Charles Villiers Stanford (Dublino, 1852 – Londra, 1924) é stato un compositore e direttore d’orchestra irlandese. Fedele, nelle sue opere e nell’insegnamento, ai principi classici con particolare riferimento alla musica di Brahms, é considerato assieme a Parry e a Campbell Mackenzie uno dei principali artefici della rinascita della musica britannica. La sua fama fu tuttavia offuscata da quella di Edward Elgar e da quella di alcuni dei suoi stessi allievi, quali Gustav Holst e Ralph Waughan Williams. Scrisse molta musica orchestrale, tra cui sette sinfonie, nonché numerose composizioni di musica sacra corale.

Charles Villiers Stanford – Sinfonia n.5 in Re maggiore Op.56 “L’allegro ed il pensieroso”

Charles Villiers Stanford – note biografiche

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Gianfranco Carignani
Pescia1949, Martina Franca 2017. Toscano DOCG col salmastro dell’amata Versilia nelle vene. Musicista si puó dire da sempre (a 4 anni giá suonava la fisarmonica): Organista con particolare predilezione per gli antichi organi a trasmissione meccanica e per la musica italiana antica (secc. XVII e XVIII). Direttore di Coro, fondatore e direttore dell’Ensemble Vocale “Climacus” alla guida del quale ha tenuto concerti in varie città d’Italia; Compositore e arrangiatore di musica vocale e strumentale, vincitore del 1° premio nel Primo Concorso Internazionale “La canzone napoletana in polifonia” con l’arrangiamento per coro a 4 voci miste della brano “ I’ te vurria vasà “; è stato membro della Commissione Artistica dell’Associazione Cori della Toscana, interessandosi in particolare, oltre che dei problemi della didattica vocale rivolta a gruppi non professionistici, alla ricerca e al recupero degli eventi musicali di tradizione orale popolare sopratutto toscana. Innamorato dell’italico idioma, e supportato da una cultura classica basata sulle letterature greca, latina e italiana, storia dell’arte e della musica, si dedica volentieri allo studio delle tradizioni popolari che coinvolgano la musica assieme agli aspetti storici, antropologici e geoculturali, ricerca questa che si è rivitalizzata particolarmente una volta che si è trasferito stabilmente in Brasile, Paese fertilissimo in questo terreno culturale. Il est bel et bon (tra 1500 e 1700) Ensemble vocale e strumentale Climacus Articoli

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