica, non si capisce a quel punto perché non eliminarle completamente e, a pensar male, non è escluso che un altro dei passaggi per rendere moderno il Paese, snelle le procedure, sia proprio quello di arrivare all’eliminazione di macchine mangiasoldi come le Regioni. In pratica si tratta di un’accozzaglia di norme scritte in modo poco chiaro che presentano punti di non chiarezza. Ad esempio sui referendum propositivi o di indirizzo. Se una legge è votata dagli elettori potrà essere abrogata, e come ci si comporterà se non c’è concomitanza con le altre leggi europee? Ecco perché si dice che questa riforma sia stata scritta altrove . Non fa certo gli interessi dei cittadini. Inoltre rimane integro l’aticolo 81 della costituzione per quanto riguarda il fiscal compact, una norma oscura non spiegata e inserita da un giorno all’altro nella Costituzione sulla quale si sorvola. Insomma le leggi non si fanno per tutelare la Democrazia ma per togliere garanzie ai cittadini che vengono in secondo piano rispetto alle banche e ai mercati. Non è un caso che si faccia terrorismo additando la vittoria del No come causa principale del fallimento delle Banche. E queste storielle vengono ripetute ogni giorno, mostrandoci uno spread in rialzo o mercati in rosso, per dire alla gente “badate bene a cosa farete il 4 dicembre…”.Non sappiamo quale sarà l’esito del referendum, non sappiamo se ci sia la capacità nella gente di autodeterminarsi e se sarà in grado di capire che crescere e cambiare non può di certo significare ritornare indietro nel tempo, quando le dittature imperavano e non si era in grado di alzare la testa. Privi di identità, abbiamo perso la capacità di interloquire tra di noi, di essere solidali nella difesa di un Bene Comune di nome Democrazia che stiamo rischiando miseramente di perdere. Il gioco della cartuccella potrebbe essere un trucco da ragazzi se ci lasciamo coinvolgere dai bari pronti a truffarci.

 

Antonella Policastrese


 

 

Antonella Policastrese
Antonella Policastresehttp://blogdiantonella.altervista.org
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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2 Comments

  1. Beh, a me non spiace che schaeuble si sia pronunciato per il si……….. anzi, ne sono contento: mi mancava.
    visto che aveva fatto lo stesso nel caso brexit, rincarando pure la dose e prevedendo sconquassi tremendi per l’economia inglese in caso di fuoriuscita dall’europa, sono portato a pensare che porti sfiga ai suoi accoliti……
    e se a questo aggiungo l’endorsement di obama ed il pronunciamento pro renzi dell’ambasciatorte di villa taverna, inizio a nutrire speranze

  2. Tutti questi non dimostrano assolutamente fiducia, sono solo arraffatori a spese del popolo. Non meritano assolutamente fiducia.

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