Considerazioni sugli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio

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Considerazioni sugli

Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

OICR è l’acronimo indicante gli “Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio“, ai sensi della lettera m) dell’art. 1 del TUF, Testo Unico della Finanza. Sono organismi con forma giuridica variabile che investono in strumenti finanziari o altre attività somme di denaro raccolte tra il pubblico di risparmiatori, operando secondo il principio della ripartizione dei rischi.

Gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio sono:

  • i fondi comuni di investimento (istituiti e gestiti dalle SGR);
  • le Sicav, cioè le Società di Investimento a Capitale Variabile.

Sono in entrambi i casi società per azioni, ma hanno una profonda differenza: nei primi gli investitori non sono soci ed i loro investimenti costituiscono un patrimonio autonomo e nettamente distaccato dal patrimonio sociale, ricevendo quote di partecipazione al fondo e mai azioni della società. Nelle Sicav gli investitori al contrario divengono soci e sottoscrivono azioni direttamente emesse dalla società, senza distinzione di patrimoni.

Per “gestione collettiva del risparmio” si intende il servizio che si realizza attraverso:

  • la promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni d’investimento e l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti;
  • la gestione del patrimonio di Oicr, di propria o altrui istituzione, mediante l’investimento avente ad oggetto strumenti finanziari, crediti, o altri beni mobili o immobili (art. 1 lett. n) TUF).

 

IL FONDO DEDICATO COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE E SALVAGUARDIA PATRIMONIALE

Con il fondo dedicato viene valorizzata la capacità di costruire soluzioni ad hoc per esigenze specifiche, spostando l’attenzione dal patrimonio del singolo cliente a quello della famiglia di appartenenza, spesso assai articolata e contraddistinta da sofisticati legami dinastici e successori.

Questa struttura ha il compito di occuparsi, in chiave di estrema personalizzazione, di gestire il patrimonio finanziario, immobiliare e artistico del nucleo familiare, di farsi carico delle questioni legali, fiscali e successorie, dell’acquisto di beni di lusso quali barche o aerei, e della pianificazione gestionale delle aziende di proprietà.

Il fondo dedicato non solo rappresenta la naturale evoluzione del trust, almeno nelle versioni più tradizionali, ma si pone come una soluzione organizzativa volta a personalizzare la gestione di patrimoni ed esigenze assai complesse, sia nelle aspettative da soddisfare che nelle modalità di creazione di valore.

Gli aspetti peculiari che connotano il fondo dedicato rispetto ai servizi offerti dalle attuali società di asset management sono:

  • la personalizzazione
  • la gestione dinamica dei diversi tipi di asset che compongono il patrimonio familiare
  • la riservatezza
  • la fiducia
  • la diversificazione
  • la trasparenza
  • l’innovazione continua
  • la ricerca di nuove forme di finanziamento
  • la qualità professionale dei consulenti

Inoltre, un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla creazione di una struttura dedicata esclusivamente a soddisfare le esigenze e ad amministrare il patrimonio di una sola famiglia, i cui membri possono partecipare attivamente alla pianificazione strategica e alla gestione della ricchezza.

Il fenomeno dei fondi dedicati ha conosciuto, negli ultimi anni, un notevole sviluppo in termini di numerosità, di asset gestiti e di operatività anche in Italia.

 

IL FONDO DEDICATO COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE E SALVAGUARDIA PATRIMONIALE

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla creazione di una struttura dedicata esclusivamente a soddisfare le esigenze e ad amministrare il patrimonio di una sola famiglia, i cui membri possono partecipare attivamente alla pianificazione strategica e alla gestione della ricchezza.

GESTIONE DEL PASSIVO PER LA CLIENTELA PRIVATE

I fondi dedicati lussemburghesi, costituiti sotto forma di sicav-sif, offrono possibilità di strutturazione e gestione ottimali del portafoglio globale di un imprenditore.

 

TRUST O FONDO DEDICATO?
I fondi dedicati sono dei veri e propri fondi d’investimento di diritto europeo, con un loro codice ISIN, con una banca depositaria come garante dei beni depositati, un agente amministrativo riconosciuto per il calcolo del NAV periodico, con dei revisori che controllano l’operato e un ente di sorveglianza che supervisione le strategie di investimento del fondo.

 

IL FONDO DEDICATO COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE E SALVAGUARDIA PATRIMONIALE

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla creazione di una struttura dedicata esclusivamente a soddisfare le esigenze e ad amministrare il patrimonio di una sola famiglia, i cui membri possono partecipare attivamente alla pianificazione strategica e alla gestione della ricchezza.

GESTIONE DEL PASSIVO PER LA CLIENTELA PRIVATE

I fondi dedicati lussemburghesi, costituiti sotto forma di sicav-sif, offrono possibilità di strutturazione e gestione ottimali del portafoglio globale di un imprenditore.

TRUST O FONDO DEDICATO?

I fondi dedicati sono dei veri e propri fondi d’investimento di diritto europeo, con un loro codice ISIN, con una banca depositaria come garante dei beni depositati, un agente amministrativo riconosciuto per il calcolo del NAV periodico, con dei revisori che controllano l’operato e un ente di sorveglianza che supervisione le strategie di investimento del fondo.

PERCHÉ CREARE UN FONDO IMMOBILIARE LUSSEMBURGHESE

Il grande segreto di una strategia vincente è il veicolo che si utilizza per svolgere questa attività e se si considera che un investimento immobiliare ( e non speculazione, notando che le due attività sono due mondi diversi) viene fatto in una prospettiva di lungo periodo che va dai quindici ai trent’anni, questa scelta riveste ancor più importanza. Lo strumento che si è dimostrato più idoneo, avendo le giuste caratteristiche per questa attività e che offre maggiori vantaggi rispetto alle società utilizzate fino ad oggi, è il fondo immobiliare, sia di tipo tradizionale che ad apporto.
I nuovi veicoli d’investimento autorizzati (Sicav Sif), consentono di investire la totalità degli assets nel real estate, oppure diversificare le tipologie di sottostante attraverso investimenti in private equity, titoli, beni diversi. Inoltre è possibile sottoscrive il fondo anche con atto di conferimento di un immobile.

FONDI IMMOBILIARI: quelli Lussemburghesi sono più flessibili e meno costosi

Lo sviluppo di fondi immobiliari di diritto lussemburghese, attraverso lo strumento Sicav Sif, ha portato notevoli vantaggi alle economie dei Paesi in cui si è sviluppata questa forma di investimento.

L’IMPORTANZA DI GESTIRE GLI ASSET REALI

Secondo quanto pubblicato da Banca d’Italia, gli Italiani possiedono una ricchezza globale superiore agli ottomila miliardi di euro.   Di questa enorme cifra, il venticinque percento è rappresentato da asset liquidi e patrimoni mobiliari, mente oltre seimilacinquecento miliardi sono rappresentati da asset illiquidi.  Gli asset illiquidi sono composti per la maggior parte da proprietà.

Secondo quanto pubblicato da Banca d’Italia, gli Italiani possiedono una ricchezza globale superiore agli ottomila miliardi di euro. Di questa enorme cifra, il venticinque percento è rappresentato da asset liquidi e patrimoni mobiliari, mente oltre seimilacinquecento miliardi sono rappresentati da asset illiquidi. Gli asset illiquidi sono composti per la maggior parte da proprietà immobiliari, quote societarie e opere d’arte.

I continui cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nei mercati finanziari hanno, di  fatto, modificato i bisogni dei clienti investitori, alla ricerca di maggior sicurezza e soluzioni evolute, per realizzare eccellenti risultati di performance con i patrimoni personali, familiari ed aziendali.

Oggi bisogna avere una visione d’insieme del patrimonio del cliente, che deve essere considerato e valutato nella sua totalità, in una logica intergenerazionale e polifunzionale.

In un paese come l’Italia, dove i promotori finanziari sono più del doppio di ogni altro paese Europeo, è davvero strano trovare pochi professionisti specializzati nella gestione degli asset illiquidi, giacché rappresentano il settantacinque percento delle ricchezze complessive degli Italiani.

In un mondo dove giornalmente si lavora duramente ogni giorno per conquistare nuovi clienti e per poter aumentare le masse in gestione, mi sembra poco lungimirante non sfruttare l’enorme  massa rappresentata da immobili, quote societarie ed opere d’arte.

A dare un grosso aiuto alla gestione degli asset illiquidi, negli ultimi anni, ci hanno pensato i fondi alternativi, strumenti finanziari nati appositamente per gestire, proteggere i patrimoni di famiglia e ideali per raccogliere soldi per sviluppare nuovi business o far crescere attività già esistenti.

Sono fondi di diritto Lussemburghese (Sicav SIF) ordinati dalla legge del 13 febbraio 2007, armonizzati fiscalmente e offrono ai gestori ampie possibilità di:

  • ampiezza delle asset class investibile;
  • concentrazione degli investimenti;
  • leva finanziaria;
  • numero dei sottoscrittori da uno ad infinito;
  • efficienza fiscale;
  • vendita allo scoperto;
  • utilizzo di qualsiasi strumento derivato;
  • raccogliere fondi presso compagnie assicurative e altre istituzioni.

 

Queste particolari caratteristiche sono indubbiamente fonte di maggiore opportunità rispetto ai fondi tradizionali: tuttavia tali opportunità solitamente corrispondono a un premio per il maggior rischio implicito in questi tipi di investimento.

 

I VANTAGGI DI UN FONDO IMMOBILIARE LUSSEMBURGHESE

Non ha né montagne né laghi, ma il Lussemburgo è certamente il miglior paese dove tener depositate le proprie ricchezze.  Per la sua stabilità politica e finanziaria è considerato il paese più sicuro al mondo per il private banking a livello planetario. I maggiori istituti finanziari mondiali hanno una sede in questo piccolissimo Stato.

Per la sua stabilità politica e finanziaria è considerato il paese più sicuro al mondo per il private banking a livello planetario. I maggiori istituti finanziari mondiali hanno una sede in questo piccolissimo stato centro – europeo.

Considerata una piccola-media città (ha circa mezzo milione di abitanti) con un alto tasso di tenore di vita, è lo stato leader in Europa e secondo a livello mondiale per i servizi di custodia e amministrazione dei fondi d’investimento.

Questa leadership è dovuta soprattutto alla sua snellezza ed efficienza in campo legislativo a riguardo la materia finanziaria, essendo così sempre all’avanguardia nel mondo dell’asset management, che mai come in questo momento si trova nel bel mezzo di una tempesta normativa.

I nuovi regolamenti come MIFID, UCITS IV, AIFM, hanno costretto l legislatori Lussemburghesi ad agire in fretta, prestando molta attenzione a rispettare le esigenze degli operatori del settore e degli investitori. Con questa efficienza ed efficacia, il Lussemburgo si è garantito un roseo futuro nel settore del risparmio gestito, consolidando la sua leadership nella domiciliazione di prodotti di diritto Europeo.

E’ sempre più difficile far accettare e vendere prodotti provenienti da legislazioni non di diritto Europeo, ed i gestori operanti con strumenti off shore sono sempre più interessati a basarsi in Lussemburgo.

Il fatto che i nuovi regolamenti siano sempre più stringenti per le banche depositarie Lussemburghesi, ha fatto aumentare di molto la fiducia degli investitori in prodotti domiciliati nel Granducato.

I fondi immobiliari di diritto Lussemburghese, costituiti sotto forma di SICAV SIF, offrono elevate caratteristiche di sicurezza e professionalità oltre che ad una grande flessibilità che in nessun altra giurisdizione si trova.

Essendo un veicolo adatto ad essere sottoscritto da investitori istituzionali, come fondi pensione, fondazioni, compagnie assicurative in quanto soddisfa le caratteristiche tecniche restrittive, permette di creare liquidità in momenti non facili come quello attuale.

Le SICAV SIF consentono anche un’efficienza fiscale, in quanto operano con SPV di diritto lussemburghese che godono del trattato di non doppia imposizione e dell’esenzione su capital gain conseguiti.

La possibilità di utilizzare fondi di SICAV già autorizzate ed operative, rende questi strumenti molto vantaggiosi in termini di costi. La legislazione è ideale, per la sua regolamentazione, reputazione, approccio pragmatico a soluzioni tailor-made.

I migliori professionisti del settore ritengono questi strumenti i più adatti alla gestione, pianificazione (anche del passaggio generazionale) degli asset immobiliari di proprietà del nucleo familiare o aziendale.

Per ogni fondo è garantita la segregazione degli asset rispetto agli altri fondi appartenenti alla stessa SICAV, con una propria contabilità e valutazione (NAV) certificata e revisionata periodicamente.

La libertà di investimento senza nessuna restrizione ne di carattere quantitativo, qualitativo o di diversificazione geografica, libertà di scelta tra fondo aperto o chiuso e nessun vincolo sul numero dei sottoscrittori (da uno a illimitato) rendono le SICAV SIF gli strumenti più efficaci ed efficienti per gestire e proteggere immobili.

GRANDI NOVITA’ PER LE SICAV SIF

Quattro anni e mezzo dopo la nascita delle SICAV SIF il governo del Granducato di Lussemburgo ha introdotto una sostanziale modifica alla legge che regolamenta i fondi di investimento specializzato (SIF).   La nuova legislazione mira principalmente ad adattare la legge SIF ai requisiti della direttiva dell’Unione Europea.

La nuova legislazione, mira principalmente ad adattare la legge SIF ai requisiti della direttiva dell’Unione Europea sugli investimenti alternativi, che entrerà in vigore nel luglio 2013, che disciplina la delega, la gestione dei rischi e la gestione dei conflitti reali o potenziali di interesse.

Inoltre, in alcuni casi le modifiche proposte porterà il regime SIF in linea con la normativa lussemburghese del 17 dicembre 2010, che ha recepito nell’ordinamento nazionale la direttiva UCITS IV che disciplina la distribuzione transfrontaliera dei fondi all’interno dell’UE nonché l’introduzione di un’altra modifica che consentirà a comparti di una struttura ad ombrello SICAV SIF di investire in altri comparti della stessa struttura, come già oggi avviene per i fondi OICVM.

Il primo dei 18 articoli del disegno di legge prevede che l’attività di gestione di un SIF deve comprendere una gestione minima del portafoglio di investimento. Questo mira esplicitamente ad escludere dal regime del SIF fondi passivi che cercano di creare valore esclusivamente dalla partecipazione a lungo termine delle attività e per creare una distinzione tra SIF e le società di gestione patrimoniale. Tuttavia, non escludono i fondi private equity o fondi immobiliari dal regime SIF.

L’articolo 3 adegua le disposizioni SIF con varie caratteristiche alla legge del 2010.

L’articolo 5 del disegno di legge modifica l’articolo 42 della legge 2007 SIF e una volta che la legge entra in vigore potranno operare solo i fondi che avranno ricevuto l’approvazione dalla CSSF prima di essere lanciati, come nel caso di fondi costituiti a norma della legislazione 2010 .

Un nuovo requisito riguarda la gestione dei portafogli degli investimenti dei SIF, alla CSSF d’ora in poi spetterà accertare che siano di buona reputazione e se hanno l’esperienza necessaria a le autorizzazioni per gestire il fondo di investimento alternativo in questione. Qualsiasi modifica dell’identità del portfolio manager del fondo dovrà essere notificata al regolatore.

L’articolo 6, prevede che si deve implementare i sistemi per monitorare, misurare e gestire il rischio di investimento delle posizioni individuali e il loro contributo al profilo di rischio complessivo del portafoglio.

L’articolo 7 definisce le condizioni alle quali i SIF possono delegare compiti e funzioni diverse a fornitori di terze parti.

I poteri di vigilanza e di indagine della CSSF sui fondi di cui all’articolo 8, allinea le disposizioni della legislazione SIF a quelle previste dalla UCITS IV direttiva OICVM, mentre l’articolo 9 prevede le circostanze in cui la CSSF o i procuratori del Lussemburgo possono applicare lo scioglimento e la liquidazione di uno o più comparti del fondo.

L’articolo 10 si occupa di sanzioni amministrative pecuniarie, che la CSSF può applicare a meno che ciò comprometta gravemente i mercati finanziari, danno agli interessi degli investitori o arrecare pregiudizio sproporzionato alle parti interessate.

L’articolo 15 consente la CSSF di revocare l’autorizzazione per uno o più comparti di un SIF, pur mantenendo l’autorizzazione per gli altri comparti della stessa struttura.

Infine la legge segue la legislazione del 2010 nel permettere ad un comparto di un SIF di investire in un altro, anche se non tutte le disposizioni sono identiche e i diritti di voto delle azioni detenute da un comparto ad un altro sono sospesi.

Nuova fiscalità agevolata per le Sicav Sif

In conclusione, l’efficienza delle Sicav Sif sotto numerosi punti di vista, aumenta e oltre alla nuova agevolata fiscalità va aggiunto anche la loro maggior facilità di distribuzione all’interno dei confini europei, incentiverà non solo la creazione di nuovi fondi, ma anche la domiciliazione nel Granducato del Lussemburgo di fondi a suo tempo costituiti in alcune giurisdizioni offshore, in quanto le caratteristiche del veicolo lussemburghese consentiranno al promotore di non stravolgere le strategie già esistenti e venire incontro alla domanda di trasparenza e di una mitigata ma pur sempre autorevole sorveglianza, oggi avanzata da clientela privata e istituzionale.

E.F./gc  – 10.02.2013