L’economia basata sulla crescita continua del prodotto interno lordo (PIL) è una pazzia e non ha nulla di razionale.
Cominciamo col dire che la “sedicente” scienza economica non è una scienza, ma una tecnica per produrre il maggior reddito monetario possibile sia a livello individuale che collettivo.
Il reddito monetario non ha nulla a che fare col reddito reale, in quanto è calcolato come media statistica dell’intero universo reddituale monetario.
Ebbene, in questa ipotesi, se un individuo guadagna dieci, mentre nove non guadagnano nulla, in media hanno guadagnato tutti uno. La statistica, comunque, ha degli indici correttivi, ad es. lo scostamento, che però mai o quasi viene citato nelle analisi economiche. Con l’analisi dello scostamento ci si rende conto che c’è un caso di reddito sproporzionato e nove casi in cui la gente muore di fame.
Il reddito reale, invece, considera non la quantità di moneta prodotta, ma la qualità del benessere diffuso acquisita (ambiente naturale e ambiente umano). Ma di questo l’economia non sa nulla, anche perchè non gli importa proprio nulla.
Ora, che se ne fa il truffatore del suo reddito se poi non sa come spenderlo e con chi spenderlo se gli altri non hanno la possibilità di scambiare nulla con lui? Che se ne fa il truffatore del suo denaro se l’ambiente naturale è inquinato e quello umano invivibile? Ma questo per l’economia non è un suo problema, tutt’al più è un problema della scienza politica. Buona quella: un’altra “sedicente” scienza che col concetto di scienza (tecnica di conoscenza della verità basata sulla prova dell’affermazione) non ha anch’essa nulla a che fare. Ma oggi il termine scienza lo usato tutti (impropriamente) perchè la gente crede che se qualcosa l’ha detto uno scienziato, allora è vera. Ecco, è un problema di modo di pensare. Uno scienziato ha detto che un somaro è volato con tutta la soma? Allora è vero, perchè lo ha detto uno scienziato.
Con queste falsità la scuola di Stato educa i nostri figli e la moneta fiduciaria (biglietti di banca e credito bancario) è un ostacolo insormontabile per un modo di vivere alternativo.
Perchè permettiamo che la scuola educhi i nostri figli in maniera così idiota? Perchè non costruiamo una scuola alternativa? Perchè non abbiamo tempo; perchè non lavoriamo per vivere, ma viviamo per lavorare. Questo è il prologo ad auna schiavitù mentale completa dove quattro furfanti possessori di moneta fiduciaria (il termine stesso indica che non ha nessun valore intrinseco, ma questo gli è imposto dalla legge) dettano il ritmo della musica che dobbiamo seguire. Quel ch’è peggio è che altri sedicenti scienziati studiano come utilizzare l’intelligenza artificiale per “aiutare” il mondo, senza neanche sapere che cosa sia l’intelligenza naturale, quella vera.
Questo dualismo porterà allo scontro finale dove macchine, o sistemi di macchine dotati di intelligenza artificiale, cioè di un programma con poca o nulla immaginazione, intuizione, sentimenti, apprezzamento della bellezza, significato del positivo contro il negativo, pretenderanno di dettare le regole del comportamento umano per legge o per demagogia.
In fondo, questa assurdità si verifica già col sistema economico dove il benessere è scambiato con la crescita continua del prodotto interno lordo. L’umanità si gonfierà a dismisura come un rospo per poi esplodere o implodere su se stessa, grazie ai “sedicenti” scienziati economici, avallati da altrennato sedicenti scienziati politici. “Meditate, gente, meditate” diceva Renzo Arbore in una famosissima pubblicità della birra.

Enrico Furia