CONCLUSIONI LOGICHE : Dal Titolo IV della Costituzione italiana in poi

CONCLUSIONI LOGICHE

Dal Titolo IV della Costituzione italiana in poi

 

 

Art. 48

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
……….etc.

 

Art. 49

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

 

Art. 67

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni

senza vincolo di mandato.

……….etc.

 

Art. 68

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

………etc.

 

Art. 71

L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed

agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno

cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

 

Art. 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è

dichiarata l’urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto

della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

 

Art. 77

Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

 

Art. 84
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici.

Art. 93

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

 

Art. 52

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

……..etc

 

CONCLUSIONI LOGICHE

  • Se Art. 48, allora il voto del Sig. Mario Rossi è uguale (di pari valore, quindi) di quello del Prof. Dr. Avv. Profeta etc. etc. Mario Monti (a ragione o a torto).
  • Se Art 49, allora chiunque è legittimato a distinguere la “politica nazionale” dalla politica personale, la “politica” da una qualsiasi azione criminale. La magistratura ha pertanto l’obbligo, secondo il Codice penale di indagare e sottoporre a giudizio chiunque confonda dolosamente o colposamente questa logica conclusione.
  • Se Art. 67, allora nessuno può dettare a nessun parlamentare un qualsiasi comportamento vincolante (né il suo elettore, né il Presidente della Repubblica, né tantomeno un suo eventuale partito).
  • Se Art. 68, allora appare evidente come il parlamentare abbia ricevuto dal suo elettore “mandato di pieni poteri”, quindi senza nessun limite di delega.
  • Se Art. 71, il Governo è quindi parificato a ciascun parlamentare, agli organi ed enti autorizzati, e ad almeno 50.000 elettori. Niente di più e niente di meno.
  • Se Art. 72, allora ogni disegno di legge va esaminato da una commissione e poi approvato articolo per articolo con votazione finale dalle Camere. Ogni eventuale diversa pattuizione è nulla se maturata fuori dalle Camere che sono autonome rispetto persino al suo elettorato.
  • L’art 77 è imperativo, quindi non prevede nessuna ulteriore inferenza logica (ragionamento).
  • Se Art 84, allora per l’elezione del Presidente della Repubblica il Sig. Mario Rossi non è uguale al Prof. Dott. Avv., Cav. Etc. etc. Mario Monti, non per carenza di competenza o educazione, ma per carenza di età. I giovani devono fare (gavetta? esperienza? portaborse? o solo col tempo lasciar maturare le nespole) per poter essere eletti Presidente della Repubblica? 
  • Se Art. 93, allora ciascun cittadino italiano deve avere ben in mente il testo di quel giuramento, per poter sapere di quale spergiuro un governo possa essere eventualmente accusato.
  • Se Art. 59, allora ogni reazione ad un tentativo di minaccia della Patria (foss’anche questo un tentativo di modificare in qualche modo la legge) è un “sacro dovere del cittadino” e come tale deve essere considerato. La Magistratura ha il “sacro dovere” di indagare e decidere su ogni tentativo di  minaccia della patria, foss’anche questo proveniente da un partito di maggioranza assoluta di voti.

 

Aprile 2013 

Enrico Furia


Latest articles

Related articles

84 Comments

Comments are closed.